Protegge ragazzina da stupratori: loro lo massacrano

12-05-2014

Brescia 11 maggio 2014 – Sul volto, sul costato e sulle braccia di Vincenzo i lividi ricordo del feroce pestaggio che ha subito in metropolitana mentre era al lavoro. Nel suo animo cova la rabbia: disgustato, ma non rassegnato, non vinto e pronto a tornare in campo per garantire la sicurezza ai cittadini.
Venerdì, a notte inoltrata, quattro giovani stranieri lo hanno aggredito con un bastone e poi con calci e pugni perché era intervenuto in difesa di una ragazzina molestata sulla rampa delle scale, dopo aver subito attenzioni non gradite nel vagone. Prima in due, poi in gruppo lo hanno colpito selvaggiamente, anche quando era a terra e sanguinava.
Vincenzo ha cercato di proteggersi, di difendersi facendosi scudo con le braccia. Un collega e due viaggiatori, un uomo e una donna, sono intervenuti in suo aiuto dopo un paio di minuti, riuscendo a far desistere il branco e a farlo scappare.
Ricoverato all’Ospedale civile Vincenzo Niro, 30 anni tra pochi giorni e da due controllore di linea alla metropolitana, ha trascorso la notte sveglio per il dolore e per l’adrenalina che gli correva come un fiume in piena nelle vene. I medici del pronto soccorso hanno accertato un trauma cranico e varie lesioni in tutto il corpo in seguito all’assurdo pestaggio.
È Vincenzo Niro a raccontare dal letto d’ospedale l’aggressione. La voce è rauca. «Racconto, ma niente foto per motivi di incolumità. Sono addetto al controllo alla metropolitana di Brescia».

VINCENZO ricorda: «Con un collega alle 23.40 siamo stati chiamati dalla centrale per un’emergenza tra le stazioni Casazza e Mompiano. Raggiunta Casazza, abbiamo visto sulle scale una ragazza in difficoltà. Era molestata da due giovani, forse romeni, sicuramente dell’Est. Erano visibilmente ubriachi. Uno aveva in mano un bastone. Mi sono avvicinato invitandoli a lasciarla stare e a darmi il bastone. Ho cercato di tranquillizzarmi, ma è stato inutile».
E poi? «Uno dei due mi ha sferrato un pugno in volto facendomi perdere l’equilibrio. Sono giunti altri due e mi hanno colpito con il bastone e poi in un angolo dove avevo cercato rifugio ancora botte. Fortunatamente un mio collega e due passeggeri sono intervenuti in mia difesa. Sarebbero continuati i pugni e i calci…».

COM’È LA SITUAZIONE nel metrò di notte? «Spesso ci sono problemi. Noi addetti alla sorveglianza operiamo generalmente in due o in tre, mai da soli. Sono stati istituiti turni di sorveglianza dalle 20.30 alle 24 con guardie giurate in determinate stazioni. Io ho già avuto problemi in passato, ma mai come ieri sera». Ma qual è il rischio? «Ci sono balordi che girano, magari ubriachi, non sai mai come può andare a finire». La sorveglianza avviene attraverso i monitor e dalla centrale scatta l’allarme. Spesso anche polizia, vigili e carabinieri intervengono.
In merito all’episodio di ieri sera, indagini sono in corso per individuare, grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza, i quattro violenti. Si cercherà anche di individuare la ragazzina molestata, per capire se abbia subito atti sessuali e se conosce il quartetto.

Fonte: bresciaoggi.it

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