BUDRIO, OMICIDA ARRESTATO GIA’ PER RAPINA, IGOR VACLAVIC – FOTO

03-04-2017

Si chiama Igor Vlacavic, 40 anni, ex militare dell’esercito russo che da anni “opera” fra le provincia di Ferrara, Bologna e Rovigo.

E’ lui l’uomo sul quale gli inquirenti hanno puntato l’attenzione, considerandolo il sospetto killer di Davide Fabbri, il barista di 52 anni freddato con un colpo di pistola sabato sera a Riccardina di Budrio. Le descrizioni fatte dell’aggressore, e il modus agendi riportano a lui, arrestato per la prima volta a Rovigo nel giugno del 2007 per una serie di furti, e poi a Ferrara, dove ha seminato per anni il il terrore.

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Il primo arresto di Vaclavic risale, come detto, al giugno del 2007 quando i carabinieri di Rovigo lo arrestarono con l’accusa di essere il “bandito ninja”, l’uomo che armato di frecce e sciabola aveva commesso una serie di rapine in provincia ai danni di residenti in casolari isolati. Una serie di colpi che si era conclusa a Polesella dove era stato arrestato grazie anche alla reazione di quella che avrebbe dovuto essere la sua “vittima designata”.

Le vittime privilegiate erano gli agricoltori: colpiva di notte, faceva irruzione nelle abitazioni, tirava fuori l’arco, puntava la freccia e teneva sotto tiro i suoi bersagli finché non si decidevano a consegnargli tutti i soldi.

Per cinque di quelle rapine venne condannato a 3 anni di carcere, pena finita di scontare il 13 settembre 2010.

Dopo di allora, di lui si persero le tracce per alcuni mesi fino al 2010, quando l’allora 34enne venne arrestato per diverse scorribande notturne armato di ascia compiute nell’argentano, lo stesso territorio della rapina dello scorso 29 marzo avvenuta a Consandolo, quando è stata aggredita una guardia giurata. In quell’occasione l’aggressore si è impadronito della pistola della vittima, una Smith & Wesson che pare corrispondere all’arma dell’omicidio di Budrio.

Le cronache tornarono a parlare di “Igor il russo” in occasione di un omicidio per ragina ad Aguscello (sempre nel ferrarese) nell’estate del 2015 (appena uscita dal carcere di Ferrara) e per una serie di colpi a Mesola, Villanova di Denore e Coronella in casa di persone anziane. Da allora pende su di lui un mandato di cattura internazionale.

Ora si attendono le perizie balistiche per capire se l’arma usata per uccidere Davide Fabbri è la stessa rubata alla guardia giurata di Consandolo. E se quell’uomo alto 1.75, di corporatura atletica, con addosso cappuccio, sciarpa e giacca mimetica e una doppietta a pallini a tracolla ripreso dalle telecamere del bar di Budrio sia la stessa persona che ha sparato all’auto del vigilante.

http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/il-bandito-sospettato-dell-omicidio-di-budrio-era-stato-arrestato-per-rapina-a-rovigo

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