Candidato “Destra per Milano” rapinato da banda di zingari

29-03-2015

Sabato notte degli zingari (come accertato dalla polizia, subito intervenuta) sono penetrati nella casa di Roberto Jonghi Lavarini, noto esponente della estrema destra milanese, arrampicandosi sui tubi di gronda, sfondando una porta finestra, mettendo tutto in disordine e rubando alcuni piccoli oggetti di valore.

“Ho avuto pochi danni e sono riusciti a rubare poche cose solo perché, al mio rientro in casa, sono subito scappati. Ho provato ad acciuffarli ma, fortuna loro, sono spariti nel buio della notte: sono la feccia dell’umanità, Dio li strafulmini ma, in terra, con questi parassiti serve il pugno di ferro!”, ha dichiarato, furente, il portavoce di “Destra per Milano” e candidato alle elezioni primarie del centrodestra, ha aggiunto:

“La Lega aveva assolutamente ragione. Con il comunista Pisapia, Milano è veramente diventata “Zingaropoli”, una terra di nessuno, invasa da zingari ed immigrati clandestini, impunemente dediti ad accattonaggio, occupazioni abusive, truffe, scippi, prostituzione e furti negli appartamenti. Siamo in un vero e proprio stato di emergenza, serve l’intervento dell’esercito per sgomberare e radere al suolo i campi nomadi, espellere immigrati clandestini e criminali, e presidiare il territorio, difendendo le famiglie italiane. Non solo, bisogna cambiare la legge sulla legittima difesa, dando la possibilità agli italiani di difendere, armati, la propria incolumità e proprietà privata (entri in casa mia minacciando la mia famiglia, io ti sparo in testa!). Ma quello che è veramente necessario è una grande reazione spontanea, se i campi nomadi abusivi non vengono smantellati dalle autorità proposte, lo faccia direttamente il popolo italiano, organizzandosi in milizie di legittima autodifesa del territorio”.

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