‘Profugo’ tenta di uccidere donna perché ha crocifisso

20-09-2014


AGI – Agenzia Giornalistica Italia

Foggia – Ha aggredito una donna, colpendola con calci e pugni tentando anche di strangolarla perché indossava un crocifisso.

E’ accaduto a Rignano, nella baraccopoli che ospita, a spese nostre, i sedicenti profughi targati Mare Nostrum. Lì, i carabinieri hanno arrestato un cittadino del Mali di 32 anni.

L’uomo e’ ora accusato di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi atte ad offendere. La vittima e’ una donna nigeriana di 57 anni, che – tenetevi forte – <strong>gestisce un punto di ristoro all’interno della baraccopoli</strong> ed e’ stato necessario ricoverarla agli Ospedali Riuniti di Foggia per trauma cranio-facciale, lesioni da taglio all’orecchio sinistro e contusioni al viso e al costato.

C’è anche il ‘punto di ristoro’, l’Italia è un’immenso campo ‘profughi’ stracolmo di criminali che si massacrano tra loro per motivi etnici e religiosi.

Secondo quanto accertato dagli investigatori da diversi giorni l’uomo minacciava di morte la donna perche’ portava al collo una collana con un crocifisso. Cosi’ ieri pomeriggio l’uomo ha aggredito la nigeriana colpendola prima con calci e pugni. Poi le ha strappato la collana tentando di strangolarla.

Ma l’idea di sgomberare la baraccopoli non viene a nessuno?

 

 

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