Category: Gorizia

Violenta una 16enne sul treno e poi una donna: profugo arrestato

I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Gradisca d’Isonzo (Gorizia), con i militari di San Martino del Carso e di Villesse, hanno arrestato in flagranza per violenza sessuale ai danni di due donne – di cui una minorenne – un cittadino pakistano, Z.K., 32 anni, richiedente asilo e ospite nel Cara di Gradisca.

La vicenda risale alla serata del 13 dicembre scorso, ma è stata resa nota oggi. A bordo di un treno proveniente da Gorizia per Sagrado (Gorizia), l’uomo si è avvicinato a una studentessa sedicenne che stava rientrando a casa, e con la scusa di chiederle delle informazioni l’ha palpeggiata sulle gambe. La ragazza è scesa ed è corsa verso il padre che la stava attendendo, alla cui vista l’uomo è fuggito. Dopo il racconto della figlia, il genitore ha chiamato i Carabinieri.

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Intanto, il pakistano è entrato in un negozio poco distante, molestando la commessa presente, che lo ha allontanato. Sulla base delle descrizione delle donne, i Carabinieri lo hanno infine bloccato bloccavano e arrestato mentre si stava dirigendo verso Gradisca d’Isonzo.

Ieri mattina, il gip del tribunale di Gorizia ne ha convalidato l’arresto, emettendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

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Gorizia: Albanese sgozza la moglie

Una donna è stata uccisa dal marito a coltellate al termine di una lite scoppiata nella loro abitazione a Gradisca d’Isonzo (Gorizia). La donna, si apprende dai Carabinieri, è stata colpita alla gola con un coltello da cucina. L’uomo è stato arrestato dai militari. La coppia è di origini albanesi e di cittadinanza italiana. Al momento del delitto, nell’abitazione, in un’altra stanza, si trovava anche il loro figlio di otto anni.
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/11/08/donna-uccisa-a-coltellate-dal-marito_3b491bde-9037-48f0-9eaf-3f5dc4e387a5.html

Afghano scatenato tenta di accoltellare italiano, poi aggredisce agenti

GORIZIA – Un cittadino straniero di nazionalità afghana ha aggredito i carabinieri a Gorizia dopo una violenta colluttazione con un italiano ed è stato arrestato; è successo questa notte di sabato 26 maggio, intorno alle 2 e mezza. I militari del Norm di Gorizia e i colleghi della stazione di Montesanto sono stati chiamati al bar Al Corso dove due persone si stavano picchiando selvaggiamente; erano entrambi ubriachi.

Uno di loro era afghano, R.A.J. le sue iniziali, 32 anni, residente a Gorizia, e all’arrivo dei carabinieri aveva il viso tumefatto e sanguinante. Sul posto è stata fatta intervenire una ambulanza del 118 per le prime cure allo straniero che inizialmente ha rifiutato di fornire le sue generalità, date solo in seguito, quando a supporto è giunta una pattuglia della polizia di Stato.

Sembrava che la situazione fosse rientrata: i due ubriachi non volevano denunciarsi tra loro e hanno rifiutato di essere trasportati in ospedale. Ma poi la colluttazione è ripresa con ancora più violenza. L’afgano ha afferrato al collo il cittadino italiano che, per difendersi, ha impugnato una bottiglia di birra e ha colpito in testa lo straniero; quest’ultimo, a sua volta, ha impugnato un coltello da cucina, sottratto sul retro del bancone del bar, cercando di colpire l’italiano.

Solo il pronto intervento dei militari dell’Arma, che nel frattempo si erano accorti delle intenzioni dello straniero, ha impedito il peggio; anche i carabinieri sono stati minacciati di morte dallo straniero con il coltello. A quel punto i cc hanno bloccato l’afghano che continuava a dimenarsi e minacciare i militari. Alla fine è stato immobilizzato e ammanettato.

Dopo un breve ricovero all’ospedale di Gorizia, dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura per le ferite dovute alla violenta colluttazione col cittadino italiano, il 32enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto illecito di arma; è stato condotto in carcere dove adesso si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria del capoluogo isontino.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/gorizia_arrestato_straniero_ubriaco_aggredisce_carabinieri-2466775.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Profugo scatenato a Gorizia: 4 stupri in 3 giorni, arrestato Pakistano

Gorizia, quattro casi di violenza sessuale in tre giorni: arrestato dalla Polizia

La scorsa notte la Polizia di Stato di Gorizia ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino pakistano, ritenuto responsabile di violenza sessuale continuata. L’uomo, trentaduenne, è considerato l’autore di almeno quattro episodi di violenza verificatisi negli ultimi giorni nel centro di Gorizia.

La descrizione fornita dalle vittime in sede di denuncia unitamente ai riscontri dei sistemi di videosorveglianza cittadini hanno permesso di individuare il pakistano nella serata di ieri in corso Italia; fermato da personale della Squadra Mobile della Questura e invitato ad accomodarsi nella vettura di servizio ha tentato la fuga ma, grazie anche all’intervento di una “volante”, è stato bloccato subito dopo nella vicina piazza del Municipio.

Lo straniero, «in stato di fermo di indiziato di delitto», è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. «Ancora una volta il binomio controllo del territorio da parte della Polizia di Stato e collaborazione della cittadinanza ha consentito di ripristinare tempestivamente una condizione di serenità per la pubblica opinione», spiega una nota della Questura.

Soddisfatto dell’esito delle indagini svolto il sindaco Romoli: «Come ho avuto già sostenuto più volte, a Gorizia le forze dell’ordine, coordinate dal questore, stanno facendo un ottimo lavoro e lo hanno dimostrato anche in quest’ultima occasione riuscendo a fermare nel giro di poche ore il presunto colpevole delle violenze segnalate. Un plauso, quindi, per questa operazione. Non voglio entrare nel merito dei fatti accaduti perchè ho già chiarito più volte il mio pensiero sulla questione migranti e, purtroppo, la colpevole inerzia con cui Stato e Regione stanno gestendo questo fenomeno esaspera i cittadini provocando la stigmatizzazione di questi episodi».

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GORIZIA: PROFUGO AFGHANO TENTA 4 STUPRI

Il cittadino afgano W.K.Y, di 23 anni, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver tentato di aggredire e violentare quattro donne a Gorizia, a partire dallo scorso di febbraio.

I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Gorizia al termine di indagini avviate dopo la denuncia di una donna che ha subito il tentativo di violenza sessuale mentre passeggiava nel Parco Piuma di Gorizia.

http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2016/09/15/quattro-tentativi-violenza-sessuale-a-gorizia-un-arresto_9b04d5f9-4f87-4ee2-948b-bd44229843fc.html

GORIZIA: PROFUGO PAKISTANO VIOLENTA DONNA AL PARCO

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/07/13/news/profugo-aggredisce-donna-al-parco-di-piuma-1.13811382

Porta a passeggio i cani al parco di Piuma in riva all’Isonzo a Gorizia e viene aggredita da un uomo di presumibile nazionalità afghana o pakistana, che dopo averla seguita e importunata, l’ha anche stretta in un violento abbraccio. Lei è riuscita a liberarsi con una mossa di difesa personale; l’individuo è scappato e ora è ricercato dai carabinieri della compagnia di Gorizia. È accusato di tentata violenza sessuale.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di martedì 12 luglio. La donna da dato precise indicazioni sull’identikit dell’aggressore.
Saputo dell’episodio, che segue la rissa scoppiata ai giardini pubblici di corso Verdi tra pakistani e afghani, il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, ha annunciato che chiederà l’urgente convocazione del comitato dell’ordine pubblico.

Profughi lo rapinano: ora ‘rischiano’ di non ricevere permessino

GORIZIA. Due richiedenti asilo afghani rubano lo zaino (contenente documenti, il cellulare, contanti) ad un connazionale. La rapina ha come teatro “the jungle”, le rive dell’Isonzo che sono ormai diventate la “casa” di molti profughi nonostante gli appelli a non frequentare la zona. Successivamente, al Parco della Rimembranza, rapinato e rapinatori entrano in contatto e scoppia una lite. Arriva la Polizia: dopo una rapida e positiva ricerca individua coloro che hanno commesso il reato e li
denuncia. Ora, a causa di questa sua azione sconsiderata, rischiano di non vedersi riconoscere lo status di rifugiato politico.
Questi i fotogrammi della rapina andata in scena venerdì scorso e che ha visto protagonisti tre profughi: rapinato, rapinatore e un “aiuto” di quest’ultimo.

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/03/05/news/due-profughi-rapinano-un-connazionale-1.13071026

​Bengalese tenta di violentare donna italiana incinta in strada: libero


Il Messaggero
​Gorizia, bengalese tenta di violentare donna incinta
Il Messaggero
MONFALCONE (Gorizia) – Nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 21 gennaio, verso le ore 19.30, una ragazza 33enne di Monfalcone, incinta all’ottavo mese, mentre rientrava a casa a piedi con la spesa in una strada laterale di via Romana, è stata
Gorizia, incinta di 8 mesi: bengalese tenta di violentarla in stradaCorriere Quotidiano
Monfalcone, tentata violenza su una donna incinta: denunciatoIl Piccolo
Immigrato tenta di stuprare ragazza incinta all’ottavo meseil Giornaletutte le notizie (6) »

Truffa del ricongiungimento: denunciati 200 somali e bengalesi

Truffa del ricongiungimento: denunciati 200 somali e bengalesi
Oltre duecento persone, di nazionalità somala e bengalese, sono state denunciate dalla Questura di Gorizia per aver presentato indebitamente richieste di ricongiungimento familiare e per aver percepito denaro a vario titolo, principalmente per

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Gorizia: arrestato terrorista tunisino

Aveva postato su un social network un filmato in cui brandiva un fucile mitragliatore in strada a Gorizia, arma rivelatasi finta, a una indagine delle forze dell’ ordine, che lo avevano individuato e che avevano perquisito la sua abitazione.

Ieri sera Ajmi Bassem, di 34 anni, tunisino, è stato arrestato dalla Digos della Questura di Gorizia in esecuzione di un mandato di cattura internazionale, a scopo estradizionale, emesso il sei aprile dal giudice di istruzione presso il tribunale di prima istanza di Tunisi per “terrorism acts”, che prevede una pena detentiva fino a 20 anni di reclusione.

In particolare, la polizia tunisina ha riferito che Ajmi aveva postato sul proprio profilo Facebook il 22 febbraio 2015 un messaggio audiovisivo registrato in Italia nel quale, vestito con una tuta nera e brandendo un kalashnikov, minacciava e insultava una nota giornalista tunisina, Ksouri Maya. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Gorizia.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/posta-video-kalashnikov-arrestato-tunisino-gorizia-1117931.html