Marocchino trascina 14enne in garage per stuprarla

02-04-2015

Accolta la richiesta di giudizio immediato, avanzata dal pm Giuseppe Petrazzini, dal gip Luca Semeraro per l’uomo accusato di aver violentato una ragazzina di 14 anni. L’imputato, che si trova adesso rinchiuso nel carcere di Capanne per un altro reato, dovrà quindi comparire di fronte al giudice. Data, però, la testimonianza della ragazza, l’uomo con molta probabilità sceglierà, tramite il suo legale Giuseppe Gasparri, la strada del patteggiamento o del rito abbreviato.

La vicenda – La giovane raccontò di essere stata molestata da un marocchino di 32 anni che prima la costrinse a sedere su una panchina toccandole le gambe e i glutei, poi e seguirlo, trascinandola per il bavero della giacca, verso un garage. La ragazza, durante l’incidente probatorio che si tenne il 24 febbraio scorso, affermò: “Voleva che lo baciassi, ma alla fine mi ha lasciata andare, intimandomi a non raccontare niente a nessuno”.

L’accusa è di violenza sessuale e la testimonianza della giovane sembra essere più che attendibile, dato che la ragazza non ha cambiato di una sola virgola la versione resa ai carabinieri, subito dopo il primo febbraio (giorno in cui si è verificato l’episodio).

I retroscena – L’uomo, solo due giorni prima che si verificasse l’episodio, era entrato in un supermercato. Pensando di non essere visto, aveva rubato due kit kat e due bottiglie di Whisky. Il 32enne, quando ha trascinato la ragazza, come da lei raccontato, era in un completo stato di alterazione, dovuto molto probabilmente dai fumi dell’alcol. Ed è forse, anche, per questo motivo che l’uomo si sia spinto a tanto, ma di certo un bicchiere di Whisky di troppo non può essere una giustificazione a un atto così spregevole.

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