Castagneto Carducci: forse altri immigrati complici del senegalese

07-05-2013

Il procuratore della Repubblica De Leo, ipotizza che a compiere l’ efferato delitto ai danni della giovane ragazza di Castagneto Carducci, non sia stata solo una persona, al momento il senegalese arrestato e trovato con il telefonino della sventurata, nel proprio zaino. Si sospettano altri complici che potrebbero aver contributi al feroce pestaggio ed al tentativo riuscito o meno di stupro della sfortunata ragazza. Troppo comodo , uscire con dichiarazioni che cercano di minimizzare l’ accaduto. In provincia di Livorno, sulla costa ovest Toscana di ” mele marce ” di ” mala immigrazione ” come dicono gli spagnoli abbiano esempi quotidiani. Dal commercio abusivo dilagante, al lavoro nero nei campi agricoli, fino allo spaccio di droga gestito , lo sanno tutti da comunita’ magrebine ed ora africane, costrette dalla crisi a ripiegare su ben lucrosi traffici anche se chiaramente CRIMINALI. Rinnoviamo l’ invito alle forze dell’ ordine a controllare questi ghetti di immigrati, specialmente a Quercianella, Marina di Cecina , Donoratico, il centro storico di Livorno, dove vivono migliaia di africani, magrebini, fuori da ogni regola vedi affitti al nero, clandestinita’, commercio abusivo, spaccio e violenze diffuse. La situazione senza una svolta securitaria a Livorno e nel resto della Toscana non potra’ che peggiorare, altro che dare la cittadinanza a questi ” nuovi pusher e violentatori !!! “ OSSERVATORE TOSCANO

http://voxnews.info/2013/05/06/omicidio-di-castagneto-carducci-forse-non-e-colpa-solo-di-una-mela-marcia/

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