Category: Treviso

Coppia pestata da branco immigrati

https://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/mogliano_fidanzati_pestati_al_bar_denunciati_moldavi-5497496.html

 Avevano provocato e insultato una coppia di ventenni in piazza Caduti nei pressi del bar Eden e, quando questi avevano reagito, li avevano aggrediti e percossi costringendoli a farsi medicare al pronto soccorso. Era il 18 luglio e ieri, due mesi dopo, le indagini dei carabinieri hanno permesso di identificare e denunciare i responsabili, tre giovani pregiudicati di origine moldava. Il maggiore ha 28 anni, gli altri due 21 e 19. A Mogliano nel frattempo gli episodi violenti riconducibili a giovani della zona si sono ripetuti, in particolare con l’aggressione di un ausiliario del traffico risalente alla scorsa settimana. Mercoledì inoltre alcuni undicenni sarebbero stati avvicinati, insultati e malmenati da un gruppetto di adolescenti: il caso ha creato allarme su Facebook, tuttavia nessuno fino a ieri sera si era fatto avanti per denunciare formalmente il fatto. «Purtroppo è un problema presente non solo a Mogliano e che con il lockdown è andato acuendosi –ha dichiarato il sindaco Davide Bortolato–. Sono spregevoli atti di bullismo, ma non possiamo parlare di baby gang».

L’AGGRESSIONE
La sera del 18 luglio una moglianese di 20 anni e il fidanzato 24enne, di origine marocchina ma residente in zona, erano insieme nel plateatico del locale. Erano stati avvicinati dai tre italo-moldavi che avevano lanciato alcuni apprezzamenti alla giovane. Apprezzamenti che dopo pochi istanti si erano rivelati un pretesto per passare agli insulti, indirizzati anche al fidanzato a cui avevano rivolto frasi razziste. Il 24enne aveva difeso la ragazza e intimato loro di allontanarsi, ma a quel punto il gruppetto aveva accerchiato la coppia picchiando entrambi al volto e al collo. Mentre la scena richiamava l’attenzione di diverse persone gli aggressori erano fuggiti e la coppia si era recata al pronto soccorso. Il ragazzo e la ragazza ne erano usciti con una prognosi rispettivamente di otto e cinque giorni e si erano rivolti ai carabinieri, depositando una denuncia e la descrizione dei fuggiaschi che gli accertamenti hanno permesso di identificare. Si tratta di I.I. di 28 anni, del 21enne T.V. e del 19enne C.N., figli di genitori moldavi e tutti pregiudicati, colpiti da una nuova denuncia per lesioni.

LA SITUAZIONE
«Questo atto, come gli altri verificatisi nelle ultime settimane a opera di giovani della zona, vanno fermamente condannati –ha spiegato il sindaco Bortolato che martedì ha incontrato il prefetto nell’ambito del tavolo sulla sicurezza–. Non si tratta di baby gang, ma di bulli che sfogano noia e rabbia in modo bieco e criminale. I controlli proseguono e saranno incrementati sia dai vigili urbani che dai carabinieri. Oltre alla repressione puntiamo però anche sulla prevenzione, portando avanti i progetti con le scuole e puntando sulla ripresa dello sport locale, eccellente metodo di inclusione e educazione. Purtroppo a volte basta una mela marcia per dare il cattivo esempio. Sui social network è anche stato segnalato un caso di bullismo ai danni di tre ragazzini malmenati e gettati in canale vicino al cimitero. Tuttavia nessuno ha sporto denuncia e gli accertamenti, che non possono partire in via ufficiale, non hanno dato riscontri. Per questo è importante ricordare che gli episodi violenti vanno segnalati alle autorità per essere credibili».

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Migrante assalta auto per farsi consegnare i rifiuti: anziana terrorizzata

https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2019/12/31/news/treviso-code-e-proteste-all-ecocentro-sfiorata-la-rissa-per-un-sorpasso-1.38270605

Treviso, ennesimo pomeriggio da incubo per chi doveva scaricare rifiuti ingombranti. Anziana molestata da immigrato: si è messo a picchiare sul finestrino dell’auto

Ma non c’è solo l’arroganza di chi non vuole aspettare il proprio turno per scaricare i rifiuti ingombranti: c’è anche quella, secondo Trabucco ma non solo, degli immigrati che ormai si sono organizzati per “dirottare” i rifiuti: «Un’arroganza incredibile», dice Trabucco, «Quotidianamente stazionano all’ecocentro, invitando “caldamente” gli occupanti dei veicoli ad aprire il bagagliaio per visionare gli oggetti da conferire. E lunedì erano ancor più insistenti e spregiudicati del solito, vista la fila lunghissima e gli autoveicoli fermi in attesa. A farne le spese, tra gli altri, un’anziana che si è vista assalire da un energumeno a manate sul finestrino, insultata con epiteti irripetibili». Una situazione paradossale, vergognosa. Anche perché, come sempre accade, «il tutto accadeva nel deserto di un qualsiasi pattugliamento che sarebbe stato provvidenziale per calmare questi individui», sottolinea Trabucco.

Insomma, per la zona dell’ecocentro di San Giuseppe, nonostante la gente se ne lamenti ormai da anni, si può parlare di «zona franca dove, piange il cuore dirlo, vige la legge della prepotente arroganza e a farne le spese, è pure l’ambiente circostante», conclude Trabucco a nome di tanti trevigiani, «ultimo miglio dell’Ostiglia in primis, dove vengono gettati gli oggetti scartati dalle veloci cernite tra i rifiuti ingombranti di questi vandali ma anche quelli buttati dai trevigiani in corsa pur di saltare la coda. Comportamenti di vigliacca stupidità che, incredibilmente visto il ripetersi continuo degli episodi, non trovano al momento alcun riscontro sanzionatorio».

Sono anni che si segnala questa situazione di degrado. Comune e Contarina continuano a promettere che il problema verrà risolto. Ma non si muove foglia. —

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Posted by Il Giornale on Monday, December 23, 2019

Immigrati rubano tricolore ad Alpini, lo bruciano

https://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/tricolore_bruciato_alpini_furto-4723608.html

Hanno rubato il tricolore nella sede degli Alpini per poi bruciarlo: la bravata è stata la sera di Ferragosto. Due stranieri minorenni, un ragazzo di origini marocchine  e un romeno – entrambi appena 17enni –  sono stati denunciati alla Procura per i minori di Venezia per il reato di vilipendio alla bandiera.

I due giovani, nella notte tra il 15 ed il 16 agosto, hanno preso la bandiera italiana che era issata sul pennone della sede Ana ni di Vittorio Veneto, non distante dalla stazione ferroviaria, e l’hanno data alle fiamme. L’episodio è stato denunciato alla polizia ferroviaria di Conegliano. I carabinieri, al termine di una paziente indagine, sono riusciti ad identificare i giovinastri che hanno “confessato” di aver agito per «noia». 

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