Category: Roma

Scontri etnici centri sociali contro immigrati

Spacciatori immigrati assaltano armati centro sociale: scatta la rappresaglia etnica
San Lorenzo, guerra tra pusher e centri sociali in via dei Volsci

Scene di guerriglia urbana e tensione alle stelle a San Lorenzo: nella notte tra venerdì e ieri trenta nordafricani spacciatori, hanno assaltato il centro sociale occupato di via dei Volsci.
Un’aggressione con tanto di sassaiola e coltelli, in una zona ad altissima concentrazione di droga. Immediata ritorsione nella tarda serata di ieri, quando quattro persone con i cappucci hanno preso a bastonate un gruppo di extracomunitari che gironzolavano per strada in modo sospetto: due sono finiti in ospedale per farsi medicare. Il giro degli stupefacenti alla base di tutto: i trafficanti, decisi a spadroneggiare, sarebbero andati a vendere giorni fa davanti al centro sociale e dopo l’invito a stare alla larga avrebbero organizzato il raid da cui poi è originata la rappresaglia.

Gli autori del pestaggio di ieri sera, secondo la polizia, sarebbero «elementi dei centro sociali». La miccia l’altro ieri sera. È da poco passata la mezzanotte di venerdì quando davanti al civico 32 di via dei Volsci, storica sede di Autonomia Operaia, oggi occupata dai centri sociali, un gruppo di nordafricani, «presumibilmente magrebini» a sentire gli aggrediti, si avvicina al palazzo e inizia a lanciare di tutto: bottiglie, pietre, vetri. «Avevano anche coltelli da cucina e spranghe» raccontano gli attivisti, rimasti asserragliati nel palazzo occupato mentre da fuori piovevano sassi. Dopo pochi minuti sono intervenuti i carabinieri della compagnia di piazza Dante e la guerriglia è cessata. Fortunatamente il blitz dei nordafricani si è concluso senza feriti, mentre i militari hanno identificato sei immigrati. Non si esclude che nei prossimi giorni possano esserci degli arresti.

LE INDAGINI
All’episodio di venerdì si aggiunge ora quello di ieri sera e sullo sfondo c’è la droga. «L’aggressione nei nostri confronti – sostiene Mino, uno degli attivisti – sicuramente non ha una matrice razzista. Non abbiamo nulla contro gli extracomunitari. Il motivo del blitz è altrove». Dove? Lo spiega Adriano: «Potrebbe essere una ritorsione perché noi cerchiamo di opporci ai nordafricani che spacciano a San Lorenzo. Loro in genere vendono nella piazzetta, ma si stanno allargando nelle altre strade, compresa via dei Volsci. Vendono vicino al nostro centro. Non lo permettiamo, li mandiamo via». Al centro sociale – dove a giugno la Guardia di finanza ha rinvenuto un etto e mezzo di hashish – si parla di regole interne: è consentito portare la “roba” ma a due condizioni: solo droghe leggere e solo per consumo personale. «Ultimamente – aggiunge Adriano – abbiamo beccato gli spacciatori mentre provavano a vendere le dosi proprio davanti al nostro portone. Li abbiamo cacciati».

LE RAPINE
Ma le forze dell’ordine non hanno formulato un’ipotesi precisa sul raid. Anche se, dopo le bastonate agli immigrati, è chiaro che c’è altissima tensione tra i due gruppi. Nel centro sociale circola anche un altro scenario, legato alle rapine. «Purtroppo i furti, anche violenti, qui sono in aumento – raccontano in via dei Volsci – Finché toccano i turisti il quartiere non reagisce. Ma quando a farne le spese è uno dei noi, è difficile che la passino liscia». Ecco quindi che dietro alla prima aggressione fa potrebbe esserci la risposta dei nordafricani a una precedente reazione del quartiere contro una rapina.

http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/roma/460624

Roma: marocchino accoltella e rapina una donna incinta

L’ha avvicinata e minacciata con un coltello. Vittima una donna incinta al quarto mese di gravidanza. L’uomo, un cittadino marocchino 46enne, ha così tentato di strappare con violenza la borsa dalle mani della vittima, per poi scappare con l’autobus. Il fatto è avvenuto alle 13 di ieri in via Casilina angolo via della Primavera, zona Centocelle.

FUGA SUL 105 – Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti del Commissariato Prenestino, diretti dal dottor Mauro Fabozzi che, accertato i fatti, hanno inseguito l’uomo che si era dato alla fuga su un autobus della linea 105. Il mezzo pubblico è stato raggiunto quasi immediatamente dalla pattuglia della Polizia, che lo ha bloccato. Saliti a bordo della vettura i poliziotti, grazie alle descrizioni fornite dalla donna, hanno scovato l’uomo che, una volta fermato ha cercato di disfarsi del coltello gettandolo sotto l’autobus.

MEDICATA IN OSPEDALE – La donna, in un primo momento, è stata soccorsa da una pattuglia del Reparto Mobile della Polizia di Stato, che transitando lungo la strada, era stata fermata da una amica della vittima e successivamente è stata accompagnata in ospedale sia per farsi medicare la mano ferita durante l’aggressione che per verificare le condizioni circa la gravidanza. L’uomo invece è stato accompagnato negli uffici del Commissariato, dove è stato arrestato per tentata rapina aggravata.

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Roma: botte coi tirapugni a due donne per rapinarle mentre aspettano bus

RAPINA A TERMINI, PICCHIANO 2 DONNE CON TIRAPUGNI
arresto carabinieri I due aggressori, due romeni, alla vista della pattuglia hanno tentato la fuga ma sono stati comunque bloccati ed ammanettati dopo un inseguimento a piedi. Le giovani, trasportate in ospedale, sono state medicate e guariranno in sei
Roma, picchiano due donne con il tirapugni per rapinarle: arrestati Leggo.it
Termini, pestano due donne per rapinarle, arrestatiLa Notizia Oggi
Termini: pestano due donne col tirapugni alla fermata del bus per RomaTodaytutte le notizie (9) »

“Siamo migranti, possiamo vendere abusivamente”: bengalesi pestano vigilessa

Roma 17 gennaio 2014 – Ancora un’aggressione contro due vigilesse. Dopo che il ‘branco‘ di via Bocca di Leone (composto da immigrati) si era avventato contro due agenti giunte in salvo di una giovane 25enne vittima di molestie a due passi da piazza di Spagna, le ‘pizzardone‘ romane ancora al centro della cronaca cittadina.

Lavori che gli italiani non vogliono fare

Lavori che gli italiani non vogliono fare

L’episodio nel pomeriggio del 16 gennaio in piazza Bologna, angolo villa Koch, nel corso di un controllo contro l’abusivismo. Il fatto si è verificato intorno alle 15 di ieri quando le due agenti del II Gruppo Sapienza hanno proceduto al fermo e al tentativo di identificare due cittadini del Bangladesh che stavano vendendo abusivamente della merce. Gli ambulanti erano però privi di documenti e per questo le vigilesse hanno proceduto al sequestro della merce al fine di poter verbalizzare quanto riscontrato. Quindi l’aggressione con uno dei due che prima ha spintonato una delle due agenti per poi colpirla al volto mentre questa era in terra. Attimi concitati con il secondo bengalese che è però riuscito a fuggire mentre la collega della vigilessa presa di mira è riuscita a fermare l’aggressore prima dell’arrivo di un’altra pattuglia di supporto. Fermato l’aggressore che dovrà rispondere di commercio abusivo, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, la vigilessa presa di mira è stata invece trasportata al Policlinico Umberto I con lividi ed escoriazioni ed una prognosi di 4 giorni.  Una lunga serie di aggressioni contro la polizia locale che fa tornare in mente quanto accaduto lo scorso 5 agosto quando ad essere picchiata da quattro borseggiatrici (di etnia rom) in azione sotto la fermata della metropolitana Spagna fu il maresciallo Claudia Macrì, costretta alle cure dell’ospedale dopo essere stata aggredita dalle malviventi.

http://www.romatoday.it/cronaca/aggressione-vigilesse-ambulanti-piazza-bologna.html

Metro Termini: borseggiatrici minorenni ‘allegeriscono’ turista di 700 … – RomaToday


RomaToday

Metro Termini: borseggiatrici minorenni 'allegeriscono' turista di 700
RomaToday
CONTROLLI ANTIBORSEGGIO – I due arresti sono arrivati nell'ambito dei quotidiani controlli antiborseggio, a bordo dei mezzi pubblici e nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti ed hanno portato all'arresto complessivo di 7 persone. SECONDO 
SICUREZZA, CONTROLLI ANTIBORSEGGIO SU MEZZI PUBBLICI La Repubblica

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Filippino ubriaco aggredisce passante con cacciavite

Piazza Bologna: ubriaco aggredisce uomo col cacciavite

Ha appoggiato le mani sopra il vetro di un’auto con all’interno madre e figlia ed ha cominciato a guardarle con fare minaccioso. Un atteggiamento sospetto, con le occupanti dell’autoveicolo che hanno subito lanciato l’allerta chiedendo aiuto a gran voce. La richiesta non è caduta nel vuoto ed ha portato un passante ad avvertire una volante della polizia che ha poi trovato un 60enne di nazionalità filippina che stava aggredendo il marito e padre delle due con un cacciavite.

UBRIACO E MINACCIOSO – Il fermo è arrivato dopo che l’aggressore ha preso di mira l’auto parcheggiata da un 45enne nei pressi della fermata di un bus in viale XXI Aprile, zona piazza Bologna, dove l’uomo era sceso per prelevare del denaro dal bancomat. Il veicolo è stato però preso di mira dal 60enne che, che dopo aver appoggiato le mani al vetro posteriore, ha cominciato ad osservare l’interno dell’autovettura. L’uomo, preoccupato per l’incolumità della moglie e della figlia, rimaste all’interno dell’abitacolo, è subito tornato indietro ed è salito immediatamente in auto. Il  filippino, a quel punto, ha estratto un cacciavite e ha cominciato a menare fendenti sulla portiera del veicolo.

COLLUTTAZIONE IN STRADA – Il proprietario dell’auto a questo punto è sceso e, per allontanare l’aggressore, si è visto costretto ad ingaggiare una violenta colluttazione, terminata solo con l’intervento dei poliziotti. Gli Agenti sono riusciti a separarli, ma il filippino, in evidente stato di ebbrezza,  ha continuato ad inveire e minacciarli.

AGGRESSIONE A MANO ARMATA – Dopo averlo fermato, con non poca fatica sono riusciti ad immobilizzarlo e, accompagnato al Commissariato Sant’Ippolito, lo hanno arrestato per il reato di aggressione a mano armata.

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Ora i romeni minacciano il testimone della rapina

Fu una serata di follia quella dell’8 settembre scorso a Casal dei Pazzi. Due romeni ubriachi tentarono una rapina in una pizzeria di via Francesco Selmi e all’arrivo della polizia aizzarono contro gli agenti un grande molosso che aggredì una passante. La donna era Gigliola Guerinoni, famosa alle cronache come “la mantide di Cairo Montenotte”: viveva nell’anonimato dopo aver scontato una lunga condanna per l’omicidio dell’amante, il farmacista Cesare Brin. Gli agenti riuscirono a fermare il molosso legandolo a una ringhiera ma la Guerinoni finì in prognosi riservata per i morsi dell’animale. Il veterinario arrivò dopo quasi tre ore e il cane morì soffocato davanti all’ira dei passanti e all’impotenza degli agenti. Il video de “Il Messaggero”, che documentò l’agonia del cane, sconvolse il web. 

Ragazzo marocchino aggredisce ex convivente – Corriere della Sera

Ragazzo marocchino aggredisce ex convivente
Corriere della Sera
LA DENUNCIA E L’ARRESTO – La ventitreenne romana che già in passato lo aveva denunciato a seguito delle numerose botte, molestie e minacce subite è stata aggredita sotto gli occhi atterriti della figlia di entrambi, di appena tre anni . Riuscita a
Roma, si apposta sotto casa dell’ex e la minaccia: arrestatoAdnkronos/IGN
EUR, APPOSTATO SOTTO CASA DELLA EX LA MINACCIA La Repubblica
Stalking: minaccia ex compagna, carabinieri arrestano un 27enneIL METEO.ITtutte le notizie (7) »

Nuovi barbari: stuprata a Roma in pieno centro

Roma – Violenza sessuale in peino centro a Roma. Una giovane di 20 anni passeggiava in via Frattina ed ha incontrato 4 uomini proprio nella strada che collega piazza di Spagna a via del Corso. Succede che la molestano con frasi pesanti e poi tentano di violentarla. Le sue urla arrivano a due vigilesse che intervengono e subiscono a loro volta un’aggressione. Grazie all’arrivo dei rinforzi, però, la municipale riesce a fermarne tre, di origine polacca.
Teatro della violenza è una delle vie dello shopping della Capitale. A pochi passi dalla scalinata di piazza di Spagna, via Frattina è una parallela di quella via Condotti che, grazie ai suoi negozi, attira milioni di turisti ogni anno.
Sono scattate le manette per tre dei quattro ragazzi con l’accusa di violenza sessuale. Uno di loro è riuscito a fuggire ma attualmente sono in corso le indagini per la sua identificazione. La ragazza è stata portata all’ospedale Santo Spirito dove le è stata data una prognosi di trenta giorni. Si tratta di un episodio drammatico che ci dà la misura di quanto certi fenomeni siano ormai dilaganti, immuni agli occhi della gente.

http://www.ogginotizie.it/286758-roma-quattro-polacchi-tentano-stupro-di-20enne-in-via-frattina/

Orrore a Roma: ragazza stuprata da branco di immigrati in pieno centro

Roma 10 gennaio 2014 – Aggredita nel cuore di Roma. Tra le lussuose vie dello shopping capitolino, tra via Frattina e via Bocca di Leone. Non a notte fonda, in mezzo a strade buie e deserte. Ma alle otto di sera quando quelle strade sono ancora prese d’assalto da turisti e romani. E’ successo ieri sera. Vittima una ragazza di 20 anni, aggredita e molestata da quattro polacchi, tre dei quali sono stati arrestati dagli agenti della polizia municipale del I gruppo dopo un rocambolesco inseguimento. Mentre uno è riuscito a fuggire. Sono passate da poco le otto di sera, due vigilesse in servizio stanno facendo un pattugliamento tra le strade del centro quando tra via Frattina e via Bocca di Leone notano una ragazza accasciata per terra: «Aiutatemi, vi prego, mi hanno appena violentato».

La giovane urla, è ancora sotto choc, non riesce nemmeno ad alzarsi. Nemmeno il tempo di voltarsi: i quattro aggressori, tutti stranieri, sono ancora lì, a pochi metri dalla giovane. Le vigilesse del gruppo partono subito all’inseguimento degli stranieri, cercano di bloccarli ma vengono aggredite. Il tutto avviene sotto gli occhi di passanti e turisti sconvolti. Gli agenti cercano di difendersi usando lo spray al peperoncino, una di loro viene colpita con una cartella. Intanto parte la richiesta di aiuto ad altre pattuglie che arrivano immediatamente sul posto. Dopo una breve colluttazione gli agenti riescono ad avere la meglio e arrestano tre polacchi con l’accusa di violenza sessuale: uno di loro invece riesce a fuggire. I tre aggressori sono stati portati in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per il riconoscimento del fuggitivo. La ragazza è stata medicata all’ospedale Santo Spirito con trenta giorni di prognosi.

Fonte: ilmessaggero.it