Italiana di 60 anni sposa giovane albanese, pestata a sangue e costretta a sesso

30-04-2017

Picchia la moglie, la chiude in casa e la costringe a fare sesso: arrestato

Da quando erano andati a vivere sotto lo stesso tetto per lei era iniziato l’incubo. Un inferno fatto di minacce, botte, rapporti sessuali “obbligati” e ore e ore passate in casa chiusa a chiave. Quella stessa casa dalla quale, alla fine, ha trovato il coraggio di chiedere aiuto e di denunciare il suo uomo, per cui sono scattate la manette.

Sabato pomeriggio, gli agenti della Questura di Milano hanno arrestato un cittadino albanese di quarantadue anni, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia. A mettere i poliziotti sulle tracce dell’aguzzino è stata la sua stessa compagna, una donna italiana di quindici anni più grande che da dieci mesi viveva con lui.

Verso le 17, durante l’ennesima aggressione, la vittima ha preso il suo cellulare e ha scritto un messaggio ad un’amica per chiedere aiuto. A quel punto, la donna ha avvisato la polizia, con le Volanti che si sono immediatamente precipitate sul posto, un appartamento in zona Bande Nere.

Gli agenti hanno fermato l’uomo e hanno portato la cinquantasettenne in Questura, dove lei ha raccontato i dieci mesi di inferno passati. Ha spiegato che il suo compagno le sequestrava il cellulare per gelosia, che la picchiava, che la chiudeva in casa e che la costringeva a rapporti sessuali non voluti per paura di ritorsioni. Ha anche confessato di aver sopportato a lungo per timore, ma alla fine ha messo tutto a verbale nella denuncia. 

Per il compagno, molto agitato e minaccioso al momento dell’arrivo della polizia, sono scattate le manette.

 

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