Immigrato tenta di stuprare medico che lo soccorre, poi anche poliziotta

11-08-2017

L’uomo era stato soccorso dalla polfer: viaggiava in treno con profonde ferite al volto. Ma alla vista del medico non ha resistito all’impulso sessuale. E neppure quando è arrivata, per fermarlo, la poliziotta.

Prima ci ha provato con la dottoressa che lo stava medicando. L’ha afferrata costringendola a baciarlo. Il medico è riuscita a divincolarsi, anche grazie all’aiuto di alcuni colleghi. E’ intervenuta la polizia. O meglio, una poliziotta. E lui, un giovane indiano, non s’è tirato indietro. Anzi. Si è alzato di scatto dalla sedia e si è avventato sulla agente. L’ha abbracciata e tentato di baciarla. E’ stato necessario l’intervento di altri uomini della polfer. Dopo una colluttazione sono riusciti a fermare l’uomo, in preda a una evidente e ingiustificata eccitazione.

E’ accaduto nel pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia. Una scena improvvisa per una storia che era iniziata in modo del tutto diverso.

Il capotreno del convoglio Sapri Napoli ha avvisato gli agenti della polfer di Battipaglia: tra i passeggeri ce n’è uno che ha profonde ferite alla testa ed è in evidente stato confusionale.

Quando il treno si è fermato nella stazione di Battipaglia sono intervenuti gli agenti.

L’indiano, che ha 29 anni, presentava una profonda ferita all’arcata sopraccigliare. Perdeva molto sangue. Ha dichiarato di essere stato aggredito. E’ stato soccorso e trasportato in ospedale.

E lì l’imprevedibile epilogo. Ha forse scambiato le cure della dottoressa per attenzioni di altro tipo. Di fatto l’ha aggredita, costringedola a baciarlo. Poi la stessa cosa con la poliziotta.

Risultato: il 29enne è stato arrestato. Nei suoi confronti è stato ipotizzato il reato di violenza sessuale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Sarà processato con il rito direttissimo davanti ai giudici del tribunale di Salerno.

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