Category: Imperia

Violenza sessuale su 2 minorenni: arrestato richiedente asilo

Violenza sessuale su 2 minorenni: arrestato richiedente asilo, ospite di una coop a Imperia. Vittime 15 e 17 anni molestate e palpeggiate sul bus

Pestato da nordafricani, agente ci rimette la milza

Sanremo: aggredito da due nordafricani per difendere i cittadini, agente di polizia ci rimette la milza. Processo il 6 marzo a Imperia

Niente alcol test, sono migrante: e tenta di staccare dito a morsi ad agente

Imperia – Ha morsicato la mano di un poliziotto che voleva sottoporlo all’alcol test, dopo un piccolo incidente, picchiando anche il collega di pattuglia con una scarica di calci e pugni.

Protagonista è un muratore albanese di 54 anni, che nella tarda serata di ieri, in via Garessio, ha dato in escandescenze, all’arrivo delle forze dell’ordine (c’erano anche i carabinieri) dopo un tamponamento nel quale era rimasto coinvolto alla guida della propria Peugeot 308.

Che fosse ubriaco, non c’era ombra di dubbio, ma i poliziotti – due sovrintendenti in servizio alla Squadra Volanti della locale Questura – hanno ugualmente voluto sottoporlo alla prova dell’etilometro. E’ stato allora, contestualmente al rifiuto di fornire i documenti, che l’albanese, regolare in Italia, ha cominciato a dimenarsi e a scalciare. Ma non è tutto. A un certo punto ha afferrato la mano dell’agente, che tentava di fermarlo, morsicandolo con forza a un dito.

Entrambi i poliziotti sono finiti in ospedale e dimessi con prognosi di sette giorni ciascuno. Per il muratore sono così scattate le manette ed ora deve rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nel “pacchetto” rientrano anche le ingiurie e le minacce di morte rivolte a polizia e carabinieri.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/devono-fargli-lalcol-test-lalbanese-si-scatena-morde-e-pesta-1478202.html

Imperia: 16enne circondato e rapinato da sei immigrati

– Circondato da un gruppo di stranieri all’uscita della discoteca, strattonato con violenza e costretto ad allungare il proprio portafoglio per non essere picchiato.

Vittima della rapina è uno studente di 16 anni, di Imperia, che nella notte tra venerdì e sabato, fuori da un noto locale di Diano Marina, in provincia di Imperia, è stato aggredito da una gang, probabilmente di nordafricani, tra i 20 e i 25 anni. Il bottino: sessanta euro. A denunciare l’accaduto, però, è il padre del ragazzo: Fulvio Balestra, consigliere comunale di Imperia, vicino al sindaco Carlo Capacci, appartenente al gruppo misto. “Mio figlio è stato circondato da sei, forse più, persone di colore. Mi diano pure del razzista, che non me ne frega niente – avverte con rabbia il genitore – perché prima di tutto sono un padre”.

Prosegue il padre: “La mia convinzione, che troppa brutta gente giri per le nostre strade, è sempre più marcata. Possiamo fare qualcosa? Sì, certo: impediamo che certi personaggi si insedino nelle nostre città, chiudiamo a chi viene in Italia solo per delinquere e facciamo in modo che chi non rispetta la legge non rimanga impunito. Un plauso lo faccio a mio figlio che ha avuto la capacità di rimanere calmo e non reagire”. Subito dopo la rapina il giovane ha contattato i carabinieri, che sono accorsi sul posto, ma dei malviventi neanche l’ombra. “Intanto, cosa fanno stanno a gente anche se la prendono?”. Pochi minuti dopo, gettato in un angolo, il ragazzo ha trovato il portafoglio, naturalmente senza i soldi. “Hanno provato a strappargli lo smartphone e non ci sono riusciti – conclude il genitore -. E’ probabile che volessero chiedergli dei soldi per riaverlo indietro, come è accaduto anche a un suo amico”

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/mio-figlio-16enne-circondato-gruppo-sei-stranieri-1477346.html

Ventimiglia, Tunisino fa irruzione in negozio e violenta commessa

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/prova-violentare-commessa-preso-nordafricano-ventimiglia-1458966.html

Ventimiglia – L’ha afferrata con violenza, sbattendola contro un muro e dopo averle messo una mano dietro la schiena, l’ha cominciata a baciare e palpeggiare in ogni parte del corpo, deciso a violentarla.

Protagonista è un nordafricano di circa 35 anni e la violenza sessuale si è consumata, intorno alle 19 di ieri, a Ventimiglia, ai danni di una commerciante, di 25 anni, responsabile di un negozio di borse, di via Cavour, una zona tanto centrale, quanto a rischio, perché vicina alla stazione ferroviaria, dove circolano decine, a volte centinaia, di migranti e passeur. La giovane non si è persa d’animo e dopo aver cercato, invano, di allontanare il suo aggressore, tirandogli dei pizzicotti, ha raccolto quelle poche forze che le restavano e con grande coraggio è riuscita a divincolarsi, mettendo in fuga l’uomo. Stando a quanto ricostruito, i fatti sono avvenuti durante l’orario di chiusura.

La giovane aveva appena chiuso un’anta della porta, quando si è presentato il magrebino, visibilmente ubriaco, che è riuscito ad entrare con la forza, sbattendo la venticinquenne, sola e indifesa, contro il muro. Quest’ultima gli ha chiesto, se volesse dei soldi, le avrebbe dato tutto ciò che c’era in cassa. Ma il denaro era l’ultima cosa che cercava il nordafricano, il quale le ha messo una mano contro la bocca e con l’altra le ha girato un braccio dietro la schiena. L’aggressore è poi riuscito a scappare. La situazione a Ventimiglia, dunque, sta degenerando. L’ordinanza che vieta di vendere e consumare alcolici in luoghi pubblici, dopo le 19.30, non è servita a nulla. Proseguono le risse tra migranti e gli episodi di violenza che sempre più spesso vedono come vittime gli italiani. Il sindaco Enrico Ioculano (Pd) in questi giorni ha tenuto un vertice, in Comune, annunciando di voler potenziare il sistema di videosorveglianza cittadino, ma quando ci si trova di fronte a persone senza documenti e senza una identità certa, anche i filmati possono ben poco. Gli episodi di violenza sono aumentati, dopo il nuovo flusso di migranti dal Nordafrica.

Bimba aggredita da migrante: “Mi ha strappato telefonino, era un regalo”

“Mi ha aggredita, strappandomi il telefonino dalle mani che avevo ricevuto in dono per la Cresima. Lo smartphone gli è caduto, si è rotto ed allora lui lo ha lasciato lì per terra. Quando mi sono voltata, ho visto quel ragazzo di colore scappare via”.

E’ la sintesi del racconto di una 12enne di Vallecrosia, nell’imperiese, che domenica pomeriggio è stata vittima di un tentativo di rapina mentre si trovava ai giardinetti di via San Vincenzo, in pieno centro, con una sua coetanea.

Le minori, ancora sotto choc per la paura, hanno anche spiegato che erano state seguite per strada da quel “ragazzo sicuramente straniero”. Forse si tratta di un migrante ospite a Vallecrosia o nelle città limitrofe, che in pieno giorno non si è fatto scrupoli nell’aggredire una bambina indifesa.

“Mia figlia era felice per il regalo che gli avevamo fatto – ha aggiunto con angoscia la mamma della 12enne – ma a me del telefonino importa poco. L’importante è che mi figlia non sia stata ferita, né toccata da quell’uomo. Non è possibile avere paura di lasciare che i nostri figli escano in pieno giorno a giocare con gli amichetti. E’ inaccettabile”.

Ieri i genitori si sono recati alla Stazione dei carabinieri per sporgere regolare denuncia. Indagini in corso per rintracciare l’africano: alto, robusto, indossava pantaloni neri ed una maglietta bianca e blu.

http://www.ligurianotizie.it/bimba-di-12-anni-aggredita-da-giovane-migrante-per-il-telefonino/2017/10/17/264162/

Non dà elemosina, mendicante africana la picchia e umilia: “Italiana di merda”

Sanremo – Aggredita verbalmente e punita con l’epiteto “italiana di m…”, colpevole di non averle allungato l’elemosina.

Protagonista è un’avvocatessa di Sanremo, Paola Sala, umiliata da una mendicante africana, che all’uscita di un supermercato di Arma di Taggia, in provincia di Imperia, le aveva chiesto dei soldi.

“Ciò che mi ha fatto più male – afferma la giovane professionista – è che proprio a quella donna, tra l’altro abbastanza giovane, avevo più volte lasciato qualche spicciolo in passato. Ma stavolta non avevo monete sottomano, perché le avevo appena spese al supermercato”. Purtroppo episodi del genere sono piuttosto all’ordine del giorno. Atteggiamenti arroganti soprattutto nei confronti delle fasce più deboli, donne e anziani: “Giusto poco tempo fa – prosegue l’avvocato – un anziano mi ha raccontato di essere stato umiliato per strada, in corso Garibaldi, a Sanremo, da uno straniero che gli aveva chiesto l’elemosina. All’africano ha detto di non avere soldi, perché vive con la pensione minima e quest’ultimo lo ha insultato, gridandogli di nuovo ‘Italiano di m…’. Tra l’altro, facendolo piangere, poverino: ‘Sono arrivato a ottantacinque anni, per sentirmi offendere in questa maniera’, mi ha detto quasi con le lacrime agli occhi”.

Questa, insomma, la punizione inflitta a chi non sgancia soldi su richiesta. Così succede (ormai è diventato un classico) anche a chi, al momento di posare il carrello della spesa, al supermercato, non dà l’euro all’insistente migrante di turno.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/non-d-lelemosina-e-mendicante-africana-aggredisce-1452476.html

Migranti assaltano caserma: derubano e picchiano i militari

Ospedaletti – Beccato a rubare in caserma, assieme a due complici riusciti a fuggire, picchia e manda in ospedale un militare, ma il giorno dopo, davanti al giudice si giustifica: “Scusate, ma avevo sbagliato strada, cercavo la corriera per andare da mio fratello a Nizza, non volevo rubare”.

Protagonista della curiosa vicenda è un nordafricano, di 23 anni, irregolare in Italia – ha detto di chiamarsi Mohamed Slim e di essere tunisino, anche se è conosciuto in Italia con diversi alias – che verso le 19 di ieri è stato fermato da un appuntato scelto, che di ritorno a casa, appunto in caserma, ha notato tre persone che scendevano di corsa dalle scale che conducono agli alloggi di servizio. Insospettito ha parcheggiato, nell’area soggetta a “limite invalicabile”, ed ha chiesto ai tre di qualificarsi. È stato allora che è scoppiata la colluttazione. Due dei suoi complici, armati di un bastone con un chiodo conficcato, sono riusciti a farsi largo e a fuggire; il terzo, alla fine, è stato ammanettato: non prima però di aver aggredito l’appuntato, che ha riportato lesioni guaribili in sette giorni.

Dall’esame del circuito di videosorveglianza interno della caserma si notano i tre che prima forzano il cancelletto che conduce alla caserma. Su un cartello c’è chiaramente scritto “Alt, zona militare, divieto di ingresso”, ma l’arrestato dice che era buio e non leggeva bene. Quindi, si notano i tre nordafricani che tentano di buttare giù a spallate una porta blindata, ma alla fine sono costretti a desistere, visto che la porta è troppo massiccia. Non contenti salgono le scale verso gli alloggi, ma alla fine riescono ad impossessarsi soltanto di una cassetta degli attrezzi situata in un locale di servizio sul pianerottolo. Cassetta che abbandoneranno durante la fuga.

“È la prima volta che mi capita di assistere a una vicenda del genere – commenta l’avvocato della difesa Mario Leone -. Il mio assistito sostiene che cercava la fermata della corriera perchè doveva raggiungere un fratello a Nizza, dove probabilmente avrebbe potuto trovare un lavoro”. Di fronte a una giustificazione del genere, il giudice del tribunale di Imperia, Domenico Varalli, stamani all’apertura della direttissima, non ha potuto far altro che convalidare l’arresto, con la detenzione in carcere e rinviare l’udienza al prossimo 25 settembre.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/migranti-assaltano-caserma-derubano-e-picchiano-i-militari-1443160.html

VENTIMIGLIA: IMMIGRATI DEVASTANO COMMISSARIATO, AGENTI PICCHIATI

Ventimiglia – Hanno scatenato l’inferno in commissariato, mandando in ospedale due poliziotti e altrettanti carabinieri che tentavano di frenare la loro escalation di violenza.

Loro sono sette migranti, quasi tutti sudanesi, che la scorsa notte, dopo essere stati condotti in caserma a Ventimiglia, assieme ad altri tredici stranieri, poco prima respinti dalla Francia, hanno dato in escandescenze, aggredendo gli agenti e distruggendo qualsiasi cosa passasse sotto i loro occhi. Hanno danneggiato il telaio della finestra anti-sfondamento e addirittura sono riusciti a divellere il telaio della porta blindata di accesso alla sala fermati.

Sette gli arrestati, che oggi, in tribunale a Imperia, hanno patteggiato dieci mesi di reclusione con sospensione della pena. Per tutti loro, però, sono state avviate le procedure di espulsione e nelle prossime ore saranno tradotti in uno dei Centri di identificazione ed Espulsione(Cie) del centro nord, per poi essere rimpatriati. Giunti in Italia, stanchi e affamati, prima di scatenare la rivolta i migranti hanno cenato in commissariato. Una volta recuperate le forze hanno iniziato ad inveire contro gli agenti, ma alle urla sono presto seguiti i fatti, in un climax di incontenibile violenza e soltanto la dura preparazione a cui sono stati sottoposti agenti e militari, è valsa a scongiurare il peggio.

Un episodio questo che non fa altro che aumentare la tensione in città, con la popolazione ormai stremata. Di queste ore, infatti, è anche la notizia dell’apertura di un nuovo centro per migranti, questa volta per minori non accompagnati. Il centro è già in corso di allestimento all’interno di un locale, che la Prefettura di Imperia ha preso in comodato dalla Croce Rossa. Sorgerà in uno stabile della Marina San Giuseppe, sarà aperto in più fasi e, a pieno regime, dovrebbe ospitare tra i venticinque e i trenta stranieri, che avranno a disposizione: camere da letto, servizi e una cucina tutta loro.

Sanremo: 28enne ghanese viaggia in treno senza biglietto e blocca treno


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Gli agenti della Polfer sono stati chiamati ad intervenire su un treno diretto a Genova per la presenza di un 28enne ghanese che, sprovvisto di biglietto, si rifiutava di scendere dal treno. Subito si sono presentati al binario i due agenti che, dopo