Firenze fuori controllo, turisti in fuga da scontri etnici tra Albanesi e Africani

18-07-2017

La famiglia americana, papà, mamma e figli, che si allontanano verso l’arco di San Pierino urlando frasi del tipo «Noi qui non ci torniamo più» è solo l’ultima immagine di una notte fatta di urla e minacce, di spintoni e pugnalate. L’ultimo fermo immagine di una storia di amore e coltello. Amore di abitanti e commercianti per il proprio rione. Coltello che spunta ogni tanto dalle tasche di chi è abituato a regolare i conti con la violenza. E’ iniziata con uno scippo ed è finita in una pozza di sangue la folle notte di via dei Pandolfini, l’ennesima nel giro di pochissimo tempo. Sono da poco passate le due di notte quando un gruppo di stranieri, quasi sicuramente storditi dall’alcol, comincia a urlare e bestemmiare in un crescendo di violenza.

Un uomo prende la rincorsa e mette le mani al collo a uno dei contendenti. Lo stringe fino a farlo cadere, continua a pestarlo. A un certo punto arrivano un paio di amici, tirano pure fuori una lama. I motivi sono ignoti: per i residenti, che sono stati buttati giù dal letto, si tratta dell’ennesima rissa tra bande rivali che si contendono il territorio. Secondo alcuni testimoni, il gruppo di nord africani e albanesi si sarebbero fronteggiati per il controllo del giro di spaccio nel quartiere. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e un’ambulanza del 118. Al loro arrivo, è stato trovato solo un cittadino marocchino di 34 anni, soccorso per una profonda ferita al braccio. Agli agenti ha raccontato di esser stato colpito da una bottigliata mentre divideva due cittadini albanesi che stavano litigando. Ma nemmeno la notte ha cancellato i segni della violenza. All’alba commercianti e residenti sono stati svegliati dall’odore del sangue. Che era ovunque, sui marciapiedi, sugli specchietti delle auto in sosta, sulle mura delle attività.

«Ogni giorno ne succede una, anche sabato due marocchini per poco non si ammazzavano sotto le nostre finestre» raccontano. La strada le sta vivendo tutte. Pochi mesi fa anche il portiere di notte di un hotel della via fu quasi buttato a terra con una testata da un balordo che voleva entrare in albergo a tutti costi. Gli abitanti hanno scritto una lettera al sindaco Dario Nardella e presentato un esposto a prefetto e questore «chiedendo più controlli». Polizia e carabinieri conoscono bene la situazione e i controlli sono all’ordine del giorno e mirati. Anche il presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci è in prima linea per risolvere la situazione: «La situazione è difficile – dice -, siamo in costante contatto con le forze dell’ordine. E stiamo pensando anche a interventi più strutturali, come abbiamo fatto con il potenziamento dell’illuminazione del mercato di Sant’Ambrogio. La legge non è dalla nostra parte: i malviventi anche se presi, il giorno dopo sono di nuovo fuori».

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/via-de-pandolfini-1.3277110

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