Choc: schiavizza e violenta disabile su sedia a rotelle

18-07-2014

Nei giorni scorsi gli agenti delle Volanti hanno proceduto all’arresto di un cittadino serbo, 34enne con precedenti di polizia, resosi responsabile di violenza sessuale aggravata (abusando delle condizioni di inferiorità fisica della persona offesa, con disabilità motoria permanente) minacce gravi, maltrattamenti in famiglia, riduzione o mantenimento in schiavitù’ o servitù’, e lesioni personali. In particolare nelle prime ore del pomeriggio, gli operanti, durante il normale servizio di perlustrazione del territorio, mentre percorrevano una via del centro cittadino notavano la presenza di una donna disabile, seduta su una sedia a rotelle, che avvedutasi della presenza della volante, con un cenno della mano attirava l’attenzione dei poliziotti. La predetta con un filo di voce e molto impaurita, riferiva che sostava per molte ore al giorno per strada, costretta dal suo convivente a elemosinare, nonostante la sua completa disabilità motoria, con ripetute minacce di morte per lei e la sua famiglia. Pertanto, gli agenti, dopo aver fatto giungere sul posto il 118, garantendo così l’assistenza medica alla donna, con l’ausilio di altri equipaggi, si ponevano alla ricerca del malfattore, che, rintracciato e bloccato in piazza Umberto, veniva quindi accompagnato in Questura. La donna, poi, tranquillizzata dagli operanti, raccontava dettagliatamente dei numerosi episodi subiti di violenza dal 34enne, anche di tipo sessuale, specificando di averne patito uno proprio la sera prima. Gli operanti dopo aver eseguito la perquisizione personale del fermato, durante la quale rinvenivano le chiavi di un’abitazione sita in un comune limitrofo a questo capoluogo, si recavano sul posto ed estendevano la perquisizione all’appartamento, ove venivano rinvenuti alcuni elementi decisivi per il riscontro di quanto dichiarato in sede di denuncia dalla vittima. Sul posto interveniva, inoltre, la Polizia Scientifica per i rilievi del caso e l’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva ristretto nel carcere di Bari a disposizione del A. G. procedente.

http://questure.poliziadistato.it/Bari/articolo-6-52-69132-1.htm

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