Sequestrata e seviziata per ore da immigrato albanese

05-07-2014

MESTRE 5 luglio 2014 – Appena rientrato in Italia dall’Albania è andato a cercare la sua ex a Mestre e quando l’ha trovata, sotto la minaccia di un coltello l’ha costretta a seguirlo fino all’appartemento di lei, in centro a Scorzè nel veneziano. E qui per la ventenne è iniziato l’incubo durato 24 ore: in completa balìa di quel ragazzo violento di soli 4 anni più grande. Non poteva uscire, non poteva telefonare, non poteva parlare. Fino a dover subire le sevizie della lama su una gamba, al culmine di una furibonda liteA liberare l’ostaggio sono stati i carabinieri di Scorzè che allertati da una conoscente che non riusciva a contattare l’amica, resisi conto di quanto accadendo hanno deciso per il blitz nell’abitazione.

I militari entrati da una finestra hanno sorpreso, circondato e disarmato, rendendolo inoffensivo, Ervin Vucaj, 24enne albanese. Deve rispondere di sequestro di persona, minaccia aggravata e lesioni personali. Ora è in carcere a Venezia. Su di lui pendono due provvedimenti di carcerazione per spaccio e per tantato omicidio con una pena residua da scontare di quasi 6 anni. Nel maggio del 2011, Vucaj infatti si rese responsabile di un accoltellamento in pieno giorno in piazza Barche a Mestre e in tale contesto fu arrestato in flagranza. La giovane dell’Est, ennesima vittima dell’aggressività di Vucaj, è stata accompagnata all’ospedale di Mirano dove le sono state medicate le ferite fortunatamente superficiali.

Fonte: ilgazzettino.it

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