Due tentate violenze nella stessa stazione, in una notte: arrestati nigeriano e marocchino

21-12-2014

Verona – Una vera e propria notte di follia, quella che, tra martedì e mercoledì, hanno dovuto passare gli agenti della polizia ferroviaria.
Tutto è cominciato intorno all’una e cinquanta di notte, quando sono intervenuti per sedare una violenta lite nella stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova.
È stato evitato il peggio: l’aggressore, un nigeriano di 28 anni che aveva l’obbligo di firma quotidiana in questura, stava aggredendo un rumeno di 63 anni con ripetuti colpi al volto vibrati con un coltellino.

Il malcapitato era intervenuto a difesa di una ragazza straniera che aveva attirato la sua attenzione urlando perché era stata colpita ed afferrata dal nigeriano.
Una volta lasciata andare la presa, era fortunatamente riuscita a dileguarsi. L’aggressore, fermato prontamente dagli agenti della Polfer, si è rivelato a dir poco turbolento: ha cominciato a offendere e urlare contro i poliziotti, sferrando calci e pugni, tanto da lussare la spalla ad uno degli agenti che ha riportato 30 giorni di prognosi. Talmente incontrollabile lo stato di agitazione del soggetto, che è stato necessario chiamare il 118 e sedarlo prima di portarlo in ufficio.

E un altro intervento è avvenuto nella stessa notte.Dopo le 2 circa, durante il trattenimento del nigeriano, era arrivata la richiesta di aiuto di una ragazza perché perseguitata e molestata sotto il tunnel “lato Milano” della stazione.
Immediato l’intervento degli agenti della Polfer che, giunti sul posto, hanno individuato sia la vittima che il molestatore. La ragazza ha deciso di denunciarlo, ricostruendo quanto è accaduto: lei era stata avvicinata da questo uomo al “Pak Kebab” presente fuori la stazione. Inutili sono stati i suoi tentativi di non dare retta allo sconosciuto, proseguendo come se nulla fosse fino all’interno della stazione.

Infatti, una volta giunta all’interno della stazione, le attenzioni dell’uomo si sono fatte più insistenti, tanto da arrivare a dirle, quasi fosse un’intimazione, di essere un musulmano e di sapere come si tratta una donna.
Dopo aver tentato vari approcci palpandola, lei è riuscita a divincolarsi e chiamare i carabinieri, che a loro volta hanno contattato l’ufficio Polfer per l’intervento immediato. Il molestatore, un marocchino, considerati i suoi precedenti specifici e le dinamiche del fatto, è stato tradotto nella stessa mattinata nel carcere di Montorio. Dovrà rispondere di violenza sessuale.
http://www.veronasera.it/cronaca/verona-notte-follia-stazione-vioelnza-due.ragazze-vengono-salvate-extremis-arrestati-17-dicembre-2014

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