Risorse: il Rom con 53 auto

09-02-2014

VILLA VERUCCHIO – Professione: prestanome. Parliamo di un uomo, già noto alle forze dell’ordine, che ha intestati diversi automezzi, quasi tutti però utilizzati da altre persone, soprattutto nomadi del riminese. Ma la legge non lascia loro scampo quando vengono trovati: questi mezzi con intestazione “sulla carta” sono confiscati. L’ultimo mezzo è stato trovato durante un controllo sulla strada Marecchiese dai carabinieri. Qui a Villa Verucchio i militari dell’Arma hanno fermato un autocaravan Ford (cioè un camper) condotto da un nomade 40enne di origine bosniaca e domiciliato al campo nomadi di Rimini. L’uomo è parso nervoso, e infatti a un controllo approfondito è emerso che il camper era intestato a un uomo originario del bresciano che vive in Romagna dove si sposta spesso, già noto alle forze dell’ordine. Quest’ultimo, il bresciano, ha 53 veicoli intestati, e naturalmente non è che possiede un parco mezzi da nababbo, ma la sua è una attività di prestanome, si pensa consapevole e dietro compenso.

Quindi il mezzo , al termine degli accertamenti da parte dei carabinieri della stazione di Villa Verucchio e del radiomobile di Novafeltria, è stato sottoposto a sequestro ai fini della confisca (sarà messo quindi all’asta) poiché radiato dal Pra per aver infranto il “divieto di intestazione fittizia di veicoli”. Sono in corso ulteriori approfondimenti per scoprire se il mezzo sia stato utilizzato per furti come quelli avvenuti in Valmarecchia. I carabinieri tenevano da un po’ d’occhio i mezzi (auto, furgoni, moto e camper) intestati al prestanome e alcuni in passato erano stati già confiscati. Negli ultimi anni le forze dell’ordine, compresi i carabinieri quindi, hanno uno strumento in più contro i prestanome, ovvero persone che hanno intestati dei veicoli utilizzati da altre persone allo scopo di commettere reati o non pagare quanto dovrebbero. Per esempio i prestanome servono per sfuggire alle multe fatte da tutor e autovelox, per entrare nei centri storici senza autorizzazione, per non pagare bollo o assicurazione su veicoli e per commettere reati come i furti. Solitamente il prestanome è una persona sprovveduta (anziani, per esempio), ma molto più spesso è una persona consapevole e che fa il prestanome in cambio di soldi. Risultando solitamente nullatenente, non ha un patrimonio “aggredibile” da multe e sanzioni. Ma questo è più difficile oggi, dicevamo, poiché una normativa entrata in vigore nel 2010 consente il sequestro ai fini della confisca per intestazione fittizia di veicoli ai cosiddetti “prestanome”, e così è possibile contrastare l’uso dei veicoli per scopi non certo onesti.

http://www.romagnanoi.it/news/rimini/1199974/Ha-53-mezzi-intestati–ma.html

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