Segragata in casa e pestata dal marito marocchino

28-08-2013

Cuneo 28 agosto 2013 – Una impiegata 34enne di nazionalità marocchina, dopo aver subito per mesi botte e violenza fisica ma anche psichica ad opera del marito, un operaio 47enne suo connazionale, si è decisa a presentare denuncia ai Carabinieri della Compagnia di Alba. Le violenze poste in essere dal marocchino ai danni della moglie sono iniziate quando la donna, tramite il suo legale, gli ha fatto recapitare una raccomandata in cui lo avvertiva che stava intraprendendo le pratiche per la separazione legale in quanto aveva scoperto che lui aveva da tempo una relazione con una donna italiana (non è l’espressione adatta, evitate di offendere le donne italiane, ndr). Lui però non ne voleva sapere di separarsi dalla consorte e pretendeva però di continuare anche la relazione con l’amante.

Per indurre sua moglie a lasciar perdere la separazione e restare con lui la prendeva spesso a schiaffi, la rinchiudeva in casa dopo il lavoro non facendola uscire e la minacciava continuamente di fargli del male se avrebbe insistito con la separazione. L’altra sera però la donna, al termine dell’ennesimo litigio col marito, ha richiesto l’intervento dei Carabinieri sul numero d’emergenza 112 raccontando tutto ai militari intervenuti sul posto e poi formalizzando in caserma la denuncia nei confronti del marito. I Carabinieri hanno tempestivamente informato dei fatti il Magistrato di turno il quale ha richiesto ed ottenuto dal Giudice, considerata anche la pericolosità sociale del soggetto che non poteva più coabitare con moglie e tre figli minori, un divieto di ritorno a casa. L’indagato, denunciato dai militari per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, è stato quindi fatto uscire di casa e si è trasferito presso un suo parente fuori città con l’obbligo di non avvicinarsi a moglie e figli.

http://www.targatocn.it/2013/08/28/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/alba-non-accetta-la-separazione-botte-e-violenze-sulla-moglie.html#.Uh3Ysxvxpco

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