Il domestico immigrato fugge col malloppo

Nel pomeriggio di sabato 26 c.m. personale della Squadra Mobile ha sottoposto a fermo di P.G. un cingalese di 33 anni, poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. L’uomo che lavorava come collaboratore domestico presso una facoltosa famiglia messinese, giorno 23 maggio scorso, approfittando dell’assenza dei padroni di casa, si era impossessato di numerosi gioielli e monili in argento per poi sparire facendo perdere le proprie tracce. Una capillare indagine degli uomini della Squadra Mobile ha permesso di rintracciare il cittadino extracomunitario che alloggiava in un albergo di Catania. Al momento del fermo l’uomo è stato trovato in possesso delle chiavi della casa svaligiata ma non della refurtiva. Nel prosieguo delle indagini i poliziotti hanno appurato che parte della merce rubata era stata ceduta ad un negozio “Compro Oro” del capoluogo etneo, dove gli agenti hanno recuperato anche il borsone di proprietà dei derubati con cui la refurtiva era stata trasportata. La parte mancante del bottino è stata poi rinvenuta durante la perquisizione domiciliare fatta a casa di un altro cittadino di origine cingalese amico del fermato. Il titolare del negozio “Compro Oro” di Catania il suo dipendente ed il connazionale del fermato sono stati denunziati, in stato di libertà, per il reato di ricettazione. Il fermato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

http://questure.poliziadistato.it/Messina/articolo-6-262-43346-1.htm

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