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ecuadoriano di 19 anni sorpreso dai militari mentre cedeva … – Piacenza24


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ecuadoriano di 19 anni sorpreso dai militari mentre cedeva
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Piacenza – Arrestato 19enne ecuadoriano per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Secondo le indagini dei militari, il giovane spacciava la droga in viale Beverora proprio nei pressi della caserma dei carabinieri. Domenica pomeriggio
Scoperto dai carabinieri getta la droga sotto l'auto: un arresto in via IlPiacenza

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Parma: donna aggredita da tunisino – Video

ayoubPARMA – Ha tentato di rubare uno scooter in viale Villetta a Parma e quando la proprietaria, una donna di 50 anni, è uscita in strada per chiedergli cosa stesse facendo, invece di scappare l’ha aggredita, tentato di colpirla con due pugni e poi le ha palpeggiato il seno. Per questa aggressione un ragazzo di 19 anni è stato identificato dalla squadra mobile di Parma e infine arrestato per violenza sessuale e tentata rapina. L’episodio risale al 28 marzo scorso. In manette è finito il tunisino Ayoub Nasraoui, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Paola Artusi su richiesta del pm Giuseppe Amara, in base alle risultanze investigative della squadra mobile.
La mattina del 28 marzo la donna era appena arrivata al lavoro quando dalla finestra aveva visto il giovane armeggiare intorno al suo scooter.

Era corsa in strada urlando al ladro cosa stesse facendo e a quel punto il 19enne le aveva intimato di tornare al lavoro. Poi l’aveva spinta contro una porta a vetri, l’aveva palpeggiata ridendo e se ne era andato. Il rapinatore era salito su un’Opel Astra con a bordo due complici: la vettura aveva il lunotto posteriore infranto.
La signora, choccata per quanto avvenuto, aveva subito chiamato la polizia. Poco dopo la Opel aveva tamponato una vettura in via Spezia e poi era fuggita a tutta velocità. Dalla targa rilevata da un testimone si scopriva che la vettura era stata rubata a un parmigiano pochi giorni prima.

In seguito la sezione Antirapine della squadra mobile ha concentrato la sua attività su alcuni stranieri responsabili di una serie di reati. Il confronto con le immagini del sistema di videosorveglianza di via Villetta hanno consentito di identificare il 19enne, che è stato prima denunciato e poi raggiunto dall’ordinanza cautelare nel carcere di Parma (dove nel frattempo era finito per altri fatti).

http://www.parmaonline.info/notizie/2013/05/17/scopre-un-ladro-e-subisce-unaggressione-sessuale_34067#.UZZV2bXvhiY

Choc a Milano: Africano aggredisce passanti a picconate, uno è morto altri gravissimi

negromilano

E’ sceso in strada con un piccone e ha iniziato a rincorrere i passanti, aggredendoli. Un uomo di 40 anni, colpito alla testa, è morto poco dopo il ricovero mentre altre due sono in gravi condizioni. Le aggressioni sono avvenute tre punti limitrofi, un in piazza Belloveso, una in via Monterotondo e la terza in via Adriatico. I due feriti sono entrambi italiani, uno di 64 e l’altro di 19 anni.

L’aggressore è un immigrato irregolare - Lo straniero fermato dai carabinieri è Mada K., un giovane ghanese irregolare e con precedenti. Era stato foto-segnalato nel 2011, in Puglia, e intimato all’ espulsione. Secondo indiscrezioni, successivamente sarebbe stato identificato durante un normale controllo circa un mese fa anche a Milano.

L’omicida – L’aggressore è un cittadino ghanese di 31 anni, Mada Kabobo L’uomo è irregolare in Italia, senza fissa dimora ma non è mai stato espulso dal territorio nazionale nonostante la sfilza di precedenti penali per danneggiamento, furto, rapina e resistenza a suo carico. Episodi tutti commessi in Puglia fra il 2011 e il 2012. Secondo i carabinieri l’uomo si trovava da circa un mese a Milano.

"Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile"

“Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile”


strong>Il parroco: “Sono tutti sconcertati” - ”Le persone che ho sentito dicono che si tratterebbe del gesto di un folle, ma sono commenti del momento, certo sono tutti sconcertati ma di più non saprei dire, ho avuto frammentarie notizie dai miei parrocchiani”: lo ha detto, contattato telefonicamente, il parroco della chiesa di S. Martino in Niguarda. “Quando sono sceso dall’abitazione per aprire la chiesa ho sentito le sirene di polizia e carabinieri – ha detto il prete -. Poi alcuni parrocchiani mi hanno detto che c’era stata questa cosa, si sono formati capannelli di persone che commentavano l’accaduto. Certo c’era un po’ di preoccupazione tra i miei parrocchiani ma adesso la situazione é sotto controllo”.
http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/13/05/11/milano-aggressione-piccone-morto.html

Ora, è tutto “sotto controllo”, dice il parroco. Fino alla prossima strage.
E’ l’ennesimo caso di immigrato clandestino che viene espulso solo sulla carta. E c’è chi vorrebbe togliere il “reato di clandestinità” e dare la cittadinanza a chiunque.

Livorno, orrore inaudito: 19enne italiana strangolata e forse stuprata da immigrati senegalesi

Livorno 03 mag 2013 – Sembra vicino a una svolta l’omicidio di Ilaria Leone, la ragazza di 19 anni stragolata a Castagneto Carducci.  Uno dei due senegalesi fermati è stato arrestato e portato in carcere a Livorno.

Ilaria Leone, 19enne uccisa da senegalesi

L’altro è ancora a disposizione dei carabinieri nella caserma di Donoratico. L’arrestato sarebbe stato rintracciato tra Piombino e Castagneto. A lui i carabinieri sarebbero arrivati grazie al cellulare rintracciato dopo che gli amici di Ilaria lo avrebbero segnalato come uno dei possibili sospetti. Poco fa nella caserma di Donoratico i carabinieri hanno portato il suo zaino e una bicicletta con la quale il giovane si muoveva nella zona. La ragazza è stata trovata seminuda, con i pantaloni abbassati e da un primo esame sul corpo sarebbe stata strangolata a mani nude. Tracce biologiche sono state repertate dagli investigatori che indagano sull’omicidio di Ilaria. Lo ha riferito il procuratore di Livorno Francesco De Leo. Il magistrato non ha escluso l’ipotesi che la giovane possa essere stata violentata o che abbia subito un tentativo di violenza.Emerso anche che sarebbe stata uccisa altrove, non lontano, e poi trascinata nell’uliveto. Proseguono anche gli interrogatori di parenti e conoscenti. La giovane lavorava al ristorante “La Gramola” poco distante dal luogo del ritrovamento del corpo e di lei non si avevano notizie dalle 22 del primo maggio. Ad accorgersi del cadavere, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata una persona che ha avvisato i carabinieri.

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/05/03/news/castagneto-strangolata-a-19-anni-c-e-un-fermato-1.6990724

Castagneto Carducci (Livorno), 3 maggio 2013 - Sarebbero due i giovani fermati dai carabinieri perche’ coinvolti nell’omicidio di Ilaria Leone, la ragazza di diciannove anni trovata morta in un uliveto nei pressi di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. Nelle ultime ore, infatti, gli inquirenti avrebbero fermato anche una seconda persona. Si tratterebbe di un senegalese coetaneo della ragazza uccisa che, secondo alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, conosceva la giovane strangolata.  Il giovane senegalese fermato e sospettato di avere un ruolo nell’omicidio di Ilaria sarebbe stato rintracciato grazie al telefonino. Il ventenne e’ stato bloccato non molto distante da dove si e’ consumato l’omicidio: i carabinieri gli hanno sequestrato anche una bicicletta e uno zaino. Mentre usciva dalla caserma dei carabinieri di Donoratico dove e’ stato a lungo interrogato dagli inquirenti per essere accompagnato a Livorno a disposizione dell’autorita’ giudiziaria, la piccola folla di amici e conoscenti di Ilaria Leone che si trovava sul posto lo ha ripetutamente offeso.

A quanto si apprende, l’autore del delitto avrebbe cercato, anche maldestramente, di occultare il cadavere. Sempre secondo gli inquirenti la giovane non sarebbe stata uccisa nell’uliveto, ma qui sarebbe stata trascinata in seguito dal suo assassino. Gli  investigatori in queste ore avevano ascoltato parenti, amici e colleghi della ragazza nell’intento. Nella notte i carabinieri avevano sentito anche l’ex della giovane, un ragazzo di Piombino, come persona informata sui fatti, ma il giovane è stato rilasciato senza alcuna accusa a suo carico.

Senegalese fermato per l'omicidio

LA RABBIA DEGLI AMICI - ‘Assassino, assassino”. Cosi’ si sono rivolti alcuni amici di Ilaria Leone al giovane senegalese che stava uscendo dalla caserma insieme ai carabinieri. ”Lo sapevo che era lui”, ha urlato una giovane amica della ragazza assassinata. Secondo quanto si apprende, il giovane senegalese sarebbe stato conosciuto dai ragazzi della zona e anche da Ilaria.

IL RITROVAMENTO DEL CORPO - Sono passate da poco le 11 quando in località Piantoni intervengono carabinieri del comando provinciale di Livorno. La ragazza è in mezzo agli ulivi, indossa gli indumenti intimi, un paio di pantaloni (si scoprirà successivamente che sono quelli con cui lavora in un ristorante) e una maglietta. I pantaloni, però, sono abbassati. Non ha documenti: la borsa, il suo cellulare e altri effetti personali sono spariti. E’ stesa sul selciato: la gamba destra leggermente sollevata, quasi a voler allontanare qualcuno. come se avesse lottato con il suo assassino. Ci sarebbero anche ecchimosi nella zona vaginale.

Ilaria la conoscevano molti da queste parti. Lavorava da una ventina di giorni in una delle pizzerie più conosciute del paese, «La Gramola». Una famiglia di gente semplice, la sua. Genitori separati, il padre Leonardo vive a Donoratico, lungo la vecchia Aurelia, dove fa l’autista. La madre, Rosaria Cariano, da una ventina di giorni abita invece a Castagneto dove le è stata assegnata una casa popolare. Quando ieri è stata chiamata dai carabinieri era ancora a casa, inconsapevole che la sua vita da lì a pochi minuti sarebbe stata stravolta per sempre. Lei ed il fratello di Ilaria, Mattia, di 25 anni, arrivano in via Garibaldi nella caserma dei carabinieri. L’urlo del ragazzo è agghiacciante quando afferra il cellulare e dice: «Hanno ammazzato Ilaria, zio vieni subito». La madre Rosaria è sconvolta, le urla di disperazione si sentono fin dalla strada. E’ necessario sedarla e per questo arriva un’ambulanza. Intanto il cadavere della figlia viene portato all’obitorio di Cecina a disposizione del medico legale. Oggi sarà effettuata l’autopsia e sarà così possibile stabilire con esattezza come Ilaria è stata uccisa.

LE COSE CERTE: Ilaria mercoledì sera è uscita dal ristorante intorno alle 21.45, ha salutato gioviale come sempre: «Ci vediamo domani…». Poi è stata vista in paese con una collega tra le 22 e le 23. Avrebbe chiesto a un ragazzo di farle accendere una sigaretta, ma questo le avrebbe risposto che non fumava, così lei si sarebbe rivolta a un altro giovane. Niente di strano. Qualcuno, però, l’avrebbe poi vista parlare al telefono in maniera concitata. Stava parlando con la persona che l’ha uccisa? Fatto sta che la sua morte risale alla notte: probabilmente intorno alle 23.30. A quell’ora i cani di un’abitazione poco distante hanno iniziato ad abbaiare in maniera furiosa, come ha spiegato la padrona: hanno visto o sentito l’omicidio? I carabinieri per adesso non escludono nessuna ipotesi. Quella della violenza sessuale ma anche quella di un omicidio di impeto: l’assassino prima di fuggire si è infatti premurato di portare via i documenti e il telefono di cellulare della ragazza, forse perché la sua identità fosse scoperta con il maggiore ritardo possibile. Nella vita di Ilaria non sembrano comunque esserci lati oscuri, anche se la madre ad un certo punto davanti alla caserma dei carabinieri sarebbe stata sentita urlare: «Lo sapevo che non doveva frequentare quel tipo» riferendosi a un ragazzo del luogo. Un indizio o solo le parole di cieca disperazione di una madre che ha perso per sempre la figlia? Gli inquirenti per adesso non commentano: «Speriamo solo di poter fare presto chiarezza su tutto».

http://www.lanazione.it/cronaca/2013/05/03/882607-livorno-ragazza-strangolata-ilaria-leone-sentito-interrogato-fidanzato.shtml

Perversioni “migranti”: egiziano si masturba su ragazza, pachistano palpeggia una mamma

Milano apr 2013 – Ennesimo “maniaco” pizzicato sulla metropolitana. E’ stato arrestato per violenza sessuale, infatti, un 34enne egiziano che mercoledì pomeriggio ha molestato una ragazza di 19 anni in metrò. A notare l’atteggiamento dell’uomo ed intervenire, a Cadorna, attorno alle 16.45, sono stati gli agenti della Polmetro. L’arrestato si era avvicinato alle giovane vittima all’interno di un convoglio della linea rossa, palpeggiandola e iniziando a masturbarsi vicino alla sua schiena.

Legnano apr 2013 – I carabinieri della stazione di Cerro Maggiore, nel Milanese, hanno arrestato un pachistano nullafacente 40enne per il reato di violenza sessuale. Durante il mercato settimanale infatti, l’uomo si è avvicinato a una signora del posto, una 44enne che si trovava a far la spesa in compagnia del figlio di 3 anni, e ha iniziato a palpeggiarla in corrispondenza dei glutei. La donna ha reagito urlando attirando così l’attenzione dei passanti che hanno subito chiamato il 112. Una pattuglia di carabinieri si trovava proprio al mercato per effettuare un servizio di controllo e ha subito individuato e bloccato l’uomo.

http://www.milanotoday.it/cronaca/maniaco-masturbarsi-metro-rossa.html

http://legnano.milanotoday.it/cerro-maggiore/maniaco-palpeggia-mercato-cerro-maggiore.html

Sampierdarena, spaccio in pieno giorno: arrestato immigrato 19enne


Genova24.it
Sampierdarena, spaccio in pieno giorno: arrestato 19enne
Genova24.it
L'acquirente è stato trovato in possesso di 2 grammi circa di marijuana mentre, Santiago D. C., ecuadoriano di 19 anni, è stato trovato con altri 5,5 grammi di “erba” e di una modica somma di denaro, tutto sequestrato. Il 19enne, è stato arrestato per

Perugia, è successo ancora: immigrato irrompe in locale e terrorizza tutti con bottiglia rotta

Perugia, 14/04/2013 – Ancora un brutto episodio di criminalità in via Ulisse Rocchi, a pochi passi dall’Arco Etrusco, vero simbolo del capoluogo. Dopo il fenomento dello spaccio – molte le retate della Squadra Mobile e dell’Arma – crescono anche azioni violente, minacce e soprusi portati avanti da spacciatori stranieri.

L’ultima azione violenta porta la firma di un tunisino, clandestino e nullafacente di appena 19 anni. Ha fatto irruzione in un esercizio commerciale – il Cedro – dove per ragioni ancora da accertare ha minacciato i titolari e i clienti con una bottiglia rotta. E se non fossero stati i Carabinieri ad intervenire poteva finire molto male. Ma una volta arrestato ha fatto dell’altro: ha quasi distrutto l’auto dei militari a calci. Ora si trova a Capanne per resistenza, minacce e danneggiamento.

http://www.perugiatoday.it/cronaca/via-ulisse-rocchi-straniero-minaccia-clienti-locali.html

 
 

Mai fidarsi degli immigrati: attirata in luogo isolato e stuprata

È accusato di violenza sessuale nei confronti di una studentessa di 19 anni che avrebbe condotto in un vecchio edificio abbandonato con la scusa di parlarle e invece avrebbe abusato di lei costringendola a un rapporto completo. La ragazza, dopo un iniziale smarrimento e uno stato di choc, ha raccontato tutto alla mamma e ad alcune amiche per poi presentarsi in questura dove è stata presa a sommarie informazioni e con le lacrime agli occhi ha descritto ogni istante di quell’incubo. Sostiene di aver conosciuto quel giovane disoccupato attraverso amici comuni. Di aver avuto un appuntamento nel gennaio del 2012 e di essere arrivata in centro storico con una navetta. Il ragazzo più grande di lei di due anni era lì ad aspettarla. L’ha condotta in un capannone abbandonato in periferia con la scusa di parlare. Invece una volta soli ha scatenato i suoi istinti peggiori e, contro la sua volontà, le ha tolto i jeans e l’ha costretta a subire un rapporto sessuale completo. Il giovane immigrato, indagato dalla procura per violenza sessuale, nega ogni addebito. Sostiene di non aver mai avuto l’occasione di restare solo con quella studentessa che ritiene essersi inventata tutto. Il suo legale ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini e adesso ci sono venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o farsi interrogare prima che la procura chieda il rinvio a giudizio.

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2013/04/06/news/studentessa-denuncia-lo-stupro-nei-guai-un-conoscente-di-21-anni-1.6827565

Romeno stupra prostituta di 19 anni

Per lei,  giovane prostituta rumena di appena 19 anni, era una serata di lavoro come tutte le altre. Alla ricerca di quei soldi per sbarcare il lunario. Per lui, Iulian Balauru,connazionale di 32 anni, era una serata di caccia, sulle tracce della sua nuova vittima. Si sono incontrati la sera del 25 febbraio sulla regionale 11, dove la prostituta vende il suo corpo. Si sono appartati a bordo dell’auto di lui, hanno consumato il rapporto velocemente. Poi, il 32enne mentre riaccompagnava la giovane sulla regionale, in uno scatto d’ira ha fermato l’automobile, è sceso, ha aperto lo sportello del passeggero, ha trascinato fuori la ragazza tirandola brutalmente per i capelli. L’ha aggredita, minacciata di morte e tenuta sottotiro con questo spray al peperoncino. In velocità le ha rubato la borsa ed è quindi scappato, lasciando la 19enne al freddo. Dopo qualche giorno, la vittima ha denunciato l’episodio alla questura di Verona. Gli agenti le hanno mostrato alcune foto segnaletiche, all’interno delle quali ha senza ombra di dubbio riconosciuto il suo aguzzino, che lavora per un corriere espresso. Nella borsa il rumeno aveva trovato oltre 400 euro e uno smartphone. Proprio l’utilizzo di questo cellulare gli è stato fatale. La mobile è infatti riuscito a rintracciarlo in un appartamento di Castel d’Azzano. Gli inquirenti sono convinto che abbia già commesso crimini simili, peraltro in continuo aumento a Verona e in tutta la regione.

Livorno: 19enne aggredita, si salva dallo stupro

Sono i "nuovi italiani" della Boldrini

Aggreditata alle spalle da uno sconosciuto dalla “carnagione scura, olivastra”.
Il drammatico episodio è avvenuto martedì sera a Quercianella. Vittima del tentato stupro, una studentessa di 19 anni.

“Non vogliamo che questi episodi rimangano nel silenzio. Se i cani della vicina di casa non avessero abbaiato e se la nostra vicina non fosse intervenuta chissà cosa sarebbe successo”. Dice la zia della ragazza.
“Sono uscita di casa verso le 6 per andare al bar in paese e nell’attraversare la strada ho incrociato un giovane. Ricordo solo il suo abbigliamento: jeans e giubbotto nero. Alle 6 e mezza stavo rientrando a casa. Indossavo un semplice training. Avevo le cuffiette nelle orecchie quando ho visto una persona che mi seguiva. E’successo tutto in un attimo: ero vicina al cancello di casa quando quest’uomo mi ha aggredita da dietro mettendomi una mano tra le gambe. Terribile. Sono riuscita ad urlare. I cani della mia vicina hanno iniziato ad abbaiare, la mia vicina ha riconosciuto la mia voce. Il giovane è scappato”.
“Non ha detto una parola. Potrà avere dai 25 ai 30 anni. Carnagione scura, olivastra. Non lo avevo mai visto. Di lui ricordo solo lo sguardo di sfida e beffardo. E’ stato davvero terribile”.

Sono i nuovi arrivati.

http://voxnews.info/2013/03/28/quercianella-tentato-stupro-su-19enne/