Clandestino terrorizza e minaccia di morte bambino: espulso per finta anni fa, denunciato

14-01-2016

Grosseto: Alle ore 11.30 circa di ieri un agente della Polizia di Stato in forza alla Questura di Grosseto, libero dal servizio, passeggiava con la propria famiglia al centro commerciale Aurelia Antica, ha notato un uomo che, con atteggiamento sospetto, apriva il proprio giaccone ed estraeva parzialmente un contenitore cilindrico contenente al suo interno un dispositivo elettronico, scrutandolo e riponendolo all’interno.

Insospettito da tale atteggiamento, l’operatore di Polizia, ha seguito il soggetto fino all’interno del negozio “Piazza Italia”, si è subito qualificato quale appartenente alla Polizia di Stato e ha chiesto all’individuo di mostrare cosa nascondesse all’interno del giaccone.

Per tutta risposta, l’uomo ha iniziato a minacciarlo di morte, indicando con l’indice alzato la moglie e la figlioletta di pochi mesi. Poi ha iniziato a spintonare il poliziotto, che lo ha subito invitato a calmarsi e ad uscire dal negozio per effettuare i necessari accertamenti. Una volta fuori l’uomo tenta la fuga; l’Agente, che nel frattempo aveva contattato il “113” per far intervenire sul posto una Volante, lo ha fermato per un braccio, ma l’uomo, per divincolarsi, ha reagito con violenza, colpendolo con pugni e calci. Poi, ha preso un carrello della spesa in metallo strappandolo dalle mani di una cliente che si trovava a passare di lì e lo ha scagliato addosso all’Agente, colpendolo all’addome ed alle gambe.

E’ riuscito cosi a scappare lungo Via Aurelia Antica in direzione del centro cittadino, seguito dall’operatore di Polizia che non lo ha mai perso di vista. Nel frattempo sul posto è arrivata subito una Volante che, insieme al collega, è riuscita ad intercettare il fuggitivo nei pressi dell’ingresso dell’ippodromo del Casalone, a poche centinaia di metri dal centro commerciale. L’uomo, durante la sua breve fuga, si è tolto il giaccone tenendo in mano l’oggetto cilindrico visto in precedenza dall’Agente. Al momento del controllo non era in possesso di alcun documento di identità e non era in grado di comprovare l’acquisto dell’oggetto in suo possesso che è risultato poi essere una videocamera.

Pertanto il poliziotto si è recato presso il negozio “Mediaworld”, dove ha avuto la conferma di un furto avvenuto all’interno del negozio, poiché pochi minuti prima una dipendente aveva ritrovato sopra uno scaffale la scatola vuota della confezione di vendita dell’oggetto. A seguito di quanto emerso, l’uomo è stato arrestato per i reati di rapina impropria, minaccia, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed è stato portato in Questura per gli accertamenti di rito.

Il poliziotto aggredito è stato subito visitato all’ospedale di Grosseto e giudicato guaribile in 15 giorni.

Lo straniero è risultato essere un tunisino 39enne, in Italia senza fissa dimora, tossicodipendente e con numerosi precedenti a proprio carico, in particolare inerenti gli stupefacenti, i reati contro il patrimonio, nonché per resistenza a Pubblico Ufficiale. Dagli accertamenti foto-dattiloscopici hanno capito che il tunisino aveva numerosi alias e, data la discordanza fra le generalità accertate e quelle dichiarate, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di false attestazioni sull’identità personale.

Inoltre era destinatario di un provvedimento di espulsione datato 2011 emesso dal Prefetto di Napoli al quale però non aveva mai obbedito, è stato quindi nuovamente denunciato all’A.G. competente per il reato di cui all’art. 14 comma 5° quater D. Lgs. 286/’98.

http://www.maremmanews.it/index.php/cronaca/30490-terrore-al-centro-commerciale-aurelia-antica?fb_ref=Default

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