Ius Soli: 80enne stuprata dal figlio della colf albanese…

20-10-2014

Anziana rapinata e violentata nel proprio letto, preso il malvivente

Una notte da Arancia Meccanica per una 80enne riminese, ex magistrato, che si è ritrovata davanti un uomo che l’ha picchiata e violentata pur di riuscire a portarle via gioielli e contanti. La drammatica rapina è avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 giugno di quest’anno, verso le 4, quando uno sconosciuto si è arrampicato su una grondaia per raggiungere il primo piano del condominio e, dopo aver forzato la porta finestra, è riuscito a entrare nell’appartamento. L’uomo si è subito diretto nella camera da letto dell’anziana coppia aggredendo la donna con schiaffi e pugni per farsi indicare dove nascondeva gli oggetti di valore. Per convincere l’80enne, oramai in preda al terrore, a rivelare il nascondiglio non ha esitato a minacciarla di morte e di stupri, mentre le palpeggiava il seno, urlandole delle frasi ben precise. Secondo quanto ha poi riferito la donna agli inquirenti, infatti, il rapinatore sembrava ben conoscere la sua situazione familiare, tanto da sapere dell’invalidità del marito e del lavoro che la signora svolgeva in Tribunale. “Io ho già fatto 5 anni di galera, ingiustamente, per colpa di una giudice p… come te”, le ha urlato in faccia il malvivente quella notte per poi impossessarsi di gioielli per 30mila euro e contanti per 800 e fuggire sempre dalla finestra dopo quasi un’ora di sevizie.

Quando, all’alba, l’80enne ha trovato il coraggio di chiamare la polizia per denunciare l’accaduto, il personale della Mobile ha immediatamente cercato elementi utili per le indagini soffermandosi proprio sul racconto della donna e, in particolare, sulle affermazioni del rapinatore che sembrava conoscere troppo bene la situazione familiare della sua vittima. Un ulteriore indizio è arrivato sempre dal racconto della vittima che ha specificato più volte agli investigatori come il malvivente fosse straniero con un accento albanese. Le indagini di routine hanno quindi iniziato a puntare a un contesto familiare e, in particolare, alla donna che si occupava delle pulizie nella casa dell’anziana coppia. La signora, di origini albanesi, aveva anche un figlio, E.S. di 24 anni, che ha completato il ciclo di studi in Italia, il cui telefono è stato immediatamente messo sotto controllo ed è a questo punto che il giovane ha iniziato a fare tutta una serie di passi falsi.

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