Category: Biella

Migrante esige precedenza al pronto soccorso, violenza

Non sopporta di dover attendere, pretende di essere visitato e curato subito e diventa violento. È stato necessario anche l’intervento dei carabinieri per riportare a più miti consigli un ragazzo al pronto soccorso.

È successo nel tardo pomeriggio di ieri all’ospedale “Degli infermi”. Il 21enne africano, che poco prima era caduto dalla bicicletta, era parecchio agitato e stava creando problemi nella struttura sanitaria. Alla fine si è calmato.

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Biella, donna violentata da “uomo di colore”

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Una donna di 36 anni si è presentata al pronto soccorso di Biella denunciando uno stupro. Il fatto risale alla notte scorsa. «Sono stata violentata da un uomo di colore» ha detto la sventurata ai medici. Al momento le forze dell’ordine confermano l’accaduto, ma non aggiungono altro.

“Sono marocchino, dovete visitare prima me”

E’ arrivato con l’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Biella e, sebbene non in pericolo di vita, pretendeva di essere visitato immediatamente. Ha protestato in modo così deciso da rendere necessario l’intervento dei carabinieri. Il protagonista è un giovane marocchino di 29 anni, residente in città. Alla vista dei militari si è subito calmato…

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Profugo picchia Carabiniere che non gli lascia molestare bambina

Prima molesta una ragazzina in un bar, poi aggredisce un carabiniere. Il responsabile è un 39enne di origine ghanese, ospite del centro per richiedenti asilo ”Villa Pasini” a Pettinengo, nel Biellese. L’uomo dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, violenza, lesioni, minacce e ubriachezza manifesta.

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Non presta cellulare al profugo, molestata: poi testate a Carabinieri

Serata movimentata è stata quella di ieri sera, 13 ottobre, in una bar di Zumaglia. Un uomo di 39 anni, originario del Ghana e ospite di Villa Pasini a Pettinengo, ha chiesto ad una 17enne di poter fare una chiamata con il telefono della stessa. Alla risposta negativa della minorenne, il giovane ha iniziato ad infastidirla e a molestarla, evidentemente ubriaco. Per difenderla è intervenuto il fratello e, poco dopo, anche altri clienti del bar, che hanno tentato di calmarli. Notando che la situazione stava degenerando, i presenti hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri.

Alla vista dei militari, il ghanese ha dato in escandescenza e li aggrediti, colpendone due con una testata e un calcio, uno al collo e un altro ancora allo zigomo. L’uomo è stato deferito per ubriachezza molesta e per resistenza, minacce e lesioni a Pubblico Ufficiale. I militari hanno riportato lesioni guaribili in qualche giorno.

http://www.newsbiella.it/2017/10/14/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/zumaglia-infastidisce-una-minorenne-e-aggredisce-i-carabinieri-denunciato.html

Sassate al controllore che chiede biglietto

Intervento della polizia ferroviaria

Non lo lasciano salire sul treno perché sprovvisto di biglietto, e lui dopo un diverbio con controllore e polizia ferroviaria, si allontana tirando anche…

Donna incinta presa a sassate da immigrati a Biella

Una donna di 37 anni, incinta al nono mese, è stata insultata mentre era a casa della madre (l’aggressore abita al piano di sotto). La sua auto è pure stata presa a sassate. E’ accaduto nei giorni scorsi, nel cortile dell’edificio, davanti alla madre della giovane e ad altri inquilini. L’intervento dei poliziotti ha scongiurato qualsiasi pericolosa degenerazione.

A quanto ha riferito la donna aggredita, tutto sarebbe nato da un rimprovero che lei ha rivolto ad alcuni ragazzini nordafricani perché sputavano per terra. Poco dopo sarebbe sceso in cortile loro padre, che ha aggredito verbalmente la donna. Da qui la chiamata alla Polizia, l’arrivo delle volanti, l’identificazione di tutti i presenti e la denuncia.

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La refurtiva nel centro immigrati, denunciato algerino

Trovato in possesso di un telefonino Huawei rubato, è stato denunciato per ricettazione.

Sarà la giustizia adesso ad accertare come abbia fatto un algerino residente a Torino ma domiciliato in una comunità di Bioglio a entrare in possesso del cellulare sottratto qualche tempo prima a un uomo di Novara. L’apparecchio, che ha un valore complessivo di circa 200 euro, è stato sequestrato dai carabinieri.

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Immigrati ubriachi scatenano il caos, vetrine distrutte lungo passeggiata

Erano in tre, completamente ubriachi. Di nazionalità straniera. Urlavano e imprecavano in via Italia, alle 3 della scorsa notte. Ad un tratto hanno pensato bene di sfogare tutta la loro stupidità contro le vetrinette che ospitano le locandine dei cinema. Le hanno infrante entrambe.

I pochi passanti si sono nascosti terrorizzati nei portoni. Per fortuna, in un attimo sono giunte sul posto due volanti della polizia. Gli agenti sono riusciti a fermare i tre vandali che verranno denunciati.

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Biella: profughi spacciatori ai giardini

Nella giornata di mercoledì due equipaggi delle Volanti controllavano, all’interno del parco della Rovere sito in viale Macallè, due richiedenti asilo di nazionalità gambiana, S. J. e J. I., rispettivamente di 20 e 19 anni. Addosso a S.J. venivano rinvenuti, occultati poco sopra la cintura dei pantaloni da lui indossati, nr 9 frammenti di hashish, tutti della stessa dimensione, per un peso totale di gr. 11.1 netti. J.I, invece, veniva trovato in possesso di nr. 4 pezzi di hashish, occultati all’interno del calzino destro da lui indossato, per un peso complessivo di gr. 58.8 netti. Gli operatori delle volanti procedevano a successiva perquisizione domiciliare, che dava esito positivo. In particolare all’interno dell’abitazione dei due venivano rinvenuti nr. 5 panetti di sostanza stupefacente del genere hashish, confezionati con della pellicola trasparente (peso complessivo di gr. 486.2 netti), 1 bilancino elettronico, 1 coltello con lama acuminata e tagliente di cm 7.5 con evidenti tracce di sostanza stupefacente e circa 650 € in banconote di vario taglio. Considerati i fatti di cui sopra il personale delle volanti traeva in arresto S. J. per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e denunciava in stato di libertà J. I., per il medesimo reato. L’arresto veniva convalidato e S.J. veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.

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