Sbuca all’improvviso e aggredisce maestra per stuprarla

02-07-2014

ROMA – Ha seguito e poi aggredito alle spalle una ragazza. Appena l’ha bloccata ha iniziato a molestarla ma lei ha reagito e grazie all’intervento di un passante è riuscita a liberarsi.

È successo lo scorso mercoledì in via Ettore Fieramosca, a Casal Bertone. La giovane, una maestra di trent’anni, ha così raccontato che, verso le 8.30 (in pieno giorno) durante il tragitto che da casa percorre per andare a lavoro, si è accorta di essere seguita. Quando è arrivata nei pressi di alcuni cassonetti all’altezza di piazza Giovanni dalle Bande Nere, improvvisamente si è sentita afferrare alle spalle e subito dopo ha riconosciuto l’uomo che poco prima la stava inseguendo. Ha così cercato di divincolarsi ma l’uomo ha iniziato a spingerla con forza verso un muretto «con brutte intenzioni», raccontano alcuni conoscenti della ragazza. «È sbucato poco prima da una rete accanto ad una grossa area verde, non ho fatto in tempo ad urlare che me lo sono trovato addosso», ricorda ancora sotto choc Francesca (il nome è di fantasia) che ai carabinieri ha descritto un giovane straniero, non tanto alto, moro, carnagione olivastra. «Sono sconvolta, gli ho detto che gli avrei dato tutto: borsa, portafogli, cellulare – aggiunge – Ma lui niente, continuava a spingermi con violenza. Se non si fosse fermata in tempo quella macchina con due persone a bordo non so cosa sarebbe potuto accadere».

«Il quartiere è una polveriera – spiega l’avvocato Pietro Baris, portavoce del comitato spontaneo “La cittadinanza di Casal Bertone” e legale della giovane aggredita – questo è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di aggressioni che ci sono state in questa zona. La ragazza è spaventata, ma ha denunciato tutto ai carabinieri. Un’aggressione in pieno giorno sconvolge tutti». E aggiunge: «Questo tanti anni fa era considerato un quartiere periferico ma ora è a due passi dal centro. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno ma è un dato di fatto che il problema sicurezza esiste. Sono aumentati i furti notevolmente, non solo nelle abitazioni». Già a dicembre erano state raccolte più di duemila firme per chiedere a Prefetto, Campidoglio e Municipio (il IV) di intervenire «contro il degrado e per la sicurezza dei cittadini». Un problema di carattere sociale, ripetono in tanti. «Non è questione di razzismo o xenofobia – continua Baris – Così non si può vivere. Abbiamo difficoltà anche a portare i bambini e i cani ai giardinetti. Una soluzione va trovata per forza, perché questa convivenza forzata può portare solo problemi per tutti. Ci vogliono i controlli».

«C’è una grave preoccupazione da parte degli abitanti per l’aumento di persone senza fissa dimora – spiega l’avvocato Baris – Un nomadismo incontrollato che ha cambiato la fisionomia di questo quartiere. Basta attraversare le strade per rendersi conto che c’è una realtà indecorosa, degradante, insicura mai vissuta prima. Insomma non c’è più cura delle persone deboli, non c’è più cura di questo quartiere. Ecco perché i cittadini hanno deciso di unirsi e ribellarsi a questo stato di abbandono».

http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/maestra-stupro-casal-bertone-via-fieramosca/notizie/776798.shtml

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