Trieste, tentato stupro di una 20enne: arrestato profugo Marocchino

05-05-2017

Una ragazza di 20 anni è la vittima di un tentato stupro messo in atto dal cittadino marocchino FERTOUSI Youssef, nato a Casablanca nel 1988. L’uomo l’ha aggredita nei pressi di via Capitolina, nel pomeriggio di alcune settimane fa.

Quel pomeriggio, la giovane vittima doveva incontrarsi con degli amici per effettuare attività sportiva. Giunta in anticipo rispetto all’ora dell’appuntamento ed avendo il cellulare scarico, si è seduta su alcuni gradini presenti lungo un vicino sentiero alberato.

In tale frangente si è avvicinato un ragazzo dai tratti somatici arabi, il quale, con iniziali maniere gentili, le ha chiesto una sigaretta ed ha cercato di intavolare una discussione; poco dopo lo straniero si è allontanato per poi tornare sul posto con due bottiglie di birra, offrendone una alla giovane. Ad un tratto, secondo quanto dichiarato in sede di denuncia dalla vittima, l’uomo ha cominciato ad approcciarsi in modo sempre più invasivo e fastidioso, cercando il contatto fisico. Avendo inteso le reali intenzioni, la ragazza ha cercato di allontanarsi rapidamente, ma lo straniero l’ha afferrata con forza, attirandola a sè e cercando di baciarla. Nonostante la ferma opposizione e le urla con richieste di aiuto, l’uomo ha scaraventato a terra la vittima, continuando a palparla nelle zone intime, fino a quando, dopo una breve colluttazione, la ragazza è riuscita a divincolarsi e ad afferrare una bottiglia di birra che brandiva contro l’energumeno alto circa 1.80 mt.

Approfittando di un momento in cui questi ha allentato la presa indietreggiando, la giovane è riuscita a fuggire attraverso la Scala dei Giganti. Acquisita la notizia di reato sono scattati immediati accertamenti, con i primi sopralluoghi effettuati da Personale in servizio di Volante e della Polizia Scientifica, che hanno portato al sequestro sul posto di cose pertinenti alle indagini, cui sono seguiti una serie di appostamenti effettuati dagli investigatori della Squadra Mobile, finalizzati al rintraccio dell’aggressore.

Fondamentale è stato l’apporto di un amico della vittima, il quale ha consegnato agli uffici di polizia alcune riprese fatte con il cellulare di un soggetto somigliante alla descrizione della parte offesa. A seguito dei servizi di perlustrazione disposti, una pattuglia in borghese della Squadra Mobile ha rintracciato nei pressi della mensa della Caritas il sospettato che, sopposto ad individuazione, è stato riconosciuto come autore della violenza.

Sulla scorta degli elementi raccolti, il P.M. titolare del fascicolo ha avanzato al G.I.P.una richiesta di misura cautelare in carcere che è stata concessa. Il FERTOUSI, del quale si erano temporaneamente perse le tracce, si è presentato poi in Questura per il disbrigo delle pratiche per il rilascio del permesso per richiesta di asilo; ad attenderlo gli agenti che lo hanno tratto in arresto e ristretto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’A.G. procedente.

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