Nigeriani pretendono soldi e ‘asilo politico’: cassonetti dati alle fiamme, auto distrutte – VIDEO

11-03-2014

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Guidonia: protesta clandestini perché negato status rifgiati

Scene di rivolta a Guidonia dove una trentina di cittadini nigeriani ospiti presso il Centro d’accoglienza istituito in un hotel hanno messo a ferro e fuoco via Colleferro per oltre due ore. La protesta è scoppiata poco dopo le 14,30 di ieri 10 marzo, dopo il diniego da parte della Questura nei confronti di 30 cittadini della Nigeria per lo status di rifugiati politici.

CASSONETTI IN FIAMME – Ascoltato il diniego gli ospiti del centro d’accoglienza, istituito presso il Fabio Hotel, non hanno perso tempo, ed una volta tornati a Guidonia hanno ‘acceso’ la protesta. Presi i cassonetti in plastica posti di fronte alla struttura ricettiva di via Colleferro, li hanno posizionati al centro della strada e poi li hanno dati alle fiamme.

DUE ORE DI PROTESTA – Allertate le forze dell’ordine sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Municipale, quelli del Commissariato di Tivoli e i carabinieri della Tenenza di Guidonia, coordinati dal tenente Salvatore Ferraro. Chiusa la strada, la rivolta si è protratta per circa due ore con il fumo acre dei cassonetti ad invadere via Colleferro, nel frattempo chiusa al transito veicolare in entrambe le direzioni.

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Il dramma, è che sono stati mantenuti per due anni a 45€ al giorno, quando tutti sapevano che non erano ‘rifugiati’, ma semplici clandestini. Come il 99% di quelli che sbarcano. Ma intanto, in attesa, li manteniamo. E poi, bruciano tutto.

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