Sparare ai ladri è ‘legittima difesa’: assolto tabaccaio

11-10-2013

Sparò alla banda del videopoker dal balcone di casa sua Seveso, assolto barista 70enne
Era imputato di tentato omicidio plurimo

Esplose 14 colpi all’indirizzo di otto malviventi, ferendone uno che si era costituito parte civile contro il tabaccaio. L’uomo è stato assolto per legittima difesa. I giudici: “Sparò per difendere i propri beni”

Seveso, 11 ottobre 2013 – “La reazione della vittima è stata sorretta esclusivamente dalla volontà di difendere i beni propri non essendovi stata desistenza, ma compresenza di un concreto pericolo di aggressione” da parte di “non meno di otto persone, travisate da passamontagna posticci, con cesoie, piedi di porco, picconi, martelli”.
Con questa motivazione i giudici del Tribunale di Monza hanno assolto lo scorso marzo con formula piena per legittima difesa dall’accusa di tentato omicidio plurimo il tabaccaio Luigi Tallarini, settantenne di Seveso, che sparò 14 colpi con due pistole dal balcone della sua abitazione, che sta sopra al bar dove i ladri stavano rubando le macchinette del videopoker dopo una “spaccata”, ferendo all’addome uno dei malviventi.
Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato a 10 anni di reclusione e al processo si era costituito parte civile il ladro rimasto ferito, A.M., un albanese di 26 anni, indagato per una serie di colpi della banda dei videopoker, che però non aveva voluto neanche presentarsi in aula a testimoniare. Nella motivazione della sentenza, che non verrà appellata dalla Procura, i giudici hanno puntato il dito anche sul fatto che al dibattimento molte circostanze sullo svolgimento dei fatti oggetto del processo “non sono state chiarite nè dalla pubblica nè dalla privata accusa”.
Erano le 3 del 25 giugno del 2011 quando Luigi Tallarini venne svegliato da un botto: i ladri avevano rubato un’auto e un camion e avevano usato l’auto come ariete per sfondare la saracinesca e la vetrata del locale e rubare le macchinette videopoker. Mentre la moglie chiamava i carabinieri, il settantenne dal balcone sparò 10 colpi con una pistola calibro 22 e poi altri 4 con una pistola calibro 7,65 regolarmente detenute. I ladri scapparono con il bottino, abbandonato insieme al camion poco distante. L’albanese ferito si recò al pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio dicendo che un marocchino gli aveva sparato. Se l’era cavata con 15 giorni di prognosi ma per l’accusa poteva anche morire. Dal telefonino i carabinieri l’avevano identificato come uno dei ladri di Seveso.

http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2013/10/11/964187-spara-balcone-seveso-bar-ladri.shtml

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