Spara a Carabinieri: il giorno dopo è libero

22-03-2015

Una sparatoria, con i carabinieri sulle tracce di due cittadini marocchini in fuga, nel tentativo di colpire le gomme della Golf con quale stavano sfuggendo. Catturato e processato per direttissima, uno dei due ha convinto il giudice di avere provato a far desistere il connazionale al volante, senza sapere che l’auto sulla quale erano a bordo fosse stata rubata tempo prima a Bologna. Morale, il giudice ha inflitto al marocchino una pena di 8 mesi per resistenza, con obbligo di dimora a Finale Emilia (Mo), dov’egli dimora. Secondo il capogruppo della Lega Nord in Regione, Alan Fabbri, «questo non è che l’ennesimo paradosso della giustizia italiana. Un sistema malato – spiega Fabbri – in cui puoi scorazzare in giro con un auto rubata, mentre le forze dell’ordine ti inseguono, mettendo a repentaglio la sicurezza della gente per bene e, poi, ti ritrovi fuori dal carcere il giorno dopo. E’ il segno che qualcosa non va e bisogna intervenire al più presto per correggere queste norme che consentono ai delinquenti, extracomunitari e non, di farla sempre franca. A questi signori marocchini viene concesso tutto, mentre molti italiani alle prese con la giustizia, restano mesi o anni nella morsa dei magistrati, salvo magari essere assolti. E’ ora di cambiare le cose e il nostro movimento farà il possibile per far sentire la propria voce in tal senso.»

http://www.caffedistretto.it/alan-fabbri-lega-nord-marocchino-in-fuga-dai-carabinieri-nel-mezzo-di-una-sparatoria-condannato-a-8-mesi-e-gia-a-casa-il-giorno-dopo-qualcosa-nella-giustizia-in-italiana-evidentemente-n/

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