Bologna: Marocchino ammazza badante ucraina. Lo faceva sentire impuro

BOLOGNA, 20 FEB – Una badante ucraina di 45 anni e’ stata accoltellata la scorsa notte a Bologna da un marocchino di 30, con cui aveva una relazione da qualche anno.

Musulmano accoltella badante cristiana: ‘mi faceva sentire impuro’E’ successo dopo mezzanotte nell’appartamento dell’anziana che accudiva, 92 anni, via Gobetti, periferia della citta’.
La donna e’ in gravi condizioni all’ospedale Maggiore. Il nordafricano e’ stato rintracciato e bloccato verso le 6 dai carabinieri a Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. L’accusa e’ di tentato omicidio: l’avrebbe colpita con tre-quattro fendenti al collo.
La voleva decapitare, perche’ la relazione sessuale che aveva con lei lo faceva sentire impuro. Lui musulmano, lei cristiana, avevano una rapporto da tre anni.
Quando M.B., marocchino disoccupato e con vari precedenti, ha spiegato con parole farneticanti il gesto ai carabinieri, era convinto di essere riuscito ad ammazzarla.
Costituendosi ha parlato di un sacrificio, come quello del profeta Abramo con il figlio Isacco. Il problema, nel suo confuso racconto, era il senso di colpa per la relazione sessuale che aveva con la badante, collegato con la propria religione.[nbnote ]http://www.imolaoggi.it/?p=12328[/nbnote]

BOLOGNA – E’ durata poche ore la fuga del responsabile di un tentato omicidio occorso nella notte in questa via Gobetti. Alle prime ore del mattino, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna, al termine di serrati accertamenti investigativi, hanno infatti arrestato un 30enne disoccupato marocchino residente a Bazzano. L’uomo, che annovera svariati precedenti di polizia per rissa, lesioni personali, porto abusivo e detenzione di armi, tentato furto aggravato, è ritenuto l’autore di un tentato omicidio ai danni di una 45enne badante ucraina, accoltellata alle precedenti ore 03,45 all’interno di un appartamento.
I FATTI – L’allarme è stato lanciato da alcuni inquilini dello stabile che, svegliati dal trambusto e dopo aver notato delle tracce di sangue nei pressi dell’abitazione della vittima, hanno allertato la centrale operativa del 113, consentendo il tempestivo intervento anche di personale medico che ha provveduto a soccorrere la vittima trasportandola d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore: la donna presentava infatti gravi ferite al collo inferte con un coltello da cucina. I vicini avevano peraltro segnalato ai poliziotti intervenuti la presenza di un soggetto di sesso maschile con addosso un giubbotto di colore scuro, notato poco prima allontanarsi precipitosamente fuori dal palazzo. Sono così immediatamente scattate le ricerche che la Questura di Bologna ha esteso anche alla centrale operativa 112 del Comando provinciale Carabinieri di Bologna, fornendo gli elementi in possesso circa il caso.
Al fine di individuare il criminale fuggiasco, venivano così avviati immediati approfondimenti da parte dei Carabinieri della Stazione Bologna Arcoveggio e dei Nuclei Radiomobile ed Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, che hanno consentito di far emergere il profilo di un cittadino marocchino (abitante a Bazzano presso il fratello gemello) con il quale la donna gravemente ferita intratteneva da alcuni anni una relazione sentimentale. Immediatamente venivano così diramate a tutti i Comandi dell’Arma le ricerche del sospettato, la cui presenza in zona in un orario compatibile col delitto è stata peraltro riscontrata da un controllo occasionale, effettuato alle precedenti ore 20,10 da una gazzella del Nucleo Radiomobile, quando è stato generalizzato mentre camminava da solo proprio in via Gobetti (nelle vicinanze dell’abitazione della vittima).
Si è stretta così una maglia attorno ai comuni di Bazzano e Monteveglio (località di pregressa residenza), presso l’abitazione del fratello gemello del soggetto (dove non era presente) e la Stazione Ferroviaria di Bologna (dove il marocchino – recentemente – è risultato essere stato controllato più volte). Finalmente, ormai inesorabilmente braccato e spinto dal rimorso, intorno alle 6,00 l’uomo ha contattato la centrale operativa 112 riferendo di aver accoltellato una ragazza. Veniva così localizzato e bloccato da una pattuglia del Nucleo Radiomobile nei pressi della biblioteca comunale di Casalecchio di Reno. Allo stato attuale sembra che il movente del delitto sia di natura passionale/emotiva. Infatti, l’aggressore ha riferito agli investigatori dell’Arma di essere stato spinto al tragico gesto con ferma e premeditata convinzione nell’intento di volersi «purificare da una sorta di peccato». Dopo una discussione con la vittima, intrattenuta nella stessa serata presso l’abitazione di quest’ultima e basata su problematiche inerenti la loro relazione, a seguito della quale la donna si sarebbe allontanata per alcune ore lasciandolo solo in casa, il marocchino si è munito di un coltello trovato in cucina. Dopo averlo nascosto, ha richiamato al telefono la donna convincendola a far rientro a casa, quindi l’ha colpita con 3-4 fendenti al collo lasciandola agonizzante col coltello piantato in una spalla. Tutto mentre l’anziana accudita dalla badante dormiva nella sua stanza, per sua fortuna ignara.[nbnote ]http://www.diariodelweb.it/Comunicato/Cronaca/?d=20120220&id=238489[/nbnote]

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