Assalita da banda semafori mentre ha la bimba in auto: distruggono finestrino e… – FOTO

25-12-2016

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UDINE. «Sono stata assalita mentre avevo in auto la mia nipotina, una bambina che va alle elementari. È stato bruttissimo. In un secondo mi hanno preso tutto, persino le chiavi della macchina, ma anche il portafogli con le foto ricordo, il telefonino, i documenti, tutto insomma. Lo spavento è stato tanto e il rumore fortissimo, tanto che pensavo di aver fatto un incidente.
E poi mi è rimasta tanta rabbia, non ho dormito per tre notti. Non sono una sprovveduta, ma di certo non ti aspetti una cosa del genere mentre percorri le strade di Udine di pomeriggio».
Questo il racconto di un’imprenditrice friulana che, giovedì 15 dicembre, è rimasta vittima dei “banditi dei semafori”, quelli che nell’ultimo mese hanno colpito più volte in città mettendo a segno furti e scippi fulminei. Un colpo di punteruolo, il finestrino che va in frantumi, una mano che si allunga all’interno dell’abitacolo e afferra la borsetta che si trova sul sedile passeggero.
Mercoledì sera la polizia ha arrestato tre cittadini colombiani – due maggiorenni e un minorenne – ai quali sono stati contestati finora tre colpi: uno tentato tra viale Da Vinci e viale Cadore; uno in via Martignacco e uno in via Caccia. Nessun collegamento, invece, è stato stabilito tra i tre fermati e il fatto avvenuto il 15 dicembre ai danni dell’imprenditrice friulana.
I sospettati sono stati bloccati dagli agenti della Squadra mobile – coordinati dal vicequestore aggiunto Massimiliano Ortolan – in viale Tricesimo, all’altezza del Despar. Stamane in tribunale a Udine la posizione dei due maggiorenni, Jonathan Duvan Lopez Rocha, 29 anni e di Juan Josè Rojas, 35, sarà valutata dal Gip Matteo Carlisi. Mentre il minorenne è stato accompagnato in una comunità.
Ma torniamo all’episodio del 15 dicembre accaduto a una cinquantenne che abita nell’hinterland udinese. «Erano passate le 18 – racconta ancora la signora – ero andata a prendere mia nipote a scuola e l’avevo accompagnata a un compleanno. Dopo la festicciola stavamo rientrando, il clima in auto era allegro, tanto che stavamo cantando.
All’improvviso – prosegue –, mentre procedevo a passo d’uomo in via Montegrappa in attesa di immettermi nella rotonda di piazzale Chiavris, un frastuono. Ho pensato a un tamponamento, poi ho visto quella mano. A dire il vero, non ho fatto in tempo a fare nulla. Niente.
La bimba era dietro e ha visto tutto, anzi poi è stata anche lei a parlare con i poliziotti. Abbiamo notato un individuo con il cappuccio correre verso via Gorizia, ma era già lontano.
Per fortuna la titolare dell’edicola mi ha fatto telefonare, non mi partiva neanche l’auto senza le chiavi. Ora – conclude – spero di poter ritrovare le mie cose, almeno le fotografie. Mentre i documenti li ho già rifatti e le carte le ho già bloccate».

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/12/24/news/assalita-mentre-avevo-la-bimba-in-auto-1.14617185?ref=fbfmv

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