Flessibilità: cinesi impiegavano bambini in fabbriche abusive

26-06-2014

Il blitz, che ha interessato il settore manifatturiero, ha portato alla scoperta di un laboratorio, i cui titolari sono cinesi, nel quale lavoravano due fratelli minorenni oltre a due lavoratori adulti in nero. L’accesso ispettivo, effettuato alle ore 20 di ieri e attentamente condotto dai carabinieri del Nucleo Ispettorato, coordinati dal direttore della Direzione territoriale del lavoro, ha riguardato un borsettificio di Corridonia, il cui titolare di etnia cinese, occupava 6 lavoratori intenti ad effettuare lavorazioni su parti di borse consegnate in conto lavorazione da una pelletteria di Macerata.
Durante l’operazione sono stati trovati intenti al lavoro due lavoratori completamente “in nero”, oltre a due minorenni, di undici e sedici anni, adibiti al lavoro: una bimba nata in Cina il 4 aprile 2003 e un ragazzino anch’egli nato in Cina il 24 dicembre 1997.
Per l’impiego della bambina, in violazione della legge sulla tutela del lavoro minorile, sono deferiti alla Procura della Repubblica di Macerata e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona il titolare della ditta, unitamente al padre e alla madre della minore, che ora rischiano la pena dell’arresto fino a 6 mesi. Sempre a tutela della minore sarà coinvolto il servizio pubblico di assistenza sociale presso il Comune di Corridonia.

http://www.corriereadriatico.it/MACERATA/corridonia_cinesi_lavoro_minorenni/notizie/766390.shtml

Dobbiamo aprirci alla ‘globalizzazione’ attraverso l’immigrazione, ce lo dicono sempre gli ‘esperti’. E la globalizzazione è questo. E non li mandano a casa, li ‘deferiscono’.

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