BASTONATE TRA PROFUGHE NIGERIANE CHE SI CONTENDONO MARCIAPIEDE

11-12-2016

Ha avuto la prontezza di comporre il 112 prima di finire per terra e di rimediare bastonate, insulti e minacce dalle due prostitute connazionali cui contendeva un angolo di via del Fontanile.

La strada delle puttane, com’è diventata nota a Rho. A 17 anni, dopo aver attraversato il mare su uno dei tanti barconi, la nigeriana era finita in un centro di raccolta profughi a Cosenza.

Da qui, in attesa delle formalità, aveva trovato il modo di fuggire, per raggiungere un paese a due passi da Rho. Qualcuno l’aveva già istruita sul suo “compito” italiano: prostituisciti e manda i soldi a casa, in Nigeria.

Ligia al dovere, la ragazzina ha obbedito e da un paio di mesi batteva nella zona di altre connazionali, più grandi di lei, forse meno avvenenti di lei. Certo meno richieste nel triste mercato del mordi e fuggi sessuale.
Un mercato sempre aperto, anche a mezzogiorno.

Così quando a mezzogiorno di venerdì 9 dicembre, gli operatori del 112 hanno ascoltato grida d’aiuto, con l’indicazione del posto urlato dalla ragazza, hanno impiegato poco per raggiungere la zona dell’aggressione. Alla vista dei poliziotti, una delle due donne è scappata via, sparendo nella boscaglia. L’altra, invasata di rabbia, non ha smesso di picchiare con un bastone la ragazzina, ormai svenuta. I poliziotti del Commissariato di Rho-Pero le si sono avventati addosso, fermandola.

Quindi hanno chiesto ausilio all’ambulanza: la diciassettenne è stata ricoverata al Pronto soccorso ma non è in pericolo di vita e, lividi e paura a parte, è stata dimessa senza gravi traumi.

La nigeriana che l’ha percorssa, invece, una trentunenne nota alle forze di polizia, è stata arrestata con l’accusa di rapina ma anche di estorsione. Un’accusa cui i poliziotti sono giunti dopo aver ascoltato la testimonianza della minorenne: giunta a Rho per prostituirsi, subito era stata avvicinata dalle due prostitute nigeriane che le avevano imposto un pizzo di 250 euro per poter battere nella loro zona.

La trentunenne finita in cella, nel carcere milanese di San Vittore, prima di bastonare la ragazza, era riuscita a strapparle 70 euro, il guadagno della mattinata. I poliziotti glieli hanno trovati addosso, accartocciati, subito dopo averle strappato di mano il bastone. Sono in corso indagini per risalire alla complice della nigeriana arrestata.

http://www.prealpina.it/pages/concorrenza-tra-prostitute-ragazzina-bastonata-130830.html

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