Picchiata davanti alle figlie e violentata: arrestato moldavo

28-11-2013

 noviolenza
Picchiata davanti alle figlie e violentata: arrestato l’ex marito
Parma – Chi ha ascoltato e verificato i suoi racconti parla di “un anno di inferno”. Un anno interminabile in un inferno “abitato” da calci e pugni anche davanti alle figlie minorenni, violenze sessuali, lesioni che hanno richiesto le cure del pronto soccorso, pedinamenti, minacce e rapine in strada che l’hanno costretta a cambiare stile di vita. Al punto non solo di lasciare l’abitazione coniugale ma di licenziarsi dal lavoro. Perchè anche lì lui avrebbe potuto trovarla e farle del male. La delicatezza del caso e il rispetto verso le vittime impongono di rendere tutti i protagonisti di questa vicenda irriconoscibili, stalker compreso. Di lui – che ieri mattina ha visto stringersi ai polsi le manette – si sa che ha 35 anni, è moldavo, alcuni precedenti per furto. Da settembre aveva in tasca una denuncia a piede libero  per maltrattamenti in famiglia. Di lei-  della destinataria della sua violenza, della donna che ha finalmente trovato il coraggio (e l’aiuto) per provare a salvarsi – si sa che è una moldava di 27 anni: la donna che l’uomo ha sposato e che è poi diventata la madre delle sue figlie. Nell’inferno ha abitato un anno: dal settembre 2012. Poi un’amica l’ha sostenuta nella scelta di dire basta: di trasferirsi con le figlie da lei e di sporgere una denuncia-querela in Questura. Sono stati i poliziotti della Sezione delitti contro la persona della Squadra Mobile ad occuparsi del suo caso, a far partire la prima denuncia a piede libero e poi – coordinati dal Sostituto Procuratore Daniela Nunno – a non farla cadere nel vuoto: pedinamenti, testimonianze ascoltate, riscontri. Una mole di prove che hanno permesso di ottenere dal Gip Maria Cristina Sarli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. Accuse pesantissime: maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking. Il 35enne è stato fermato ieri pomeriggio in piazzale della Pace. E dopo le formalità di rito per lui si è aperta la strada del carcere. Via Burla, appunto.  –
E naturalmente non verrà espulso. E noi manterremo la moglie e le figlie.

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