GENOVA: STRADA BLOCCATA PER ‘SCONTRI TRA IMMIGRATI’ – VIDEO

08-06-2015

Genova – Calci e pugni in mezzo alla strada, poco dopo le 8 del mattino, tra gli sguardi spaventati dei pendolari diretti in centro e dei bambini pronti a iniziare la giornata di scuola.

Una maxi rissa in via Sampierdarena durata oltre mezz’ora che ha coinvolto un gruppo di sudamericani, scagliatisi contro una pattuglia di agenti.

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Secondo quanto affermato dalla polizia, alle 7.45 gli uomini della Mobile doveva notificare un’ordinanza a un 29enne dominicano, accusato di detenzione e spaccio di droga. Gli agenti però sono stati aggrediti da tre connazionali, tra cui una ragazza, tutti ubriachi, che hanno cercato di far fuggire il 29enne.

La ragazza, che ha rifiutato di mostrare i suoi documenti e dire le sue generalità ha anche morsicato un agente e strappato i capelli ad un altro operatore. Non contenta, ha anche strappato una stampella dalle mani di uno dei connazionali per usarla come arma contundente contro i poliziotti. Gli altri due coinvolti nella rissa sono un 34enne, fratello dell’indagato, e un 26enne pregiudicato. Quest’ultimo ha spaccato a calci i vetri di una volante.

Il traffico è rimasto bloccato per oltre mezz’ora e ora nel quartiere cresce l’insofferenza verso i locali notturni e i frequentatori dei circoli culturali stranieri. Su Facebook sono circolate le fotografie delle paline di Amt, che annunciavano disagi “causa rissa”.

Secondo quanto comunicato dalla polizia a fine pomeriggio, tre persone sono state arrestate e una denunciata per la rissa sfociata: in manette sono finiti due uomini e una donna di età compresa tra i 28 anni e i 34 anni, accusati di violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, rifiuto di generalità e danneggiamento aggravato; in totale sono 11 gli agenti rimasti feriti.

Sulla questione è intervenuta Alice Salvatore, consigliere regionale dell’M5S: «Per risolvere i continui momenti di violenza che subisce la cittadinanza, non serve l’esercito come dice Toti, una cosa irrealizzabile per costi e fattibilità. L’ennesima promessa che sarà puntualmente disattesa. Serve invece mettere le forze dell’ordine in condizione di poter lavorare! Investire di più anziché tagliare loro risorse. Assumere, creare lavoro, ricostruire una cultura della sicurezza. Eliminare i centri commerciali che distruggono le piccole e medie imprese che sono prima di tutto presidi del territorio e con la loro presenza garantiscono l’ordine nelle strade! grazie al passaggio delle persone. Invece i grandi centri commerciali fanno perdere il lavoro alle nostre piccole medie imprese e le strade si desertificano perché scompaiono i nostri preziosi presidi territoriali, veri motori dell’economia reale Più presenza di forze dell’ordine è il solo modo per garantire la sicurezza e la legalità, operazioni interforza tra le forze dell’ordine. E un territorio vivibile, con strade frequentate da passanti “normali”, che vanno a fare la spesa, che passeggiano per boutique, librerie, biblioteche. Questo è tutela del territorio, tutela della nostra cultura e tutela della sicurezza!», ha scritto in una nota.

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/06/08/ARge0miE-sampierdarena_bloccato_traffico.shtml

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