Scende dal bus, immigrato la stupra: salvata da tassista

31-01-2015

Due occhi infuocati la fissavano. Due braccia forti la serravano. E due mani avide la palpeggiavano mentre era distesa a terra, vicino a una aiuola poco distante dall’ingresso del cimitero Vantiniano di via Milano. Inutili le suppliche di lasciarla andare e di non farle del male: l’aggressore, un egiziano di 40 anni che nella serata aveva ecceduto con il bere, voleva avere un rapporto sessuale con lei e ha cercato di strapparle i vestiti, dopo essersi abbassato i pantaloni. Per strada a quell’ora – le 9 di lunedì sera, ma la notizia è stata tenuta celata sino a ieri per ordine della magistratura – non passava nessuno e gli automobilisti in transito per via Milano non potevano sentire le grida e neppure vedere dietro le auto in sosta quel groviglio di corpi. La vittima: una bresciana di 40 anni. Poco prima di essere aggredita alle spalle dall’egiziano, era scesa dal bus per rincasare. Si dirigeva verso corso Garibaldi, quando è stata bloccata alle spalle e gettata a terra. Minuti di terrore che non potrà mai dimenticare. La donna si è difesa gridando, scalciando e morsicando le mani dell’aggressore, che ha reagito minacciandola di morte e graffiandola in volto mentre si rotolavano per terra.

LA VIOLENZA non si è consumata perché un taxista, fermo nel piazzale antistante il camposanto ha udito le grida d’aiuto. Salito in auto, ha percorso alcuni metri e si è avvicinato al luogo dell’aggressione alzando i fari. A quel punto l’egiziano, vistosi scoperto, ha desistito: ha abbandonato la presa e si è nascosto ancora seminudo tra le auto in sosta.
La richiesta di aiuto, arrivata alla questura, ha fatto intervenire un equipaggio della Volante in perlustrazione in via dei Mille. Sono bastate poche parole da parte del taxista e della donna per capire cosa fosse successo. L’egiziano è stato trovato nascosto dietro due auto. Un agente della Volante Carmine gli ha puntato la torchia sul viso e lui si è alzato. La donna lo ha riconosciuto come l’uomo che voleva abusare di lei. La prova schiacciante? I segni dei morsi sulle mani.

L’EGIZIANO, M. E., in Italia da anni ma con un permesso di soggiorno scaduto (quindi clandestino) è persona nota alla polizia per vari precedenti. E’ stato nuovamente arrestato, stavolta per tentata violenza sessuale e lesioni, oltre che per minacce. La quarantenne bresciana è ricorsa alle cure dei medici ed è stata dimessa in serata. Ora avrà bisogno di un supporto psicologico.
L’egiziano si trova nel carcere di Canton Mombello: il gip ha convalidato l’arresto e disposto la permanenza in cella.
Da parte della polizia sono scattate le indagini per stabilire se debbano essere attribuite o meno all’arrestato analoghi episodi. In estate in un paio di occasioni alcune donne sono state aggredite nei giardinetti tra via Nullo e via Milano e diverse sono state le segnalazioni di molestie a sfondo sessuale da parte di stranieri o di tossicodipendenti verso ragazze, ma anche verso donne mature, comprese alcune badanti, che camminavano per via Milano.

http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/1038586_taxista_fa_fallire_una_violenza_sessuale_vicino_al_vantiniano/

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