Category: Mantova

Nordafricano attacca coppia: Lui accoltellato e lei presa a pugni

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/11/12/news/lui-accoltellato-lei-presa-a-pugni-al-volto-1.16109652?ref=fbfma

Botte, rapine e accoltellamenti. Piazza Cavallotti diventa ogni giorno di più la vetrina violenta della città. E questo nonostante i continui controlli delle forze di polizia. Nella tarda notte di sabato 11 novembre l’ennesimo episodio criminale, sfociato nell’aggressione e nel ferimento di due fidanzati. Quando le volanti della questura sono arrivate sul posto l’assalitore aveva già fatto sparire le sue tracce. Ma gli agenti di piazza Sordello sanno chi è e lo stanno attivamente ricercando.

Sono da poco passate le tre di notte. La città non è ancora del tutto deserta soprattutto piazza Cavallotti dove a una certa ora si radunano senzatetto, alcolisti e balordi. Una coppia di fidanzati attraversa i portici e incrocia un giovane nordafricano che conoscono. Per ragioni che devono ancora essere chiarite tra il giovane della coppia e l’immigrato nasce una discussione che si fa sempre più accesa. Si offendono a vicenda finché lo straniero perde la pazienza e lo prende a sberle. Ne nasce una colluttazione che si fa sempre più violenta. I due si mettono a urlare, e attirano l’attenzione dei pochi passanti presenti a quell’ora. Nella mischia, per difendere il fidanzato, si getta anche la giovane che viene raggiunta da un violento pugno al volto. Cade e comincia a sanguinare vistosamente. Il fidanzato vedendo la sua ragazza in quelle condizioni si rigetta addosso al rivale con più veemenza. Quest’ultimo estrae dalla tasca un coltello e glielo conficca nella coscia sinistra. A quel punto i due ragazzi sono entrambi fuorigioco. Qualcuno assiste alla scena e s’affretta a chiamare il 113 che invia sul posto due volanti.

L’arrivo degli agenti è tempestivo, ma il nordafricano ha già fatto in tempo a dileguarsi per le vie del centro. I due giovani vengono invece portati con un’ambulanza al pronto soccorso del Carlo Poma dove vengono medicati e infine dimessi con una prognosi di guarigione di diversi giorni.

Entrambi conoscono l’aggressore e ne rivelano l’identità agli agenti della questura che danno il via a una caccia all’uomo, finora senza risultati. Ha comunque le ore contate. La ragazza ha riportato lesioni al volto, mentre il fidanzato s’è trovato con la coscia sinistra ferita da una coltellata. Per fortuna nulla di preoccupante, ma rimane la gravità dell’episodio che poteva avere conseguenze ben peggiori. Probabilmente, ad evitarle è stato proprio il tempestivo intervento della polizia, da tempo organizzata per questo tipo di evenienze quando le violenze scattano in quella particolare piazza. È di pochi giorni fa l’aggressione subita da un gruppo di giovani musicisti da parte di tre o quattro giovani ubriachi.

Nordafricano vuole soldi e aiuti: urla, sputi e percosse contro parroco 97 enne

Una usuale seduta nel confessionale in vista delle funzioni ordinarie e un momento di raccoglimento con i fedeli. Ma non c’è pace per don Antonio Bottoglia, parroco di Sant’Apollonia, nella canonica di Santa Caterina, titolare della parrocchia da oltre mezzo secolo e benemerito artefice della scuola di arti e mestieri degli Istituti “Santa Paola”. La sua veneranda età che sfiora il secolo non lo ha risparmiato dall’aggressione di un 50enne di nazionalità marocchina, che ieri pomeriggio verso le 17 lo ha aggredito dopo avere cercato di farsi consegnare aiuti in denaro che il prete 97enne non ha potuto dargli. Una brutale aggressione che ha richiesto il ricorso al pronto soccorso per l’aggredito e l’intervento della Polizia per individuare e denunciare a piede libero l’aggressore. L’episodio ricalca – sia pure in forma minore – una precedente aggressione subita da don Bottoglia lo scorso anno.

http://www.vocedimantova.it/articoli/293454/Parroco-aggredito-mentre-confessa

Anziana aggredita e rapinata in casa da 3 Immigrati


Gazzetta di Mantova
Anziana aggredita e rapinata in casa
Gazzetta di Mantova
È stata aggredita e immobilizzata da un rapinatore all’interno della propria casa per rubare 70 euro. Un assalto nel quale un’anziana è rimasta ferita al volto e ha perso conoscenza. Ed è caccia alla banda composta da tre persone che ha fatto l

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"Non rispetta l’islam": marocchino picchia figlia

“Non rispetta l’islam”: marocchino picchia la figlia – IlGiornale.it
il Giornale
Un marocchino residente nel Mantovano picchia la figlia “irrispettosa dell’islam” e i due vicini accorsi per soccorrerla.

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Picchiata da marocchino ubriaco che voleva “bere ancora”

ROVERBELLA. Picchiata da un cliente che pretendeva ancora da bere nonostante fosse già ubriaco. La ragazza, una barista di venticinque anni, ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Mantova, dal quale è stata dimessa con alcuni giorni di prognosi. Il fatto è avvenuto sabato sera a Roverbella.
Sono da poco passate le venti quando un marocchino, già alterato, entra al bar Manhattan di via Solferino. Si avvicina al banco ne e ordina da bere. La titolare del locale, vedendolo in quelle condizioni, si rifiuta di dargli da bere. Ma l’extracomunitario non si rassegna. Vuole una birra a tutti i costi e comincia a discutere animatamente con la barista.
Quest’ultima però è irremovibile. La reazione del marocchino però a quel punto è particolarmente violenta.Con un pugno, infatti, la colpisce in pieno petto facendola prima barcollare e poi cadere a terra. Sfogata la sua rabbia il nordafricano esce dal locale. Nel frattempo sul posto accorre un’ambulanza della Croce Verde che la trasporta all’ospedale di Mantova, dove viene visitata. Nulla di serio, per fortuna. Poche ore dopo viene dimessa e può tornare a casa.

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Profugo lo infilza con forchettone

SAN GIORGIO. Vecchie ruggini accumulate in patria, oppure tensioni recenti o, e non si può escludere, un desiderio di socializzare non ricambiato. Una visita sgradita, la lite fino al ferimento. La polizia locale di San Giorgio sta indagando sull’aggressione avvenuta ieri pomeriggio davanti alla palazzina di piazza Giotto dove sono ospitati i profughi accolti dal Comune dallo scorso agosto.
Dai primi accertamenti, che dovrebbero concludersi nelle prossime ore, sembra che un migrante nigeriano di 33 anni, ospitato a Mantova nella struttura di strada Ghisiolo, sia andato nell’appartamento per incontrare un connazionale. Aveva esagerato con l’alcol e la sua visita non è stata gradita. Gli occupanti dell’appartamento hanno cercato di allontanarlo, ma senza esito. Ad un certo punto, sembra che uno di loro, suo connazionale, lo abbia ferito ad una mano. Sembra che i tagli siano stati procurati da un forchettone per gli spaghetti. L’uomo è stato portato al Pronto soccorso da un’ambulanza della Croce verde: le sue condizioni non sono gravi. Dopo avergli cucito la mano con qualche punto, è stato dimesso e rimandato nella struttura di accoglienza di Ghisiolo. Data la lieve entità delle lesioni, la denuncia nei confronti dell’aggressore eventualmente spetterà a lui.
I giovani abitano divisi tra sei appartamenti presi in affitto dalla cooperativa Alce Nero, sono tutti uomini tra i venti ed i trent’anni, provenienti da Nigeria, Mali, Ghana, Senegal, Gambia, e dovrebbero essere coinvolti nel mondo del volontariato all’interno di un progetto di integrazione

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2015/12/23/news/lite-tra-due-profughi-uno-ferito-con-un-forchettone-1.12669288

Vicini islamici assaltano porta armati di coltelli: “Ora vi ammazziamo” – LEGGI DENUNCIA

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Pakistano arrestato a Mantova: è terrorista islamico

Un cittadino pakistano, ritenuto re-
sponsabile di associazione a delinquere
con finalità di terrorismo, è stato ar-
restato a Mantova dalla Digos. L’uomo
divulgava, su Facebook, materiale in-
neggiante alla jihad. “Cerca di inte-
ressarti al martirio, la jihad andrà a-
vanti fino alla fine”, uno dei post.

L’ operazione parte dai disordini del
centro di accoglienza di Piazza Armeri-
na(EN) dell’ottobre 2014. L’uomo,per la
polizia di Enna, appartiene ad un’orga-
nizzazone terroristica pakistana, deno-
minata Sipah-e-Sahaba Pakistan.

http://www.servizitelevideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=1053353&pagina=801&sottopagina=01

Chiede a stranieri di uscire da locale per chiudere: “Pestato a sangue”


Chiede a due stranieri di uscire dal locale per chiudere, picchiato
Mantova – Chiede a due clienti di lasciare il locale perché è scattata l’ora di chiusura ma viene aggredito e picchiato al punto da essere portato in ospedale. E’ successo questa notte, alle 2,45 in via Accademia a Mantova. La vittima è un dipendente

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Mantova: furiosa rissa tra immigrati, quartiere terrorizzato

MANTOVA 7 luglio 2014 –   In un primo momento è sembrata una lite come tante altre. Poi però è spuntato un coltello. A quel punto, in pieno giorno, sotto i portici di viale Partigiani, almeno una decina di testimoni ha assistito ad una scena da film: un trentenne brandisce una lama da 20 centimetri e un 27enne cerca di difendersi usando come scudo una bicicletta. È successo nel tardo pomeriggio di ieri in Valletta Paiolo. Ad avere la peggio è stato il 27enne residente in città Sami Beleghit, di origine tunisina, che è stato trafitto da una coltellata al torace. Ora si trova all’ospedale Carlo Poma in prognosi riservata con un polmone perforato. Le sue condizioni sono gravi. Ricostruiamo la vicenda. Il bar tabaccheria di viale Partigiani è come al solito affollato in orario aperitivo. C’è un gruppo di tunisini che occupa un paio di tavoli all’esterno del locale. Sono da poco passate le 18.30 quando arrivano altri due ragazzi, anch’essi magrebini. Sembrano in lite, ma camminano uno al fianco dell’altro. Poco dopo essere arrivati davanti al bar, la discussione diventa sempre più pesante. Volano parolacce, fino a quando uno dei due tira fuori il coltello. «Non ho mai visto una cosa del genere – racconta Luigi Montù, testimone oculare – hanno iniziato a picchiarsi e a minacciarsi a vicenda, finché uno dei due ha tirato fuori un coltellaccio da cucina. I loro amici del bar hanno provato a separarli ma non c’è stato verso. Poi è arrivata la coltellata».

Un colpo ben assestato, che avrebbe potuto uccidere, senza dubbio. I gestori del bar, terrorizzati da quanto stava accadendo a pochi metri dal locale, si sono barricati dentro e hanno chiamato i carabinieri. I militari sono giunti sul posto quando ancora lo scontro, che nel frattempo era diventata una sorta di rissa che coinvolgeva una decina scarsa di persone, era ancora in corso. «Hanno preso qualcuno, quello che aveva il coltello – racconta ancora Montù – e l’hanno portato via». Pare che Beleghit abbia raggiunto il pronto soccorso del Poma accompagnato da un amico. Al medico non ha voluto spiegare nel dettaglio cosa fosse successo. Dopo aver pronunciato poche parole e aver mostrato la ferita, si è visibilmente agitato, chiaramente in preda a dolori lancinanti. Al momento non è chiaro il motivo alla base del diverbio tra i due protagonisti dello scontro sotto i portici. Gli amici che hanno provato a separare i due dicono di non sapere da cosa è nata la discussione. Alcuni di loro sono stati sentiti dai carabinieri. Il quartiere, intanto, ha paura per le continue liti e risse.

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