Aveva stuprato due donne, non credute da magistrati: ora ne ha stuprata un’altra

16-07-2013

Arrestato due volte per violenza sessuale. E in entrambi casi era riuscito a tornare libero.
Ma l’uomo, un romeno di 42 anni, ha compiuto di nuovo un abuso: per la terza volta. Ed è stato arrestato a Ravenna, per lo stupro di una sua connazionale 38enne.

HA OFFERTO UN PASSAGGIO IN BICI. Si è offerto di dare un passaggio in bici alla donna, ma una volta arrivato in una zona alle porte della città, l’ha fatta scendere e l’ha violentata. La polizia lo ha fermato, dopo averlo individuato la mattina di domenica 14 luglio in un casolare abbandonato della zona artigianale ‘Bassette’.

VIVE IN UN CASOLARE CON CINQUE CONNAZIONALI. Nella struttura, oltre ad altri cinque romeni senza fissa dimora, c’era anche materiale di dubbia provenienza come cavi in rame, uno scooter, un computer con monitor e una bici. Inoltre i sei, per usare l’energia elettrica, avevano creato un allaccio abusivo: per questo, oltre che per ricettazione, sono stati tutti denunciati per furto.

LA VITTIMA ERA APPENA ARRIVATA IN CITTÀ. Secondo quanto finora ricostruito, la 38enne era appena giunta a Ravenna per trovare alcuni parenti.
Davanti alla stazione ferroviaria si è incontrata con alcuni connazionali. Tra questi c’era anche il 42enne che le ha assicurato che l’avrebbe potuta riaccompagnare a casa. Ma poi, al momento più propizio, l’ha fatta scendere e ha abusato di lei. L’uomo davanti al pm Angela Scorza ha invece negato ogni violenza, parlando di rapporto consenziente.

MARTEDÌ LA CONVALIDA DEL FERMO. L’udienza di convalida del fermo davanti al gip è attesa per martedì 16 luglio.
Intanto il casolare, a seguito di sopralluogo dei vigili del Fuoco, è stato messo sotto sequestro per rischio crollo.

IN MANETTE GIÀ A FINE OTTOBRE. A fine ottobre scorso il 42enne era stato arrestato con l’accusa di avere violentato una giovane forlivese incinta, la quale in prima battuta aveva riferito di essere stata sequestrata dall’uomo – mai visto prima – che, dopo averla ‘agganciata’ per strada nei pressi di un parco ravennate, l’aveva trascinata per un polso dentro a un’auto e l’aveva portata nel casolare abbandonato. Salvo poi cambiare parzialmente versione, ammettendo invece di conoscere da tempo l’uomo e negando quindi di essere stata rapita e portata a forza fin nel rudere, pur confermando di essere stata abusata.
Motivi per i quali il magistrato, pur convalidando l’arresto, aveva rimesso il 42enne in libertà.

IL PRIMO STUPRO A SETTEMBRE 2011. A metà settembre 2011 i carabinieri del Norm avevano arrestato la prima volta il romeno, di notte, con l’accusa di avere stuprato in centro, dietro a una siepe a due passi dal carcere, una 30enne operaia ravennate che rincasava in bici. Ma anche quella volta l’uomo era tornato libero: la versione della ragazza aveva presentato delle incongruenze.

http://www.lettera43.it/cronaca/terzo-stupro-in-due-anni-arrestato-rumeno-42enne_43675102484.htm

Una povera ‘vittima’, due volte di seguito accusato ingiustamente di stupro. Quale magistrato sanodi mente, poteva credere ad una casualità?

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