Senza biglietto: trenta africani assaltano controllore e passeggeri, tutti liberi

16-09-2014

Parapiglia nella tarda serata di sabato in stazione tanto che un treno partito da Venezia e diretto a Milano è rimasto fermo circa mezz’ora. A bordo una trentina di giovani di origine africana residenti tra città e hinterland, dopo aver trascorso la domenica in spiaggia a Desenzano, stavano facendo rientro a casa, viaggiando da portoghesi. Non avevano acquistato il biglietto e quando il controllore li ha informati che sarebbe scattata la sanzione, in parecchi hanno reagito male con insulti e minacce. Verso il controllore, ma anche verso i viaggiatori che aveva cercato di difendere chi stava facendo rispettare il regolamento.
Sono stati momenti di forte tensione: con grida e, gente impaurita che ha abbandonato il vagone, nel quale si trovava il gruppo di bulli. E’ stata avvisata via radio la Polizia ferroviaria e alle 22.25, quando il treno è arrivato in stazione a Brescia, gli agenti sono saliti in carrozza per individuare i più violenti. Molti giovani sono riusciti a scappare insultando i viaggiatori che protestavano e la polizia. Qualcuno è rimasto calmo. mentre un ragazzo ivoriano di 23 anni che abita a Castelcovati ha colpito con pugni e calci due poliziotti provocando contusioni giudicate guaribili in 5 e in 10 giorni.
Il giovane è stato bloccato a fatica, ammanettato e portato in ufficio e poi in questura. E’ accusato di residenza e violenza a e lesioni a pubblico ufficiale. In aggiunta, la contravvenzione per aver viaggiato senza biglietto. Però, è già libero.
IERI MATTINA la convalida dell’arresto, ma niente carcere. Il giudice ha rimesso in libertà l’ivoriano violento fissando il processo per il 22 ottobre. Il suo avvocato ha chiesto e ottenuto i termini a difesa. L’immigrato è così tornato a casa, ma ha l’obbligo di firma, deve presentarsi dai carabinieri periodicamente.
Fuori dal tribunale ieri mattina c’erano alcuni ragazzi ad aspettarlo per rincuorarlo.
Il grave episodio non è nuovo. Sono numerosi i giovani, soprattutto stranieri, che viaggiano sui bus, in metrò e sui treni senza pagare. E se fermati dal controllore, scattano le minacce e le rappresaglie.
IN PRIMAVERA a Desenzano era scoppiato il parapiglia: una sessantina di giovani di origine africana partiti in treno da Brescia si erano rifiutati di pagare il biglietto del bus diretto alla Spiaggia d’oro.

 

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