Jesolo, donna vigile accerchiata e picchiata da senegalesi in zona pineta

07-07-2014

Accerchiano una donna. Prima che un’agente della polizia municipale. In tre contro uno la spintonano e la costringono più tardi a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Ennesimo episodio di tensione, che a giudicare dal numero di episodi di questo tipo sembra lievitare sul litorale, che coinvolge i rappresentanti della polizia locale di Jesolo e i venditori abusivi, che poco accettano i controlli delle forze dell’ordine in materia di commercio irregolare e di merce contraffatta.

L’ultima vicenda di questo tipo in ordine di tempo si è vissuta domenica, quando in zona pineta alcuni vigili avevano immobilizzato un cittadino di nazionalità senegalese che aveva cercato di sottrarsi all’identificazione. Anche con la violenza. L’agente di polizia municipale poi aggredita, dunque, stava raggiungendo il mezzo di servizio per poter accompagnare l’abusivo, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, in comando e portare a termine gli accertamenti di rito. In quel frangente, però, è stata circondata da tre connazionali del venditore, che hanno iniziato a mettere le mani addosso alla donna.

“Per fortuna niente di grave, ma l’agente ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso – dichiara il comandante Claudio Vanin – Certo che la vigliaccheria non ha limiti“. Come detto, si sono rese poi necessarie le cure del pronto soccorso per la malcapitata, che ha riportato traumi guaribili in poco meno di una settimana. I controlli durante il weekend hanno interessato sei squadre di polizia locale, per un totale di sedici agenti. “E’ stato setacciato tutto l’arenile dalla torre Merville al Faro sequestrando migliaia di oggetti, dei quali centinaia di contraffatti”, conclude il comandante Vanin.

Il giorno precedente, poi, in piazza Mazzini si sarebbero vissuti momenti di tensione quando un gruppo di turisti si sarebbe “messo in mezzo” non dando la possibilità agli agenti della locale di effettuare un controllo nei confronti di un abusivo. L’azione è stata quindi abortita per evitare lo scoppio di probabili risse. Gli agenti, poi, hanno naturalmente avuto le mani piene in fatto di sequestri e denunce in spiaggia. Non solo. Nel mirino in questi mesi sono finite anche molte situazioni di sovraffollamento abitativo. L’ultima delle quali è stata scoperta sabato mattina, quando da un garage di undici metri quadri di via Mogadiscio sono saltati fuori quattro cittadini bengalesi in regola con il permesso di soggiorno. Il locatore, il locatario e il proprietario sono stati multati con una sanzione di 450 euro per aver destinato a uso abitazione civile un locale non adibito a tale scopo.

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