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Tacchini vivi nel bagagliaio Nomadi denunciati per furto – L’Eco di Bergamo


L’Eco di Bergamo

Tacchini vivi nel bagagliaio Nomadi denunciati per furto
L’Eco di Bergamo
I 4 nomadi sono stati deferiti in stato di libertà per concorso in furto e ricettazioine. Il nomade conducente è stato deferito per guida senza patente. Il veicolo è stata sottoposto a sequestro poiche' sprovvisto di copertura assicurativa
Tacchini vivi nel bagagliaio, denunciati quattro nomadiIl Giorno

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Chiama il 112: «Papà picchia mamma»: famiglie migranti

Ponte San Pietro –  Avrebbe picchiato la moglie, noncurante del fatto che ad assistere alla scena ci fosse il loro figlio, un ragazzino di tredici anni. È stato proprio lui, spaventato e preoccupato per la sorte della madre, a chiamare il 112 e chiedere aiuto. È successo a Ponte San Pietro e la vicenda si è conclusa con l’arresto dell’uomo, 40 anni. L’ipotesi di reato formulata nei suoi confronti è di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L’uomo si trova ora in una cella del carcere di via Gleno, a Bergamo, in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari.La moglie malmenata è stata visitata in ospedale, dove le sono stati riscontrati traumi al volto e a un orecchio: i medici l’hanno medicata e poi dimessa, con una prognosi di cinque giorni, salvo complicazioni. Il fatto è successo Tutto è accaduto domenica nel primo pomeriggio: poi l’uomo, di origine ecuadoriana, è finito in manette.

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Senegalese gli taglia la gola a bottigliate: tra la vita e la morte

Due feriti gravi, uno rischia la vita, e un arresto, una rissa scoppiata alle 2.50 della notte per una discussione su una sfida a braccio di ferro terminata poco prima in discoteca. Il dramma in via Bedeschi, a Chignolo d’Isola, già teatro dell’omicidio di Eddy Castillo, giovane ventenne, a gennaio del 2011, e del ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio, il 26 febbraio dello stesso anno.

Le vittime della rissa, diventata ben presto un aggressione, sono due ragazzi: un italiano del ‘92 residente a Calusco, è in pericolo di vita: l’aggressore, utilizzando una bottiglia rotta, gli ha rescisso la giugulare. Solo l’intervento tempestivo del 118 ha permesso di tenerlo vivo e di trasportarlo all’ospedale, ma le sue condizioni sono disperate. Il secondo ferito ha un taglio dalla faccia al collo ed è in attesa di prognosi che verrà comunicata dopo la visita del chirurgo plastico.

Nella notte, si è appreso stamattina, i carabinieri hanno arrestato un senegalese, Thiam Mama, contestandogli il reato di lesioni aggravate.

Ragazzo pestato da tre immigrati, Carabinieri: ‘Denunciarli non serve a nulla, lo fanno sempre’

BERGAMO – La stazione dei bus delle valli ha sempre avuto una fama migliore di quella dei treni, forse perché più appartata, grandi problemi non se ne sono mai avuti, ma negli ultimi tempi si ha paura anche ad aspettare l’autobus. La disavventura è capitata mercoledì 11 dicembre dopo pranzo, ad uno studente minorenne di Almenno, in attesa dell’autobus che lo riportasse a casa.

Tre nordafricani con un cane si sono avvicinati al ragazzo e hanno iniziato a strattonarlo. L’adolescente, sbigottito, ha iniziato a chiedere che cosa volessero e i tre, apparentemente brilli, hanno iniziato a urlare e a parlare nella loro lingua. Uno dei tre ha dato due sberle al ragazzo che terrorizzato continuava a chiedere che cosa volessero da lui dato che non cercavano di rubare nulla.

Lo studente ha cercato di divincolarsi ma si è preso un pugno in pancia, a quel punto ha cercato di difendersi come meglio poteva. Uno dei tre molestatori ha estratto dalla tasca un coltello a serramanico, il ragazzo sempre più spaventato è riuscito a gridare aiuto e a scappare. Nel frattempo un autista dei bus ha chiamato i carabinieri. A detta delle forze dell’ordine, il terzetto si è preso già diverse denunce e continuare a denunciarli non serve a nulla. Non pentiti, i tre nordafricani hanno continuato a ripetere ai carabinieri che se fossero stati denunciati, avrebbero denunciato il ragazzino per aggressione.

http://www.bergamonews.it/cronaca/paura-alla-stazione-studente-aggredito-da-tre-sbandati-183242

“Siamo immigrati, devi darci giubbotto e orologio”: 16enne sfregiato da baby gang dell’Est

Bergamo 26 novembre 2013 – Angelo – lo chiameremo così, ma non è il suo vero nome – è un sedicenne robusto e che, da lunedì 25 novembre, pochi millimetri sotto l’occhio destro ha tre sfregi: tagli che gli sono stati inferti senza pietà, con una lama da rasoio, da uno dei quattro componenti della baby gang che l’ha aggredito per rapinarlo in via Moroni, non distante dall’istituto «Leonardo Da Vinci» che il ragazzo – bergamasco e residente in un paese dell’hinterland – frequenta. La banda di ragazzi – probabilmente tutti giovani dell’Est Europa, tra i 16 e i 20 anni – puntavano al suo giubbotto di marca, al suo orologio e al suo zaino. Ma sono dovuti scappare a mani vuote per la ferma reazione del sedicenne e per il provvidenziale intervento di un amico.

Nel tardo pomeriggio la polizia ha identificato uno dei presunti autori dell’aggressione: si tratta a sua volta di un minorenne, trattenuto fino alla tarda serata di ieri in questura, in attesa che venissero formalizzati provvedimenti nei suoi confronti. Per la vittima, invece, i minuti trascorsi in balìa della baby gang sono stati interminabili: erano le 13,05 di ieri pomeriggio e il sedicenne era appena uscito dall’istituto «Da Vinci» e si era incamminato lungo via Moroni. A un certo punto, senza nemmeno avere il tempo di capire costa stava per accadere, il giovane si è trovato circondato dalla baby gang: di fronte due ragazzi mentre altri due gli sono comparsi alle spalle.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/vogliono-giubbotto-e-orologio-baby-gang-sfregia-studente-al-viso_1034471_11/

Negozi “migranti”: cliente scaraventato fuori e pestato dai gestori marocchini

Bergamo 25 novembre 2013 – Sono finiti nei guai perché hanno letteralmente scaraventato fuori dal loro negozio un cliente. Non contenti, hanno infierito su di lui con un bastone e un falcetto, procurandogli varie ferite, minacciando infine di sfigurarlo con una bottiglia di acido. Tutto è accaduto nella serata di venerdì 22 novembre, a Ciserano. Quali siano i motivi che hanno spinto all’esasperazione i due titolari di un phone center per ora non è noto.

Quello che è certo è che i carabinieri di Zingonia sabato hanno deferito in stato di libertà per lesioni personali e minacce aggravate i gestori dell’esercizio commerciale. Si tratta di due marocchini di 26 e 28 anni, già noti alle forze dell’ordine e di fatto senza fissa dimora, il secondo anche privo del permesso di soggiorno. I due, dopo aver strattonato e offeso il cliente, che poi ha presentato denuncia, lo hanno buttato fuori facendolo cadere rovinosamente a terra. Rientrati nel negozio, sono tornati indietro armati del bastone e della falce con i quali hanno continuato a colpirlo.

Il cliente ha riportato varie ferite al volto ed agli arti superiori. Poi anche le minacce con la bottiglia di acido. Il malcapitato è stato medicato al policlinico San Marco: i medici gli hanno diagnosticato varie ferite sopracigliari, al labbr, una frattura della falange, contusioni lombari e al polso sinistro. La prognosi è di 20 giorni.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/scaraventano-fuori-un-cliente-poi-lo-picchiano-due-denunciati_1034445_11/

Esistono anche esercizi gestiti da immigrati pregiudicati e clandestini, roba da matti.

Bergamo, scatenate le baby-gangs di immigrati: marocchini, senegalesi e sudamericani

"La diversità è una risorsa. E' un'occasione di arricchimento per l'altro."

“La diversità è una risorsa. E’ un’occasione di arricchimento per l’altro.”

Almeno dieci colpi nell’ultima settimana, tutti con la stessa modalità. È scattato così, alla stazione Autolinee, l’allarme per una serie di furti a scapito di giovani e studenti. Gli episodi, messi a segno da componenti di alcune baby gang, sembrano seguire un copione.Mentre un ragazzo sta scrivendo un sms, un altro gli sfila di mano il cellulare e scappa. L’ultimo scippo si è verificato giovedì, intorno alle 10,30: la guardia giurata di turno ha avvertito i Carabinieri, dopo la richiesta di aiuto da parte di uno studente.

I militari, giunti nei pressi della stazione, sono riusciti a fermare un ragazzo di colore. Secondo le testimonianze di alcuni commercianti, nella zona ci sarebbero almeno tre baby gang, composte da ragazzi marocchini, senegalesi e sudamericani. Pochi giorni fa, precisamente martedì intorno alle 13, due di questi gruppi si sono affrontati, ma la situazione non è degenerata grazie all’intervento di un’ altra guardia giurata.

 

http://ecodibergamo.it/stories/Cronaca/rubano-smartphone-agli-studenti-almeno-3-baby-gang-alle-autolinee_1033766_11/

Boliviano ubriaco pesta la moglie

Bergamo, 17 novembre 2013 – Un boliviano è stato arrestato sabato pomeriggio dai carabinieri di Bergamo per maltrattamenti nei confronti della moglie.

La donna, 49 anni, anche lei originaria della Bolivia, dopo una lite scoppiata per futili motivi e’ stata aggredita dal marito che era completamente ubriaco. Alla scena hanno assistito anche i due figlioletti minorenni. A chiamare il 113 e’ stata la stessa donna, poi trasferita all’ospedale Papa Giovanni per distorsione cervicale e diverse contusioni al volto. La prognosi e’ di due settimane. 

http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2013/11/17/983609-violenza-moglie-figli.shtml

Aggredita da clandestino nullafacente e senza fissa dimora

Torre Boldone – Un’estetista è stata aggredita venerdì 15 novembre a Torre Boldone, in via Borghetto, mentre stava salendo sulla sua Audi S4 station wagon da un albanese, ma è riuscita ad attirare l’attenzione dei passanti sventando la rapina. Arrestato il 25enne.

È successo verso le 19,30. L’albanese con una mossa fulminea ha aperto la portiera del lato passeggero proprio nel momento in cui la donna si era appena messa al volante e si è seduto sul sedile del passeggero brandendo un paio di forbici e intimando all’estetista di scendere dall’auto.

La donna ha avuto però la prontezza di riflessi di allertare i passanti che hanno subito chiamato il 112. Il malvivente si è così dato alla fuga a piedi, ma è stato intercettato da una pattuglia e bloccato.

È un 25enne albanese, G. B., in Italia senza fissa dimora, nullafacente e già noto alle forze dell’ordine, che è stato arrestato per tentata rapina e condotto nel carcere di via Gleno. La donna è stata medicata all’ospedale di Alzano: per lei trauma contusivo alla mano sinistra ed escoriazioni in quella destra con sette giorni di prognosi.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/estetista-aggredita-con-una-forbice-ma-la-sua-audi-s4-e-salva-un-arresto_1032781_11/?src=box_provincia

Rapina in villa: banda dell’Est massacra coniugi

Bergamo 16 novembre 2013 – Lui preso a bastonate, la moglie legata. Emergono nuovi e impressionanti particolari sulla rapina messa a segno giovedì sera 14 novembre, poco dopo le 19, a Costa di Mezzate. Per ricostruire nei dettagli l’episodio, durato una manciata di minuti, i carabinieri hanno anche acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza comunale: le telecamere potrebbero infatti aver ripreso l’arrivo dei sei malviventi alla cascina della vittima, un impresario edile di 52 anni che abita con la moglie, poco più giovane di lui, lungo viale al Castello, al confine con Bagnatica.

I malviventi erano probabilmente originari dell’Est Europa, albanesi o romeni: hanno percorso il viale alberato che porta anche al cascinale del cinquantaduenne, sorprendendo quest’ultimo all’esterno della proprietà, mentre stava fumando una sigaretta. All’improvviso lo hanno aggredito e malmenato. Entrati nel cascinale, hanno sorpreso la moglie, legandola. Dopodiché hanno cominciato ad arraffare un po’ dappertutto, riuscendo però soltanto a rubare alcuni gioielli per 150 euro.

Si sono poi dileguati con l’Audi A6 station wagon di proprietà dell’impresario. La vettura è stata ritrovata attorno alle 20,30 in provincia di Brescia: i carabinieri hanno provveduto a effettuare tutti gli accertamenti del caso, alla ricerca di eventuali impronte digitali o elementi che possano far risalire alla banda. Sicuramente i malviventi avevano almeno un’altra auto, utilizzata per raggiungere il cascinale.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/lui-bastonato-la-moglie-legata-costa-mezzate-coppia-rapinata_1032715_11/