Chi l’avrebbe mai detto: zingari raccolgono offerte per bimbo leucemico, inesistente

12-07-2013

Cantù – Nessuna bassezza è troppo infima per loro: pur di spillare un euro in più, c’è chi è disposto a raccontare la più lacrimosa delle storie spacciandola per vera. Anche se non lo è. La vicenda scoperta dalla polizia locale di Cantù ha dei tratti davvero odiosi. Un cittadino rumeno di etnia rom è stato individuato mentre in via Milano, all’incrocio con via Uberto da Canturio, distribuiva santini arancioni agli automobilisti in coda al semaforo.
Sul foglietto infilato nei finestrini è narrata la storia del piccolo Matei. «Ha la leucemia – è scritto – ha appena due anni ed ha bisogno di un trattamento molto costoso per guarire dalla sua malattia».
Ma per fortuna Matei non esiste. E non esiste nemmeno il medico che avrebbe messo il timbro al santino per certificare la malattia. Lo ha scoperto un agente di polizia locale di Cantù.
Il servizio su La Provincia in edicola venerdì 12 luglio

http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Cronaca/chiede-soldi-per-un-bimbo-malato-i-vigili-scoprono-che-e-un-imbroglio_1014821_11/


 

 

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