Firenze, immigrato seminudo tira sassi ai clienti di un locale – VIDEO

02-08-2017

A DISPETTO della sua posizione, piazza Tasso è il retrobottega di un quartiere intero. Di piazza Santo Spirito che con i suoi locali assicurano un minimo di controllo sociale. Di Borgo San Frediano con il suo via vai. E persino di piazza del Carmine. Su quel retrobottega, che con il calar del sole diventa una zona franca, affacciano gli occhi di commercianti e residenti sempre più infuriati della deriva che sta prendendo la zona.

PERSONE che si sentono autorizzate a fare tutto e di tutto. Come l’uomo, molto probabilmente un nord africano, che giovedì sera, appena coperto dagli slip, si è avvicinato al ristorante la Vecchia Bettola per chiedere un caffè. Quando il proprietario del locale gli ha chiesto di allontanarsi, il ragazzo – un parcheggiatore abusivo conosciuto dal quartiere – come a sberleffo ha risposto: «Tra poco torno attrezzato». Non si è fatto aspettare molto, giusto il tempo di recuperare una pala, di quelle usate dagli operai edili, e alcuni sassi. «All’improvviso – racconta Massimiliano Stagi al timone della Vecchia Bettola dal 1979 – ho sentito un tonfo, mi sono affacciato e ho visto i miei clienti che si sono alzati e fuggivano, chi a destra, chi a sinistra. Farfugliava parole indecifrabili, frasi del tipo «Mi piace fare a botte, vieni ti aspetto». Ho cercato di farlo ragionare, lui di colpirmi con un secondo sasso che per fortuna ho schivato». In una manciata di secondi si sono avvicinate altre persone per dare mano forte al ristoratore.

Il parcheggiatore allora si è sentito in trappola e nella corsa ha perso la pala. E’ qui è cominciata la caccia all’uomo tra via del Campuccio e via della Chiesa, finendo dall’altro lato della piazza, quasi davanti alla Trattoria Al Tranvai. Massimiliano corre, un altro, maglietta e jeans neri, prova ad accerchiarlo e a tagliarli la strada. Altri ancora fanno lo stesso. Lo buttano a terra, l’aggressore diventa aggredito e la superiorità numerica degli inseguitori ha la meglio. Viene colpito con un paio di pedate, nel frattempo il pubblico diventa sempre più numeroso. Qualcuno grida, ordina «di lasciarlo stare e di fermarsi». «Mi sono beccato anche del razzista, ho cercato di difendere me e i miei clienti» racconta il proprietario del ristorante che è riuscito a fermarlo a terra fino all’arrivo dell’ambulanza e dei carabinieri. Un cittadino infuriato con un telefonino ha filmato l’accaduto. I documenti sono diventati virali e le immagini valgono più delle parole.

ARTICOLI CORRELATI

EVIDENZA, Firenze

RSS Feed Widget

Lascia un commento