“Le italiane sono prostitute”: e torturano la figlia 16enne

22-10-2014

FANO – “Ti ammazzo con le mie mani se continui a frequentare quelle amiche puttane e drogate”. Sono le minacce che la madre di una sedicenne marocchina rivolgeva alla figlia, accusata di essere “troppo occidentale”. Mesi di rimproveri e critiche, avallate dal padre, hanno spinto la ragazzina, residente nell’entroterra di Fano, a scappare di casa e rifugiarsi dall’amica del cuore, che la accompagna dai vigili urbani. Vengono avvertiti i carabinieri, che denunciano i genitori.

L’accusa nei confronti dei due adulti è di aver abusato dei mezzi di coercizione e disciplina. La minorenne ha trovato una sistemazione temporanea altrove, e nel frattempo – il fatto risale ad alcune settimane fa – un’equipe di psicologi e assistenti sociali segue la famiglia per tentare di riavvicinare le rispettive posizioni. «Per pensare ad altro», così ha raccontato la ragazzina ai carabinieri, lei aveva preso l’abitudine di tagliuzzarsi un braccio con una lametta, che infatti era pieno di taglietti. Sembra che la madre avesse anche prospettato la possibilità di riportarla in Marocco, per farle cambiare stile di vita. La famiglia risiede in Italia da sei anni e, così affermano i carabinieri, i genitori pretenderebbero di educare la sedicenne secondo i dettami molto rigidi della tradizione islamica. La madre, in particolare, non ha imparato una parola di italiano, non guarda la tv e non si è assolutamente inserita nel contesto sociale in cui vive. La figlia invece è cresciuta e vorrebbe condurre la stessa vita delle sue compagne di scuola.

http://www.corriereadriatico.it/PESARO/fano_genitori_minacciano_la_figlia_troppo_occidentale/notizie/969890.shtml

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