IMAM ESPULSO: Incitava bimbi a sgozzare ‘infedeli’

01-10-2015

VICENZA – Induceva i minori ad assumere comportamenti palesemente ostili alla cultura occidentale e a manifestare il desiderio di poter compiere in futuro gesti eclatanti, anche violenti e con l’uso delle armi una volta diventati adulti. Sofiane Mezzerreg, algerino di 36 anni, residente a Schio, sposato e padre di tre figli piccoli, imam del centro islamico culturale “Guida Retta” di Schio, è stato espulso dalla Polizia di stato per “motivi di ordine pubblico”.

Il provvedimento trae origine da un fatto accaduto il 21 gennaio 2015, in una scuola elementare del Vicentino, quando, nel corso di una lezione scolastica di educazione musicale, alcuni alunni (almeno tre), della classe quinta, tutti di origine magrebina e di fede islamica, si tapparono le orecchie per non sentire la melodia diffusa. Le motivazioni addotte dagli stessi alunni, dell’età di 9 e 10 anni, richiamavano gli insegnamenti ricevuti dall’imam del centro islamico da loro frequentato, il quale, nelle lezioni coraniche che comunemente presiede, aveva predicato che ascoltare musica ed utilizzare strumenti musicali costituisce peccato.

Dopo l’accaduto, la Digos della Questura di Vicenza, diretta dal Vice Questore aggiunto Nevio Di Vincenzo ha avviato, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, serrate e riservate indagini sul conto del citato imam che hanno comprovato la veridicità dell’accaduto. Da tali indagini è emerso che l’algerino, stipendiato come organizzatore e relatori di vari incontri, aveva ormai da tempo abbracciato l’ideologia islamica salafita, scevra da contaminazioni occidentali e che in qualità di imam del centro islamico costituiva un carismatico punto di riferimento per la comunità, dimostrandosi particolarmente attivo nell’indottrinamento dei fedeli su posizioni marcatamente radicali.

Allo stesso modo sono state accertate incisive ed autorevoli forme di convincimento nei confronti di minori di fede islamica. Dagli accertamenti svolti è inoltre emerso che il cittadino algerino manteneva strette relazioni con esponenti del mondo islamico di orientamento marcatamente radicale e dediti alla promozione di principi originari dell’Islam ed alla diffusione dell’ideologia salafita, verosimilmente anche all’insaputa del resto delle comunità. Tali contatti avveniva soprattutto fuori regione e anche all’estero, in particolare in Francia. Anche questi aspetti hanno portato alla decisione del Ministero di espellerlo dall’Italia. Non intratteneva rapporti con cittadini italiani, se non con quelli convertiti all’Islam, rifuggendo qualsiasi forma di integrazione con la società italiana.

Nonostante l’algerino si trovasse in Italia dal 2002 (titolare di un permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciato dalla Questura di Udine ove aveva parimenti svolto le funzioni di imam presso quella comunità islamica, per poi trasfersi nel Vicentino dalla fine del 2013), non risultava inserito nel contesto sociale di riferimento.

Tale quadro complessivo, rappresentato al Ministro dell’Interno dalla Digos di Vicenza, ha comportato l’emissione del citato provvedimento di espulsione, ritenendo lo straniero una minaccia per la sicurezza dello Stato. L’espulsione è stata di fatto eseguita mediante respingimento alla frontiera marittima di Civitavecchia da parte della Polizia di frontiera. Infatti, l’algerino, per il periodo estivo (e prima dell’emissione del provvedimento) risultava essere tornato in patria per un breve soggiorno.

All’atto del reingresso in Italia, ieri pomeriggio, proveniente da Tunisi a bordo di una motonave, sottoposto ai controlli di frontiera, gli è stata notificata l’espulsione del Ministro ed quindi stato respinto nel Paese di provenienza mediante reimbarco su motonave diretta a Tunisi, partita da Civitavecchia alle ore 19.30 circa. Per dieci anni non potrà rientrare in Italia, pena la reclusione da uno a quattro anni. Con lui c’erano anche la moglie e i tre figlioletti: la donna, pur potendo restare in Italia con i bambini in quanto non colpita dal provvedimento, ha preferito tornare in Patria con il marito.

http://ilgazzettino.it/VICENZA-BASSANO/VICENZA/vicenza_imam_algerino_espulsio_italia_terrorismo_odio_occidente/notizie/1598161.shtml

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