Category: Ravenna

Risorse: romeno saccheggiava case e negozi

E’ accusato insieme a due connazionali di aver messo a segno una serie di furti in abitazioni e negozi tra l’ottobre del 2012 e lo scorso luglio. Un romeno di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lugo, in collaborazione con i colleghi di Alatri (Frosinone), con l’accusa di furto aggravato continuato, ricettazione, favoreggiamento personale e resistenza a pubblico ufficiale.

L’individuo, nullafacente, è stato individuato a Bagnacavallo, dove ha il domicilio, e ammanettato in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Tribunale di Frosinone. Ora si trovava in carcere a Ravenna a disposizione della magistratura.

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Immigrati di lusso: calciatore ruba in un negozio e aggredisce commesse, per la seconda volta

Ruba in un negozio e strattona le commesse: il bomber del Ravenna ci ricasca

salif-sow-2E’ stato convalidato l’arresto e disposte delle misure restrittive per il 23enne senegalese che si è reso responsabile di una rapina impropria sabato in un negozio di Ravenna. L’autore del gesto, che ha ammesso le sue responsabilità, è Salif Sow, il ventitréenne attaccante del Ravenna (che dopo il fallimento gioca nel campionato di Eccellenza) italiano di origine senegalese.

Il giocatore non potrà allontanarsi dal territorio comunale, dovrà comunicare tutti i suoi spostamenti ai carabinieri e dovrà rimanere in casa dalle 21 alle 7: sono i provvedimenti decisi dal giudice per, arrestato sabato pomeriggio dai carabinieri con l’accusa di avere commesso una rapina, con degli abiti come bottino, da un negozio della città romagnola. Secondo quanto ricostruito dai militari del Radiomobile, il bomber giallorosso, dopo avere rubato alcuni vestiti, ha spinto due commesse per riuscire a fuggire trasformando così il colpo in rapina impropria.

In aula l’imputato, pur ammettendo il furto tanto da avere fatto ritrovare lui stesso la refurtiva, ha negato la circostanza della spinta. E’ la seconda volta che il giocatore finisce nei guai per degli abiti: era già accaduto a maggio quando, dopo essere stato arrestato dallo stesso equipaggio del Radiomobile in seguito a un colpo in un negozio alle porte di Ravenna, aveva patteggiato 10 mesi con pena sospesa.

LE PAROLE DELLA SOCIETA’ – “Il Consiglio di Amministrazione di Ravenna Sport 2019 ha appreso l’evento increscioso in cui è incorso il giocatore Salif Sow, attualmente in forza alla nostra società. Allo stato attuale i termini dell’evento sono solamente quelli riportati nelle cronache, in quanto non è ancora stato possibile alcun approfondimento, ma nasce comunque una marcata censura per il comportamento tenuto da Sow” si legge in una nota della società stessa. “Circa l’eventuale prosieguo del rapporto, si è chiarito che non sussistono impedimenti nascenti dalle norme federali. Salvo i dovuti approfondimenti, è intendimento di massima del Consiglio – ovviamente solo dopo avere verificato i fatti e le cause che hanno provocato l’episodio – non interrompere il rapporto con il giocatore, e ciò non tanto in quanto trattasi di elemento dotato di ottime qualità tecniche, ma soprattutto in quanto gli si potrebbero offrire mezzi e opportunità per un processo di concreta riabilitazione”.

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Immigrato e calciatore. Due categorie ‘intoccabili’.

“Sono africano, posso rubare”: e aggredisce commesse

Ruba in un negozio e spintona le commesse: trovato e arrestato per rapina

Nella serata tra sabato e domenica i Carabinieri della Compagnia di Ravenna hanno arrestato per il reato di rapina impropria un giovane di 23 anni, di nazionalità senegalese. Erano trascorse da poco le 17, quando all’interno di un negozio d’abbigliamento di Ravenna si è presentato un giovane, in parte già conosciuto dai commessi, che ha cominciato a compiere dei movimenti sospetti.

Egli, infatti, aveva raccolto alcuni capi d’abbigliamento, per un valore di circa 100 euro, occultandoli all’interno di uno zaino che portava al seguito con l’intento di uscire dal negozio facendola franca. Quando i dipendenti dell’esercizio tuttavia gli hanno chiesto lumi in merito, a tale richiesta egli ha reagito spintonando due commesse e scappando a piedi con la refurtiva al seguito.

A quel punto è stato parzialmente pedinato dal personale del negozio, subito raggiunto e supportato dall’intervento tempestivo della pattuglia del Nucleo Radiomobile. Ai militari intervenuti sono bastati pochi elementi descrittivi per risalire all’autore del reato, già noto agli stessi, e così si sono precipitati in ricerche che poco dopo sono state premiate con il ritrovamento del malfattore che non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità e indicare il luogo presso il quale nel frattempo aveva occultato la refurtiva.

I capi asportati sono stati tutti immediatamente restituiti all’avente diritto, mentre sono in corso accertamenti per risalire ai proprietari di altri capi rinvenuti e del cui possesso il giovane non ha fornito spiegazioni convincenti. Il 23enne pertanto è stato tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, condotto presso l’abitazione di residenza in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo previsto per la giornata di lunedì, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria procedente.

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Terrore in casa isolata: uomo e donna legati e imbavagliati da banda di slavi

LUGO – Sono riusciti a penetrare in casa dalla porta sul retro, hanno legato e imbavagliato un 72enne e una conoscente 50enne, poi hanno ripulito l’appartamento. Momenti di terrore in una villa nelle campagne di Bagnacavallo quelli vissuti dalla coppia martedì sera poco dopo l’ora di cena. Sono circa le 20.30 quando la donna esce dalla porta sul retro forse per gettare la spazzatura e viene aggredita, spintonata all’interno e accompagnata in cucina, dove si trova l’anziano. Qui entrambi sono stati schiaffeggiati e legati con del nastro adesivo. Prima di imbavagliarli, i banditi – tre quelli visti in azione, incappucciati e dall’accento slavo – impugnando dei coltelli trovati in cucina hanno minacciato la coppia con le lame, imponendo di indicare i punti della casa dove avrebbero potuto trovare denaro e gioielli. Cercavano una cassaforte che non c’era, e allora hanno cominciato a rovistare nei cassetti, da dove hanno trovato contanti per circa mille euro. Poi, prima di andarsene, hanno preso le catenine indossate dalle due vittime, hanno arraffato le chiavi dell’auto del settantenne parcheggiata in cortile, una Mercedes X3, e con quella sono sgommati via. L’anziano e la conoscente cinquantenne hanno faticato parecchio prima di riuscire a liberarsi del nastro adesivo utilizzato dai banditi per legarli. Solo verso le 23, infatti, sono riusciti a chiamare i soccorsi. Sul posto, insieme ai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, si è precipitata anche un’ambulanza del 118 che ha medicato la coppia per lievi ferite. Escoriazioni dovute probabilmente alle operazioni condotte con fatica per slegarsi, ma non è da escludere che le lame dei coltelli usate dai balordi per minacciare la coppia abbiano sfiorato le braccia e le mani. Ora è caccia aperta ai banditi. Tre, come detto, quelli visti in azione all’interno della villetta, ma non è da escludere che fossero accompagnati da qualche complice utilizzato per fare “da palo” all’esterno dell’abitazione. Le ricerche sono state diramate a tutte le pattuglie in zona, ma i rapinatori hanno avuto tutto il tempo per riuscire a fuggire. Lo stesso imprenditore preso di mira martedì sera era stato vittima una decina di anni fa di un’aggressione simile, sempre a scopo di rapina.

http://www.romagnanoi.it/news/home/1194970/Legati-e-imbavagliati-nella-loro-abitazione.html