Difende bimbo di 10 anni da immigrati: prelevato da scuola e pestato a sangue

19-10-2014

Dispiace dover passare sempre per bastian contrario, per rompicoglioni, per uno che ha sempre qualcosa da dire e da ridire, ma quanto avvenuto all’Isis pardon Itis Fermi richiede una riflessione provocatoria, ma ricca di significato. Se avrete voglia di litigare, allora andate avanti nella lettura se, al contrario, preferite mettere la testa sotto il cuscino, fate bene, fermatevi e, vista l’ora, dormite sonni tranquilli se ne siete capaci. Uno studente di 15 anni, di Capannori, che aveva difeso un bimbo di dieci anni, quest’estate, dalle vessazioni di un quindicenne marocchino, è stato oggetto di una vera e propria spedizione punitiva ad opera del coetaneo maghrebino che si è fatto aiutare da altri tre connazionali, un maggiorenne e due minorenni. Il quartetto di delinquenti è entrato nel piazzale della scuola di San Filippo, ha varcato la soglia che dà accesso all’istituto e, individuata la preda, l’ha catturata, portata fuori e riempita di calci e pugni fino a romperle un gomito con gesso per 30 giorni e i genitori che non sanno che pesci prendere impotenti davanti a tanta violenza gratuita. Il maghrebino più bastardo dei quattro, ossia l’ideatore del raid, ha già un precedente specifico ed è attualmente sospeso dalla scuola perché ha minacciato una insegnante. C’è da domandarsi come mai, quest’ultimo episodio, non sia stato portato alla luce dei media visto che, in genere, basta un crocofisso appeso alla parete o un menu alla toscana per far gridare la Sinistra antinazionale, idiota e disfattista, al razzismo o, peggio ancora, al fascismo.

http://www.lagazzettadilucca.it/ce-n-e-anche-per-cecco-a-cena/2014/10/siamo-clandestini-in-casa-nostra-per-il-ragazzo-pestato-all-isis-fermi-nessuna-marcia-ne-sciopero-di-solidarieta-o-protesta/

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