Sconto di 1/3 della pena allo stupratore romeno

29-04-2015

Era in Italia da poco più di tre mesi e presto sarebbe dovuta ripartire per tornare dalla sua famiglia in Polonia, ma quella notte di fine primavera la ragazza, una studentessa che era a Milano nell’ambito del progetto universitario Erasmus, mentre rientrava da sola dopo una serata con amici venne colpita a pugni in faccia da due balordi romeni che la stuprarono ripetutamente. Oggi, a distanza di meno di un anno dalla brutale aggressione, è arrivata una prima condanna a dieci anni e mezzo di carcere, oltre al riconoscimento di un risarcimento a favore della vittima che ha voluto essere parte civile contro i violentatori.

In particolare, a dieci anni e sei mesi di reclusione è stato condannato con rito abbreviato Orhan Suliman, romeno di 21 anni che assieme a un connazionale, l’8 giugno dello scorso anno, stuprò e rapinò la studentessa. L’altro imputato, Taner Curt Omer, assistito dall’avvocato Marco De Giorgio, già nella scorsa udienza aveva scelto la strada del rito ordinario ed era stato mandato a processo con la prima udienza fissata per il prossimo 23 giugno davanti alla quinta sezione penale.

La giovane, che studiava economia all’Università Bicocca nell’ambito dell’Erasmus, era arrivata a Milano il 24 febbraio dell’anno scorso e sarebbe dovuta ripartire per la Polonia il 26 giugno successivo, ma la notte dell’8 giugno, quando era uscita da poco da un locale in via Tito Speri, non lontano da corso Como, venne avvicinata dai due uomini. In piazza Santissima Trinità i due, secondo le indagini del pm Gianluca Prisco, la spinsero dentro un cespuglio, la colpirono al volto con una serie di pugni e la violentarono ripetutamente. Poi le portarono via anche la borsa, il telefono, i soldi e le chiavi di casa.

I due, che dormivano nei condotti di areazione della metropolitana e con precedenti per rapina, furono arrestati tra il luglio e l’ottobre scorso, dopo un riconoscimento fotografico parziale da parte della giovane e soprattutto grazie a indagini serrate e al dna recuperato e analizzato. La ragazza, che dopo la terribile violenza e la denuncia era subito rientrata in Polonia, ha voluto essere però presente nel processo come parte civile con un suo avvocato e ha ottenuto una provvisionale di 50mila euro. Simbolica, comunque, perché difficilmente l’imputato, sulla carta nullatenente e senza beni intestati, risarcirà quella cifra.

Il pm aveva chiesto 12 anni e dieci mesi di reclusione per il romeno, specificando fra l’altro nella sua richiesta di non applicare la continuazione (che porta a una diminuzione di pena) tra i due reati contestati, la violenza sessuale e la rapina, ma il “cumulo materiale” delle pene. Il giudice ha inflitto all’imputato dieci anni e mezzo partendo dalla pena di 16 anni e mezzo, poi ridotta di un terzo per il rito abbreviato (le motivazioni del verdetto arriveranno fra 45 giorni). Il gup ha anche deciso di revocare a Suliman la sospensione della pena che gli era stata concessa per una precedente rapina commessa in corso Como, nella della movida milanese.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/04/29/news/milano_stupro_una_studentessa_polacca_dell_erasmus_21enne_condannato_a_dieci_anni_e_sei_mesi-113129267/

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