Nigeriana sieropositiva morde agente

20-08-2015

SASSARI. La pattuglia delle volanti viene chiamata per un intervento in via Tavolara. Alla fermata degli autobus dei giardinetti una donna di colore di origine nigeriana, decisamente fuori controllo, aveva appena colpito in testa un uomo di 82 anni che era seduto sulla panchina e che aveva avuto come unica “colpa” quella di non replicare alle sue provocazioni.

Stando al racconto dei testimoni, la donna a un certo punto si è tolta la scarpa – probabilmente uno zoccolo – e ha picchiato l’anziano tanto da provocargli un trauma cranico che ne ha richiesto il trasferimento in ospedale. E sono stati proprio gli operatori del 118 a chiedere l’intervento della volante, anche perché la donna minacciava i passanti, bambini compresi, creando il panico per strada. E questa è la prima parte della storia.

La seconda inizia quando gli agenti della questura tentano in tutti i modi di immobilizzare la nigeriana – capelli rasati e di corporatura molto robusta – che continua a dare in escandescenze sputando addosso ai poliziotti, colpendoli con calci e pugni, strappando loro la maglietta di servizio. Con molta fatica riescono a caricarla nell’auto ma lei, che non smette un istante di agitarsi e di urlare, dopo pochi istanti con un calcio spacca il separatore in plexiglas che divide i sedili anteriori da quelli posteriori, riesce ad afferrare la torcia in dotazione alle volanti (peso tre chili) e ricomincia a colpire i poliziotti.

A quel punto uno dei due, un ispettore, scende dall’auto, apre lo sportello posteriore ma non fa nemmeno in tempo a fermarla che lei gli si avventa contro e gli dà un morso sul braccio. Non molla la presa con i denti per diversi secondi, tanto che all’ispettore hanno dovuto applicare diversi punti di sutura. Finalmente riescono a raggiungere il pronto soccorso e servono otto persone per accompagnarla in Psichiatria.

Proprio in ospedale un medico informa il poliziotto che la donna è positiva all’Hiv. Considerato che l’ispettore è stato ferito con quel morso, e non potendo escludere con certezza assoluta l’eventualità di un contagio, da quel momento è sotto terapia.

Ogni venti giorni è obbligato a ripetere gli esami del sangue per la durata di sei mesi. La possibilità che ci sia stato il contagio è remota però è un rischio che non va assolutamente sottovalutato. La donna nel frattempo è stata denunciata per lesioni gravi e danneggiamento.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2015/08/20/news/sassari-nigeriana-sieropositiva-morde-ispettore-di-polizia-a-un-braccio-1.11959674?refresh_ce

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