Dove i Rom defecano davanti ai ristoranti e si fanno il bidè in pubblico

20-12-2013

CIVITANOVA – “Abbiamo investito i nostri soldi per aprire un’attività, qui a Civitanova, e i nomadi lasciano escrementi e sporcizia ovunque. Persino a pochi centimetri dall’ingresso dei ristoranti. Adesso basta”. A pochi giorni di distanza, dall’approvazione dell’ordinanza anti sgombro, i titolari di alcune attività, sul lungomare sud, “sfiniti” dalla presenza di camper e famiglie rom, già dallo scorso aprile, sbottano e alzano la voce. “Sia chiara una cosa. Qui nessuno è razzista, ma vogliamo solo difendere il nostro lavoro e i nostri investimenti. Stiamo lavorando a fatica, circondati da una condizione igienico sanitaria pietosa con tanto di situazioni che hanno oltrepassato il limite della decenza. Alle associazioni – continuano – che ci definiscono “razzisti”, chiediamo se è giusto che degli esseri umani stiano al freddo, lasciano sporco ovunque e si fanno il bidè in mezzo alla strada. Il nostro lavoro – incalzano –  sta risentendo drasticamente di questa situazione”.

Altra nota dolente è la questione sicurezza, che preoccupa anche i residenti. “Quasi ogni settimana, per non dire ogni notte, i finestrini delle automobili dei nostri clienti vengono spaccati e le auto ripulite di tutto. Speriamo – hanno aggiunto – che l’ordinanza firmata dal sindaco Corvatta, entri in vigore il prima possibile”. Il provvedimento di sgombero, che riguarda chiunque, quindi tutti quei camper che trasformano la sosta in accampamento, che sporcano le strade e le aree verdi, sarà operativo solo dopo l’affissione della apposita segnaletica stradale in città. Contattata al telefono, la polizia municipale fa sapere di essere ancora “in attesa di disposizioni precise sulla collocazione della segnaletica, che sarà disposta probabilmente entro la fine di questa settimana”.

A tutto ciò si aggiunge una denuncia di Nazione Rom all’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nei confronti di Corvatta. Di quel sindaco che proprio un anno fa, sotto le feste natalizie, aveva offerto la sua abitazione a due donne nomadi, con problemi di salute e senza casa. Scoppiò un polverone, che lo stesso Erminio Marinelli non può fare a meno di ricordare: “Il 2013 di Corvatta si chiude così come si era aperto: confusione su tutti i fronti. Emblematico è il caso Rom. Non c’è coerenza nella gestione del problema e il Sindaco oggi fa i conti con la realtà. Era solo ieri che in campagna elettorale annunciava ospitalità ai Rom per poi accoglierli a casa sua. Che cosa ha sortito quel gesto che a lui sembrava di privato cittadino? Pubblicità negativa che ha promosso Civitanova come Bengodi delle persone che hanno bisogno di assistenza o che non condividono il nostro sistema economico-culturale. È Corvatta ad aver creato il problema e adesso cerca di risolverlo nell’unico modo possibile: un’ordinanza di sgombero. La questione gli è sfuggita di mano e ha fatto l’unica cosa che poteva fare: scaricare la responsabilità degli sgomberi sui vigili. Tuttavia il problema non è di chi gestisce l’ordine pubblico ma di chi fa politica. Non è con le carte scritte che si cura l’accoglienza e la sicurezza di una città. Corvatta pecca d’inesperienza su questa e su molte altre questioni: dai Rom all’Università, dalle tasse ai rapporti con le altre Istituzioni. Fra pochi giorni avrà compiuto un anno in più in politica…”

http://www.lindiscreto.it/macerata/23821-ristoratori-infuriati-con-i-rom-escrementi-davanti-ai-locali-e-bid%C3%A8-in-pubblico

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