Category: Pordenone

Africano disoccupato accoltella autista e carabiniere

Ha aggredito l’autista di un bus e poi ha accoltellato un carabiniere che era accorso per difenderlo: è successo ad Azzano Decimo (Pordenone) attorno alle 10.30. L’aggressore è un uomo di 28 anni, del Burkina Faso, che è stato arrestato per lesioni aggravate, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La furia dello straniero, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, è scoppiata all’arrivo della corriera della linea extraurbana, sferrando pugni sulle vetrate.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/08/01/aggredisce-autista-e-accoltella-cc_711318aa-27c7-4494-902e-dd3b284b5eed.html

Stagionale albanese violenta le colleghe in hotel

Un arresto è avvenuto nella notte in una struttura ricettiva di Bibione dove un dipendente, 21enne albanese residente a Pordenone, avrebbe abusato  di due ragazze di 18 anni, sue colleghe di lavoro.

L’uomo – stagionale dell’hotel – è stato portato in carcere. Indagini sono in corso verificando le testimonianze delle due ragazze che sarebbero residenti nel Portogruarese e lavorano anche loro come stagionali nello stesso hotel.

Il primo episodio giovedì sera, il secondo ieri: si sarebbe introdotto nelle stanze delle colleghe tentanto di  violentarle.

https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/violenza_sessuale_bibione_arresto_albanese-3858730.html

Espulso per finta aveva trasformato casa in fortino dello spaccio

Pordenone: già colpito da decreto di espulsione, nascondeva in cantina tre etti di droga. Aveva installato un impianto di videosorveglianza per beffare le forze dell’ordine. Blitz degli agenti

Prende a calci tavoli e sedie al bar e poi i carabinieri

Azzano, spaventati dal suo atteggiamento particolarmente aggressivo all’interno del locale, i presenti hanno mobilitato immediatamente i carabinieri, telefonando al 112

Azzano, spaventati dal suo atteggiamento particolarmente aggressivo all’interno del locale, i presenti hanno mobilitato immediatamente i carabinieri, telefonando al 112

Fatto scendere perché senza biglietto, migrante spacca finestrino treno

SACILE (Pordenone) – Trovato a bordo del treno senza biglietto, si rifiuta di fornire le sue generalità al controllore nel momento in cui deve venire compilato il verbale…

Immigrato aggredisce agenti, bloccato con spray al peperoncino

PORDENONE – Arrestato a Pordenone un ragazzo di 24 anni, cittadino brasiliano S.J. le sue iniziali, per i reati di lesioni, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico…

Immigrato ruba in chiesa i soldi delle offerte: inseguito dai fedeli li minaccia di morte

È successo a Caorle: dopo la fuga l’uomo è stato consegnato ai carabinieri che lo hanno arrestato. Il caso affidato alla Procura di Pordenone

Masso contro ambulanza e coltello contro passanti, a Pordenone arrestato immigrato

La polizia lo trova all’ex cotonificio Amman con un coltello con cui aveva in precedenza spaventato i cittadini: sarà espulso

La polizia lo trova all’ex cotonificio Amman con un coltello con cui aveva in precedenza spaventato i cittadini: sarà espulso

Scaraventata in strada: Profughi volevano la sua borsa

L’avevano scaraventata a terra trascinandola con forza per cercare di strapparle la borsetta mentre camminava in un via del centro di Pordenone. Era il 18 gennaio scorso quando la vittima della rapina, una donna del posto, era stata avvicinata da due malviventi.

Prima l’avevano afferrata per un braccio per scipparla e poi la sfortunata friulana era rovinata a terra, riportando diverse lesioni tra botte ed escoriazioni. I due rapinatori non erano riusciti nel loro intento ed erano scappati a gambe levate, facendo perdere le loro tracce in un attimo. Ma a quella brutta scena hanno assistito diverse persone che poi sono state sentite come testimoni dalla polizia di Stato della Questura e dai carabinieri dell’Arma della Compagnia cittadina.

Sono scattate subito le indagini e, grazie a un capillare controllo del territorio, gli agenti della squadra volante, diretta dal vicequestore aggiunto Pier Giovanni Rodriquez, nella serata di ieri, mercoledì 24 gennaio, hanno individuato le due persone sospettate di essere le responsabili della tentata rapina; nei loro confronti, al termine degli accertamenti, è scattato il fermo di indiziato di delitto, di fatto un arresto.

Si tratta di M.Q., un cittadino pakistano di 23 anni, e di N.K., un cittadino afghano di 23 anni, entrambi richiedenti asilo. Per loro l’ipotesi di reato non è solo quella di tentata rapina ma anche di lesioni personali in concorso per aver causato ferite alla donna pordenonese scaraventata per terra. I due profughi sono finiti nelle carceri di Pordenone e Treviso, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/rapinata_donna_pordenone_persone_arrestate-3506654.html

Carne putrefatta, chiusa macelleria islamica a Pordenone

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2017/10/25/news/scarti-di-carne-putrefatti-chiusa-macelleria-1.16037791?ref=fbfmv
La macelleria di Pavel Hossain in via Fratelli Bandiera è stata chiusa dopo un’ispezione congiunta della polizia locale e dei funzionari del servizio di igiene degli alimenti.

«Sono emerse – ha precisato il comandante della polizia locale Stefano Rossi – gravissime carenze igienico-sanitarie. Gli operatori hanno trovato un forte odore di sostanze organiche putrefatte, sporcizia e unto, residui di sangue e poca cura nella manipolazione delle carni, frigoriferi non adeguanti».

L’olezzo era emanato dagli scarti della lavorazione delle carni, non dai prodotti destinati al consumo umano. Daniele Sisto, responsabile del servizio di igiene degli alimenti, ha firmato l’ordinanza che sospende l’attività commerciale di vendita delle carni, finché non saranno ripristinate le prescrizioni indicate nel verbale.

«L’attività – osserva Sisto – non era gestita correttamente, ma siamo riusciti a intervenire prima che rappresentasse un pericolo per il consumatore. Gli scarti, derivanti dalla rifilatura o dal taglio di parti inutilizzabili, non erano nel banco frigo con i prodotti in vendita, ma in un contenitore, nessun cliente ha consumato carni putrefatte. Non c’era nessun alimento con batteri o vermi.

È come se in cucina tenessimo la spazzatura vecchia di parecchi giorni. Non c’erano, però, i requisiti essenziali per tenere aperto il locale».

Ora cosa succederà? La multa prevista per chi viola le prescrizioni igienico-sanitarie è piuttosto salata: «dell’ordine di qualche migliaio di euro».

La durata della sospensione dell’attività commerciale dipenderà dalla celerità con la quale il titolare dell’attività farà seguito alle prescrizioni imposte dall’azienda sanitaria.

Il blitz di vigili urbani e funzionari dell’Aas è scattato in via Fratelli Bandiera alle 9 di venerdì scorso dopo una serie di appostamenti in zona. Non sarà l’unico, annunciano il comandante dei vigili urbani e il responsabile del servizio di igiene degli alimenti.

L’obiettivo è la tutela dei consumatori e della salute dei cittadini. Nel mirino dei controlli, in particolare, ci saranno i negozi di alimenti etnici. Il dottor Sisto precisa che i gestori di tali esercizi a volte non risultano a conoscenza delle severe normative che vigono in Italia.

«Non sempre – osserva Sisto – c’è una cultura approfondita sulla legislazione in materia. Per questa ragione anni fa con il Comune di Pordenone avevamo proposto corsi di formazione per gli operatori etnici. Vorremmo proporre nuovamente tali corsi.

Noi pretendiamo che i laboratori per la trasformazione dei prodotti siano piccole sale chirurgiche. Lo scopo delle nostre ispezioni è intercettare i potenziali problemi prima che si manifestino, tutelando il consumatore».