Category: Pordenone

Fatto scendere perché senza biglietto, migrante spacca finestrino treno

SACILE (Pordenone) – Trovato a bordo del treno senza biglietto, si rifiuta di fornire le sue generalità al controllore nel momento in cui deve venire compilato il verbale…

Immigrato aggredisce agenti, bloccato con spray al peperoncino

PORDENONE – Arrestato a Pordenone un ragazzo di 24 anni, cittadino brasiliano S.J. le sue iniziali, per i reati di lesioni, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico…

Immigrato ruba in chiesa i soldi delle offerte: inseguito dai fedeli li minaccia di morte

È successo a Caorle: dopo la fuga l’uomo è stato consegnato ai carabinieri che lo hanno arrestato. Il caso affidato alla Procura di Pordenone

Masso contro ambulanza e coltello contro passanti, a Pordenone arrestato immigrato

La polizia lo trova all’ex cotonificio Amman con un coltello con cui aveva in precedenza spaventato i cittadini: sarà espulso

La polizia lo trova all’ex cotonificio Amman con un coltello con cui aveva in precedenza spaventato i cittadini: sarà espulso

Scaraventata in strada: Profughi volevano la sua borsa

L’avevano scaraventata a terra trascinandola con forza per cercare di strapparle la borsetta mentre camminava in un via del centro di Pordenone. Era il 18 gennaio scorso quando la vittima della rapina, una donna del posto, era stata avvicinata da due malviventi.

Prima l’avevano afferrata per un braccio per scipparla e poi la sfortunata friulana era rovinata a terra, riportando diverse lesioni tra botte ed escoriazioni. I due rapinatori non erano riusciti nel loro intento ed erano scappati a gambe levate, facendo perdere le loro tracce in un attimo. Ma a quella brutta scena hanno assistito diverse persone che poi sono state sentite come testimoni dalla polizia di Stato della Questura e dai carabinieri dell’Arma della Compagnia cittadina.

Sono scattate subito le indagini e, grazie a un capillare controllo del territorio, gli agenti della squadra volante, diretta dal vicequestore aggiunto Pier Giovanni Rodriquez, nella serata di ieri, mercoledì 24 gennaio, hanno individuato le due persone sospettate di essere le responsabili della tentata rapina; nei loro confronti, al termine degli accertamenti, è scattato il fermo di indiziato di delitto, di fatto un arresto.

Si tratta di M.Q., un cittadino pakistano di 23 anni, e di N.K., un cittadino afghano di 23 anni, entrambi richiedenti asilo. Per loro l’ipotesi di reato non è solo quella di tentata rapina ma anche di lesioni personali in concorso per aver causato ferite alla donna pordenonese scaraventata per terra. I due profughi sono finiti nelle carceri di Pordenone e Treviso, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/rapinata_donna_pordenone_persone_arrestate-3506654.html

Carne putrefatta, chiusa macelleria islamica a Pordenone

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2017/10/25/news/scarti-di-carne-putrefatti-chiusa-macelleria-1.16037791?ref=fbfmv
La macelleria di Pavel Hossain in via Fratelli Bandiera è stata chiusa dopo un’ispezione congiunta della polizia locale e dei funzionari del servizio di igiene degli alimenti.

«Sono emerse – ha precisato il comandante della polizia locale Stefano Rossi – gravissime carenze igienico-sanitarie. Gli operatori hanno trovato un forte odore di sostanze organiche putrefatte, sporcizia e unto, residui di sangue e poca cura nella manipolazione delle carni, frigoriferi non adeguanti».

L’olezzo era emanato dagli scarti della lavorazione delle carni, non dai prodotti destinati al consumo umano. Daniele Sisto, responsabile del servizio di igiene degli alimenti, ha firmato l’ordinanza che sospende l’attività commerciale di vendita delle carni, finché non saranno ripristinate le prescrizioni indicate nel verbale.

«L’attività – osserva Sisto – non era gestita correttamente, ma siamo riusciti a intervenire prima che rappresentasse un pericolo per il consumatore. Gli scarti, derivanti dalla rifilatura o dal taglio di parti inutilizzabili, non erano nel banco frigo con i prodotti in vendita, ma in un contenitore, nessun cliente ha consumato carni putrefatte. Non c’era nessun alimento con batteri o vermi.

È come se in cucina tenessimo la spazzatura vecchia di parecchi giorni. Non c’erano, però, i requisiti essenziali per tenere aperto il locale».

Ora cosa succederà? La multa prevista per chi viola le prescrizioni igienico-sanitarie è piuttosto salata: «dell’ordine di qualche migliaio di euro».

La durata della sospensione dell’attività commerciale dipenderà dalla celerità con la quale il titolare dell’attività farà seguito alle prescrizioni imposte dall’azienda sanitaria.

Il blitz di vigili urbani e funzionari dell’Aas è scattato in via Fratelli Bandiera alle 9 di venerdì scorso dopo una serie di appostamenti in zona. Non sarà l’unico, annunciano il comandante dei vigili urbani e il responsabile del servizio di igiene degli alimenti.

L’obiettivo è la tutela dei consumatori e della salute dei cittadini. Nel mirino dei controlli, in particolare, ci saranno i negozi di alimenti etnici. Il dottor Sisto precisa che i gestori di tali esercizi a volte non risultano a conoscenza delle severe normative che vigono in Italia.

«Non sempre – osserva Sisto – c’è una cultura approfondita sulla legislazione in materia. Per questa ragione anni fa con il Comune di Pordenone avevamo proposto corsi di formazione per gli operatori etnici. Vorremmo proporre nuovamente tali corsi.

Noi pretendiamo che i laboratori per la trasformazione dei prodotti siano piccole sale chirurgiche. Lo scopo delle nostre ispezioni è intercettare i potenziali problemi prima che si manifestino, tutelando il consumatore».

Pugni a ragazzino e gli ruba tenda campeggio: “Serve a me”

CAVAZZO CARNICO e PORDENONE – Profugo rapina un ragazzo minorenne della sua tenda da campeggio e alle rimostranze di quest’ultimo gli sferra un pugno in…

Pordenone: ragazza violentata da uno ‘sciamano’ durante massaggio terapeutico

Un ecuadoregno residente in Germania è stato fermato dai carabinieri della Spezia con l’accusa di violenza sessuale: si tratta di un sedicente sciamano, specializzato in massaggi tantrici. Secondo l’accusa, nei giorni scorsi, nel corso del festival musicale «Sonica» che si teneva a Tramonti di Sotto (Pordenone), aveva abusato di una giovane donna che aveva accettato di farsi massaggiare.

Quando la ragazza era riuscita a divincolarsi e a lanciare l’allarme – la manifestazione aveva migliaia di partecipanti riuniti in un campeggio – era nata una colluttazione con il fidanzato della vittima, ma l’uomo era poi riuscito a scappare nei boschi. Le indagini della Squadra mobile della Questura di Pordenone hanno consentito di identificare il presunto responsabile della violenza e di emettere un avviso di ricerca internazionale, con la collaborazione dell’Interpol e della Polizia tedesca.

Lo straniero, i cui spostamenti erano tenuti monitorati da giorni, è stato bloccato oggi alla Spezia e da quanto si è appreso, intendeva partecipare a un paio di festival in programma nei prossimi giorni in Toscana.

http://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/sciamano-violenza-1.3342314

Pordenone: “Sono migrante no pago biglietto”

Sale senza biglietto sull’autobus. Scoperto dal controllore e dal vigilante si agita. Viene fatto scendere in via Mestre e a quel punto dà in escandescenze, richiedendo l’intervento della polizia locale, intervenuta con tre pattuglie sul posto.

L’episodio è avvenuto a bordo della Linea 7 Vallenoncello-Torre. Il bus stava procedendo in direzione Torre. Poco prima della fermata in via Mestre sono saliti a bordo il controllore e la guardia giurata. Hanno cominciato a chiedere ai passeggeri di esibire i loro biglietti.

Arrivati al ragazzo – un giovane cittadino di origine extracomunitaria – gli hanno chiesto il titolo di viaggio. Lui ha risposto di non averlo.
A quel punto il controllore ha domandato un documento d’identità. Ma la risposta è stata negativa. Il giovane ha cominciato ad agitarsi. «Per cortesia, può scendere con noi dal bus?» hanno chiesto controllore e guardia giurata al giovane.

Una volta scesi dal mezzo pubblico, nei pressi del ristorante Lido, il controllore ha chiesto al ragazzo i documenti, ma questi ha cominciato ad aggredirlo verbalmente, senza però alzare mai le mani nei confronti del pubblico ufficiale.

Poiché non si placava la furia verbale, il controllore ha chiesto l’intervento della polizia locale. Una pattuglia dei vigili urbani stava transitando provvidenzialmente
in via Mestre.
In rinforzo sono arrivate altre due pattuglie della polizia locale. Il giovane e i due testimoni sono stati accompagnati comando per gli accertamenti del caso. Il ragazzo è stato identificato.
http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2017/06/13/news/viaggia-sul-bus-senza-pagare-il-biglietto-scoperto-da-in-escandescenze-1.15487521?ref=fbfmv

PORDENONE: PROFUGHI ASSALTANO AGENTI E LI MANDANO ALL’OSPEDALE

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrati-assaltano-quattro-agenti-e-li-mandano-ospedale-1395300.html

Aggrediti e picchiati, tanto da costringerli ad andare in ospedale. Due equipaggi della polizia nella serata di martedì a Pordenone sono stati attaccati da un gruppo di immigrati ed hanno rischiato di lasciarci la pelle.

Le pattuglie erano state chiamate da alcuni cittadini che si erano preoccupati per la rissa scoppiatra tra quattro immigrati sotto casa loro. Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente, ma riportare all’ordine gli stranieri non è stata cosa facile. Anzi. Non appena questi hanno visto le divise, si sono alterati ulteriormente, sfogando la loro rabbia contro i poliziotti. Tre agenti alla fine, come spiega Il Messaggero del Veneto, sono rimasti feriti e portati immediatamente al pronto soccorso. Per loro prognosi da 40, 10 e 5 giorni.

Solo l’arrivo dei rinforzi, con squadre che venivano sia da Padova che da Pordenone, ha permesso di riportare la calma. Il tutto anche grazie all’utilizzando dello spray al peperoncino, da qualche tempo in dotazione alle forze dell’ordine. I cittadini stranieri protagonisti della violenta aggressione sono stati arrestati e durante la perquisizione nei loro appartamenti sono state trovate ingenti quantità di droga. Uno dei fermati, poi identificato come Muhammad Jalal e trovato in possesso di circa 25 grammi di marijuana, sarebbe stato il principale autore delle violenze contro i poliziotti. Peraltro, una voltante della polizia è stata gravemente danneggiata dai gesti folli degli immigrati che volevano sottrarsi all’arresto. Alla fine i violenti sono stati trasportati direttamente in Questura per ulteriori accertamenti. Gli altri due fermati sono uomini di origine pakistana cui le Commissioni per il diritto d’asilo avevano concesso un permesso di soggiorno per motivi umanitari.